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lunedì 17 Giugno 2024
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Anima Confindustria, export industria meccanica vale 34,9 miliardi, +11%: “Necessario un dialogo costante con le istituzioni”

All’assemblea pubblica organizzata da Anima Confindustria all’Hotel Meliá di Milano, la meccanica italiana si confronta con esponenti del mondo industriale e istituzionale per condividere case history e proposte del comparto

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MILANO – L’export dell’industria meccanica rappresentata da Anima Confindustria mantiene un trend di forte crescita che si attesta per il 2022 a +11% sull’anno precedente, arrivando a rappresentare 34,9 miliardi di euro.  È quanto emerge dai dati presentati dall’Ufficio studi di Anima in occasione dell’assemblea pubblica “Condividere le esperienze per crescere. Competitivi nel cambiamento” alla presenza di imprese del settore e ospiti istituzionali.

Una conferma di quanto la meccanica italiana possa contare su una solida presenza nei mercati internazionali, nonostante le difficoltà che caratterizzano il mercato interno per la produzione e quelli esteri per le esportazioni

“Questi numeri evidenziano ancora una volta quanto l’industria meccanica italiana sia una delle forze propulsive del nostro paese, e una delle espressioni più stimate dell’eccellente made in Italy nel mondo” commenta il presidente di Anima Confindustria, Marco Nocivelli. “La forza dell’export del comparto emerge in modo ancora più evidente se contestualizzata nell’attuale scenario nazionale e internazionale, caratterizzato dai lasciti della pandemia, la scarsità di materie prime che affligge le aziende, l’incertezza dei mercati”.

Secondo i dati evidenziati dall’ufficio studi Anima Confindustria, la prima destinazione dell’industria meccanica italiana rappresentata da Anima è l’area UE27, che rappresenta il 45,7% del valore totale

Seguono i paesi europei non appartenenti all’UE (13,6%) e l’America settentrionale (13,1%). In testa alla classifica dei singoli paesi di destinazione si collocano gli Stati Uniti con 4 miliardi di euro (+27,5%), seguiti da Germania con 3,6 miliardi di euro (+14,8%) e Francia con 3,3 miliardi di euro (+11,1%). Da segnalare il calo della Cina (-25%) e l’impennata della Turchia (+41%). Mentre Spagna, Austria e Paesi Bassi si attestano ognuno sul +20% si rileva solo in leggero calo la Russia (-2,9%), con UK ancora in territorio positivo (+3,7%).

Nocivelli: “Il successo sul fronte delle esportazioni è motivo di orgoglio, e deve stimolare le forze politiche a tutelare e valorizzare il nostro comparto, che rappresenta una parte così importante dell’economia italiana. Le imprese del manifatturiero italiano sono all’avanguardia e rappresentano delle eccellenze in ottica di sviluppo tecnologico e sostenibile, ma il rischio è che le aziende medio-piccole restino indietro, se non adeguatamente supportate”.

“Per questo è fondamentale – prosegue Nocivelli – che lo stato porti avanti un piano solido di misure a tutela delle imprese, per aiutare tutti i player del settore a raggiungere quell’evoluzione tecnologica e quella digitalizzazione che sono fondamentali per mantenere l’alta competitività sui mercati esteri. Negli anni, Anima ha contribuito ai tavoli istituzionali per realizzare il piano Industria 4.0, e attraverso le varie fasi di trasformazione delle misure che oggi sono ascrivibili a Transizione 4.0. Ma da parte dello stesso mondo politico, scarseggiano segnali incoraggianti nel portare avanti le misure a sostegno delle imprese. Per questo è importante ora più che mai fare sentire la nostra voce”.

La tutela dell’industria meccanica

“L’associazionismo ha, da sempre, un ruolo fondamentale nella promozione e nella tutela di un intero settore e delle aziende che ne fanno parte, raccogliendo richieste e proposte e portandole all’attenzione della politica. È necessario che questo dialogo sia mantenuto attivo e le tematiche sempre aggiornate rispetto alle reali necessità delle aziende, soprattutto in anni complessi come questi che stiamo vivendo.

L’industria meccanica dà occupazione a circa 225.000 addetti e ha registrato un fatturato totale di oltre 54,5 miliardi di euro nel 2022: è un settore fondamentale nella crescita e nello sviluppo del nostro Paese, bisogna continuare a sostenerla con piani strutturali a medio-lungo termine che aiutino a mantenere la competitività delle imprese”.

Anima Confindustria: la resilienza del comparto manifatturiero italiano

Questo è quanto afferma il presidente di Anima Confindustria, Marco Nocivelli, che prosegue: “Grazie al continuo dialogo con enti e istituzioni, Anima e le 34 associazioni che ne fanno parte sono riuscite a ottenere importanti risultati in molti ambiti. Nell’ultimo periodo il comparto manifatturiero italiano ha dimostrato una grande resilienza verso le numerose problematiche economiche e sociali a livello globale, a cominciare dalla pandemia, la carenza di materie prime e semilavorati, per poi passare con il conflitto ucraino dello scorso anno a crisi energetica e forte inflazione su beni e prodotti finali”.

Innovazione industriale e transizione energetica

Per mantenere costante il percorso di crescita e di competitività delle nostre aziende sui mercati mondiali, Nocivelli è chiaro: “La strada che dobbiamo percorrere nel presente e negli anni a venire passa attraverso l’innovazione industriale e la transizione energetica. Le imprese italiane, infatti, sono orientate da tempo alla ricerca di nuove soluzioni per migliorare la qualità dei prodotti e l’efficienza energetica con l’obiettivo di salvaguardare il nostro pianeta”.

Nocivelli continua: “Per seguire queste tematiche da vicino e dare un supporto concreto alle imprese, Anima ha recentemente avviato una serie di progetti dedicati ai temi trasversali. In particolare, quest’anno è nato Anima Innovazione, un nuovo progetto che si basa su tre filoni principali (dati e tecnologie, sviluppo e networking) creato per supportare l’accelerazione tecnologica del settore attraverso collaborazioni strategiche e momenti di networking e confronto con aziende, enti e istituzioni sui temi dedicati allo sviluppo innovativo e alla digitalizzazione“.

Nocivelli conclude: “Anima Innovazione si aggiunge ai due gruppi di lavoro Anima Ambiente e Sostenibilità e Anima Idrogeno, nati con il proposito di discutere di idee, progetti ed esperienze inerenti alle tematiche di sostenibilità ambientale, sociale e di governance per l’industria meccanica e alla futura filiera dell’idrogeno”.

All’assemblea pubblica organizzata da Anima Confindustria il 15 maggio, sono interventi, oltre al presidente Marco Nocivelli: Mauro Battocchi, vice direttore generale per la promozione del Sistema Paese e direttore centrale per l’internazionalizzazione economica del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale; Fabrizio Penna, capo dipartimento Unità di Missione per il Pnrr – Ministero dell’Ambiente e della Sostenibilità Energetica; Giorgio Graditi, direttore generale dell’Enea; Massimo Beccarello, Responsabile Coordinamento Energia e Ambiente di Confindustria; Alberto Zerbinato, amministratore delegato ICI Caldaie S.p.A.; Luca Moretti, direttore generale Saint-Gobain PAM Italia S.p.A. e Renato Brocchetta, senior product manager Rubinetterie Bresciane S.p.A.

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