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DAVOS (Svizzera) – Andrea Illy, presidente di illycaffè, è tornato al World Economic Forum a Davos. In un’intervista di Italia Oggi, ha dichiarato che in soli dodici mesi il mondo e lo stesso forum sono cambiati profondamente.
“Si sta passando da un multilateralismo a un unilateralismo” ha spiegato, sottolineando tre fenomeni che stanno ridefinendo l’economia globale: l’ascesa della Cina e la competizione per l’egemonia mondiale, la green economy e l’avanzata dell’intelligenza artificiale.
Questo nuovo scenario, secondo Illy, apre una fase di negoziati complessi e di grande incertezza, destinata probabilmente a durare decenni.
Uno sguardo ai mercati internazionali
Nonostante la tensione politica, Illy continua a guardare ai mercati internazionali con fiducia. Gli Stati Uniti restano il primo mercato estero dell’azienda e continueranno a vedere investimenti, compresa una parte della produzione destinata al mercato americano.
Parlando a Italia Oggi Illy ha anche sottolineato la necessità di rafforzare il mercato unico europeo, ancora frammentato per prodotti di consumo a causa di normative e distribuzione diverse tra Paese e Paese.
Sostenibilità, la resilienza dell’agricoltura e intelligenza artificiale
Un altro tema centrale è la sostenibilità e la resilienza dell’agricoltura: Illy ha ricordato come i cambiamenti climatici e gli eventi meteorologici estremi stiano influenzando la produzione di caffè, con conseguenze sui prezzi e sulla disponibilità della materia prima.
Per affrontare queste sfide, Illy Caffè sta puntando su pratiche agricole innovative, tra cui l’agricoltura rigenerativa e strategie “climate smart” per aumentare la resistenza delle colture: “Siamo pionieri dell’agricoltura rigenerativa, stiamo aiutando anche le istituzioni capitanate dal governo italiano che ha lanciato una strategia molto ambiziosa per il caffè assieme ad Unido di cooperazione internazionali”.
Illy, infine, con Italia Oggi, ha richiamato l’attenzione sull’intelligenza artificiale, evidenziando così i rischi di una sua frammentazione tra blocchi economici diversi, che potrebbe aumentare polarizzazione e populismo.
“E’ una delle cose che mi preoccupa un po’ perché si va verso una visione dell’intelligenza artificiale unilaterale, quindi che ogni blocco economico, ogni regione, ogni cultura abbia la sua piattaforma di AI e questo non farebbe altro che aumentare la polarizzazione, le divisioni, i populismi, cosa che appunto va nella direzione esattamente opposta alla quale siamo abituati dagli ultimi trent’anni”


















