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Al CES 2026 di Las Vegas uno degli stand più osservati è stato quello di AI Barmen, un sistema di bartender robotico basato su intelligenza artificiale. La tecnologia combina un braccio robotico di precisione e un motore di apprendimento automatico per preparare cocktail personalizzati e garantire standard di servizio costanti.
Una soluzione pensata per rispondere alle criticità strutturali del settore dell’ospitalità, dalla carenza di personale all’ottimizzazione dei processi operativi. Leggiamo in seguito alcune parti dell’articolo pubblicate su Hd Blog.
Al CES 2026 arriva il bartender robot che ricorda i tuoi cocktail
LAS VEGAS (USA) – Al CES 2026 di Las Vegas uno degli stand più osservati non è stato quello dei maxi schermi o dei chip di nuova generazione, ma un bancone da bar.
Qui ha fatto il suo debutto il sistema di AI Barmen, un bartender robotico alimentato da AI progettato per preparare cocktail personalizzati, ricordare le preferenze dei clienti e lavorare in autonomia quasi totale.
L’idea nasce per rispondere a problemi concreti del settore dell’ospitalità, che da anni convive con carenza di personale, turni difficili da coprire e qualità del servizio non sempre costante.
Il sistema presentato a Las Vegas combina un braccio robotico di precisione con un motore di AI capace di apprendere dalle scelte degli utenti. Ogni ordine diventa così un dato utile a perfezionare le proposte successive.
Uno degli aspetti più interessanti riguarda la gestione delle preferenze personali, poiché i clienti possono decidere se restare anonimi oppure consentire al sistema di memorizzare i propri gusti.
In questo secondo caso, il profilo li accompagna anche in contesti diversi: un cocktail creato in un bar può essere riprodotto con la stessa ricetta e lo stesso livello di qualità in un hotel o in un aeroporto dall’altra parte del mondo, purché sia presente un’unità AI Barmen. Una promessa di coerenza che, nel mondo reale dei bar, è spesso difficile da mantenere.
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