mercoledì 07 Gennaio 2026

Altromercato chiude il 2025 in crescita e punta su filiere etiche e sostenibili

Altromercato chiude il 2025 con un bilancio positivo, registrando un +33,4% nei ricavi e utili per 431mila euro, grazie alle filiere etiche di cacao e caffè. Il nuovo consiglio d’amministrazione, guidato da Marta Fracasso e Fausto Zendron, punta a progetti di sviluppo locale e sostenibilità

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Altromercato chiude il 2025 con risultati economici oltre le attese, registrando un +33,4% nei ricavi e utili per 431mila euro, grazie al rafforzamento delle filiere etiche di cacao e caffè.

Il nuovo consiglio d’amministrazione, guidato da Marta Fracasso e Fausto Zendron, si prepara a portare avanti progetti di sviluppo locale e sostenibilità. Tra le iniziative, la promozione di filiere biologiche in Togo e Madagascar e il sostegno alle donne produttrici. L’organizzazione affronta anche le sfide del cambiamento climatico e punta a consolidare un commercio equo e solidale sempre più resiliente. Leggiamo in seguito alcune parti dell’articolo pubblicate su Avvenire.

Perché in Italia il commercio equo e solidale continua a crescere

ROMA – Altromercato, la principale realtà del commercio equo e solidale in Italia, chiude il 2025 con un bilancio economico positivo e si prepara al 2026 con una nuova dirigenza e tante nuove sfide.
I dati del bilancio d’esercizio 2024/2025 hanno superato le attese, con un incremento dei ricavi di vendita del 33,4% rispetto all’anno precedente, passando dai 34,4 milioni di euro del 30 giugno 2024 (data di chiusura del bilancio) ai 45,9 milioni del 30 giugno 2025. Segno più anche per gli utili, pari a 431mila euro.
Un risultato trainato dal rapporto che Altromercato ha instaurato con diverse aziende di produzione per la fornitura di materie prime (cacao e caffè) provenienti da filiere etiche e certificate. Questo ha permesso di fatturare circa 19,9 milioni di euro, quasi il 50% del totale dei ricavi del consorzio.
Positivi anche i risultati di vendita negli altri canali, come le oltre 180 storiche botteghe (+5,8% rispetto all’anno precedente), l’online (+25%) e la grande distribuzione (+8,4%).
Un’eredità positiva per il nuovo consiglio d’amministrazione, in carica per il triennio 2025-2028, che a fine novembre ha eletto Marta Fracasso presidente e Fausto Zendron amministratore delegato.

Da una situazione complesse a un miglioramento economico

«Il consiglio di amministrazione che ha concluso il suo mandato ha fatto un lavoro straordinario: nove anni fa avevano ereditato una situazione molto complessa e sono riusciti a risanare il consorzio dal punto di vista economico.
Questo ha dato una grande fiducia a tutti coloro che credono nel commercio equo», commenta la nuova presidente.
Fracasso ha alle spalle una lunga storia di impegno nel mondo del commercio equo e solidale: dal 2003 è socia lavoratrice della cooperativa Unicomondo di Vicenza, di cui è stata anche presidente, si è occupata di formazione e progettazione a livello europeo. Inoltre, dal 2020 a oggi, ha coordinato il Comitato di valutazione etica di Altromercato, un’esperienza che le ha permesso di conoscere personalmente produttori e produttrici in Italia e nei Paesi del Sud globale.
«Una delle cose più emozionanti in questi anni è stato vedere i risultati che si possono ottenere sul campo attraverso la costruzione di filiere etiche, rispettose dei valori del commercio equo e solidale -spiega Fracasso-.
Attraverso “Made in Dignity” non solo garantiamo ai produttori volumi e continuità del rapporto attraverso la fornitura di materie prime alle realtà profit. Ma possiamo costruire progetti di sviluppo locale».
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