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Anche nelle edicole si vende il caffè: ecco Quotidiana il progetto varato a Milano

Investimento iniziale da un milione di Gruppo Milano Card: servizi, offerta selezionata e capillarità come alternativa alle grandi strutture

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La prima edicola del progetto

MILANO – Le edicole sono state tra le poche attività che sono potute restare aperte durante il primo lockdown e forse per questo si è cominciato a pensare che questo punto potesse assumere più funzioni, oltre a quello della distribuzione di riviste. Da qui l’idea di Quotidiana, un format che vuole coinvolgere questi spazi trasformandoli in piccoli negozi dove, perché no, vendere anche il caffè. Si parte da Milano: ecco i dettagli dall’articolo di Emiliano Sgambato per ilsole24ore.com.

Quotidiana: un nuovo modo di intendere le edicole

Trasformare le edicole milanesi in piccoli market di prossimità, che offrano una selezione di generi alimentari di qualità e beni di prima necessità a prezzi competitivi, ma anche servizi. Attenzione poi alla cultura oltre che ovviamente all’editoria.

Sono i punti cardine del progetto che ha preso il via a Milano con la prima apertura del format Quotidiana, tra via Bocconi e viale Bligny. Grazie a un investimento iniziale di un milione di euro, il Gruppo Milano Card ha avviato l’acquisizione di 12 edicole lungo la cerchia della circonvallazione interna, con un potenziale di altre 38 e l’intenzione di crescere nel resto d’Italia grazie al possibile ingresso di fondi di investimento.

Secondo gli ideatori, Quotidiana si pone come soluzione per una «contro-rivoluzione del settore Gdo» grazie alla «riduzione delle superfici, ottimizzazione delle referenze, maggiore vicinanza e capillarità».

Nella visione di Quotidiana le edicole «rinascono per diventare la risposta alle esigenze giornaliere di tutti: dal piacere di tornare ad acquistare il giornale, alla possibilità di scegliere fra oltre 300 referenze alimentari tra gastronomia e prodotti confezionati selezionate dal mâitre di lungo corso Antonio di Ciano, la cui qualità e genuinità è garantita da un’accurata selezione dei fornitori e dei produttori proposti con una particolare attenzione alla loro italianità».

«Il nostro Gruppo è nato 10 anni fa in una Milano gioiosa e speranzosa. Siamo cresciuti e ci siamo consolidati in una Milano ebbra del successo che il lavoro di ognuno aveva creato. Ora nei mesi della Milano colpita e ferita – spiega Edoardo Filippo Scarpellini, amministratore delegato del Gruppo MilanoCard – abbiamo sentito il dovere di investire nel suo futuro. Lo abbiamo voluto fare partendo da un asset fondamentale della città, un suo elemento storico e culturale identificativo quali sono le edicole. Immaginando un nuovo modo per farle tornare centrali nella vita dei cittadini e dei quartieri sia sotto l’aspetto di servizio reso sia di elemento architettonico centrale nell’arredo urbano. Ma lo abbiamo fatto anche con un occhio al grande pragmatismo solidale di Milano che coniuga sempre crescita a solidarietà, andando a ricercare la collaborazione di due importanti realtà del terzo settore per far sì che questa rinascita delle edicole significasse anche nuova opportunità di lavoro per molte persone»

L’impegno è anche sul tema della sostenibilità ambientale:

«La rete di vendita di prossimità disincentiva gli spostamenti con mezzi di trasporto inquinanti e anche per questo si sta lavorando per realizzare presso le edicole un punto di ricarica elettrica per monopattini, auto e moto». Inoltre i prodotti presenti in edicola «hanno in larghissima parte packaging riciclabili e provengono da fornitori che adottano piani di sostenibilità ambientale e sociale».

Saranno offerti anche una serie di servizi di vicinato, da piccole manutenzione al baby sitting, fino a – grazie alla collaborazione con il Consorzio Farsi Prossimo – diversi servizi socio-assistenziali, dalla fisioterapia a domicilio, al servizio di ricerca badante, dai servizi educativi, alla psicoterapia per tutte le età».

Per le edicole, infine, «è stato realizzato un importante lavoro di restyling architettonico, curato dall’architetto Martina Valcamonica, per ripensare in chiave sicura, sostenibile e di grande impatto visivo le edicole del network».