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Agenti di commercio: l’Inps chiarisce in via definitiva la soluzione su “quota 100”

quota 100
Cosa dice l'Inps per la quota 100

MILANO – Riportiamo un importante chiarimento offerto dall’Inps, relativo a un tema molto interessante per gli agenti di commercio. Spesso figure legate a doppio filo con il settore caffeicolo e che potrebbero trovare un’agevolazione nella quota 100.

Quota 100: arrivato dall’Inps l’atteso chiarimento per gli agenti e rappresentanti di commercio

La circolare dell’Inps (n. 117 del 9 agosto) giunge dopo mesi di grande impegno delle organizzazioni sindacali di categoria. Quindi Fnaarc, Fiarc, Filcams Cgil; Fisascat Cisl, Uiltucs Uil, Ugl Terziario e Usarci.

Insieme, hanno fatto richiesta a Governo e Parlamento soluzioni per superare le difficoltà operative di accesso anticipato al pensionamento con quota 100. Molti agenti di commercio, infatti risultano penalizzati dal poter beneficiare del trattamento pensionistico introdotto.

In quanto non tiene conto delle specifiche modalità di svolgimento e cessazione dell’attività di intermediazione commerciale previste dalle norme di legge e dagli Accordi economici collettivi (Aec) regolanti il rapporto d’agenzia.

In particolare, nella fase di chiusura dei rapporti contrattuali con le aziende rappresentate dagli agenti, la prevista impossibilità di cumulare la pensione quota 100 con i redditi derivanti dall’attività – pena la sospensione dell’erogazione della stessa pensione – impedisce all’agente di commercio di poter incassare quelle provvigioni, relative a ordini
conclusi prima della conclusione del rapporto contrattuale e maturate a seguito del rapporto stesso, ma pagate successivamente a rapporto d’agenzia concluso.

Cosa ha chiarito l’Inps

Ha dichiarato che, maturato il diritto alla decorrenza della pensione quota 100 (età anagrafica di almeno 62 anni e un’anzianità contributiva di almeno 38 anni), i redditi percepiti dall’agente di commercio (pagamento delle provvigioni) successivi alla decorrenza della pensione, ma relativi ad attività lavorativa (ordini per attività di promozione di conclusione di contratti) svolta prima della decorrenza, sono da ritenersi
cumulabili con la pensione stessa.

Inoltre l’Inps ha specificato che l’agente di commercio, presentando la domanda per “quota 100”, può indicare nella domanda la volontà di differire la decorrenza della pensione nel caso in cui sia ancora tenuto a lavorare quando dà il preavviso. In questo modo il reddito derivante dall’attività svolta nel periodo dopo il preavviso sarà cumulabile con la pensione che l’agente percepirà (dalla data differita).