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Nespresso governa il cambiamento con l’innovazione di Æquacy

Nespresso sceglie AEquacy, un modello organizzativo rivoluzionario senza gerarchie, per accrescere la collaborazione, la creatività e le performance del team HR italiano...

Simona Liguoro, HR Director di Nespresso Italia
Simona Liguoro, HR Director di Nespresso Italia

MILANO – Negli ultimi decenni le aziende sono state testimoni di una crescente complessità, di importanti cambiamenti riguardanti il contesto economico e sociale. Trovandosi a sperimentare una serie di sfide interne che ne hanno ostacolato il
successo. Esse riguardano aspetti come l’eccessiva burocrazia, la proliferazione di sistemi
e processi creati per aumentare il controllo; la focalizzazione a breve termine, la
mentalità a compartimenti stagni e molto altro.

Elementi che hanno un impatto sul modo in cui le persone lavorano, collaborano, raggiungono i loro obiettivi. Influenzando così anche la performance organizzativa e la capacità di innovare e cambiare. Queste sfide, comuni a molte aziende di qualunque dimensione e latitudine, tendono ad essere affrontate in modo simile: mettendo in atto soluzioni tecniche anziché sfidando l’intero paradigma alla base della struttura organizzativa gerarchica.

AEquacy: la risposta di Nespresso al cambiamento

Grazie alla consolidata esperienza come partner di grandi organizzazioni nell’implementazione di programmi di cambiamento, nel 2018 Asterys. Azienda di
consulenza e sviluppo organizzativo, ha lanciato AEquacy, un design organizzativo
senza supervisori e manager che trasforma l’impostazione tradizionale delle
aziende, ripensandola a partire dalla persona e dalle sue potenzialità.

Basato su una struttura radiale e paritaria di team auto-organizzanti, AEquacy permette di
superare i limiti gerarchici che rendono complesse e inefficienti le imprese e insoddisfatti i dipendenti, aprendo la strada a una maggiore innovazione, collaborazione e performance.

AEquacy: un sistema di innovazione continuo

Alcuni degli elementi alla base del framework di AEquacy sono stati adottati dal Team HR
di Nespresso Italiana, promuovendo un ambiente basato su modalità lavorative più agili
ed efficaci.

Fondata nel 1986, sin dal suo ingresso nel mercato come pioniere nel segmento del caffè
porzionato Nespresso ha puntato sulla costante innovazione per offrire ai consumatori di
tutto il mondo la miglior qualità di caffè possibile e un nuovo modo di vivere l’esperienza
del caffè grazie al suo sistema. Un’esperienza che, in ogni istante, persegue l’obiettivo
del brand: to make feel people unique and special.

Nespresso è presente in Italia dal 1999

Quando a San Babila, a Milano, è stata inaugurata la prima Boutique del brand, proprio sotto la prima sede degli uffici. Oggi l’azienda è una realtà di successo nel Paese e conta 874 dipendenti – di cui il 63% è composto da donne – e 74 Boutique dislocate nelle principali città italiane.

L’attitudine all’innovazione e l’inclinazione ad accogliere il cambiamento, nel 2018 hanno
portato il team HR (risorse umane) di Nespresso, che aveva già raggiunto un buon livello di performance, ad avvicinarsi ad AEquacy per migliorare ulteriormente la collaborazione tra i membri del team; accrescendo i livelli di autonomia e le responsabilità dei singoli.

L’obiettivo di questa transizione non era di implementare il modello AEquacy nella sua interezza

Quanto piuttosto di adottarne alcuni principi, sapendo che l’area HR avrebbe poi
continuato ad operare all’interno di un sistema organizzativo più ampio. Ovvero quello allargato di Nespresso, in cui le regole preesistenti non erano suscettibili di essere completamente cambiate.

Le esigenze del team HR erano essenzialmente tre:

1-Elevare il livello di accountability dei membri del team e la loro capacità di agire in
autonomia;
2-Creare una struttura di supporto per permettere al team di portare avanti gli obiettivi
anche in assenza di un presidio gerarchico;
3- Rendere il gruppo più agile e in grado di collaborare efficacemente.

Dopo un periodo di allineamento con il team attorno alle componenti di AEquacy da
adottare, la verifica che le persone fossero pronte ad abbracciare i nuovi principi e gli
strumenti di lavoro, e che avessero raggiunto l’adeguata consapevolezza per adottare la
giusta soluzione a creare valore all’interno della divisione HR, ci sono voluti circa 8 mesi
di accompagnamento e formazione per portare a termine la transizione che si è conclusa
a luglio 2019.

Le pratiche AEquacy introdotte hanno influenzato diversi aspetti del processo lavorativo dei membri del team HR di Nespresso Italiana:

– il modo in cui interpretano e vivono i loro ruoli interni, la comprensione del
lavoro svolto dai colleghi, il rispetto della libertà degli altri nel collaborare al
medesimo processo. Ma anche la consapevolezza di sapere qual è il proprio
contributo al risultato del team e dell’organizzazione;
– il livello di allineamento su uno scopo condiviso e superiore;
– il modo in cui il gruppo e i singoli definiscono i loro obiettivi e KPI,
coerentemente con lo scopo che si sono dati come team e in linea con le esigenze
di business dell’azienda;
– la modalità con cui condividono le informazioni e si scambiano feedback,
nell’ottica del miglioramento continuo individuale e collettivo;
– la gestione dei meeting e il modo in cui vengono prese le decisioni, basato
sull’assenso, ovvero quel meccanismo che permette di arrivare a una decisione in
tutti quei casi in cui non vengono manifestate obiezioni valide.

Spiega Simona Liguoro, HR Director di Nespresso Italia

“Da anni collaboro con Asterys su diversi progetti in Nespresso e quando ho sentito
parlare di AEquacy ho valutato di applicarne alcune pratiche nel nostro team, con
l’obiettivo di perfezionare alcuni processi. Il percorso intrapreso con AEquacy si è rivelato molto emozionante; ma anche particolarmente impegnativo in quanto ha richiesto ai membri della divisione HR di Nespresso non solo di acquisire ed essere in grado di utilizzare nuovi strumenti e metodologie.

Ma anche di cambiare profondamente il modo in cui ‘erano’ team, abbracciando maggiori livelli di autonomia, imparando anche ad assumersi la piena responsabilità delle loro azioni e dei loro risultati. Ora il team ha raggiunto buone capacità di collaborazione e accountability.

La presenza di un forte scopo di team fornisce ai colleghi direzione e significato”, continua Liguoro

“Inoltre, l’assenza di subordinazione rende le persone più aperte ad assumersi responsabilità e rischi, e la fiducia avvertita nei loro confronti da parte dall’azienda le mette a loro agio nell’esprimere opinioni e idee senza doversi preoccupare di essere giudicate o non comprese.

Oggi accadono cose senza il mio coinvolgimento. A volte vedo risultati di progetti che pensavo fossero ancora in corso, quindi con piacere osservo che le cose vanno avanti senza il mio intervento”.

I feedback del team HR

A otto mesi dall’inizio dell’implementazione, ai membri del team è stato chiesto di
condividere quali fossero le difficoltà riscontrate durante la transizione e di delineare, dal
loro punto di vista, l’impatto che l’attuazione delle pratiche AEquacy aveva prodotto.

La maggior parte dei membri del team ha dichiarato che gli sforzi maggiori avevano a
che fare con la necessità di auto-organizzarsi, di capire più profondamente le responsabilità di ciascun componente del team, con il rispetto dei livelli di autonomia degli altri e, per alcuni, con il lasciare andare il bisogno di controllo sugli altri.

In termini di benefici e miglioramenti, i principali vantaggi che AEquacy ha apportato sono stati:

– l’abbattimento dei confini del team;
– una maggiore energia produttiva e la capacità di portare innovazione;
– un’accresciuta responsabilità collettiva attraverso cicli di feedback;
– maggiore autenticità nelle relazioni;
– migliore allineamento intorno alle reali priorità su cui il team e i suoi membri
dovrebbero concentrarsi e la capacità di monitorare i progressi;
– riunioni e processi decisionali più brevi e molto più efficaci.

“AEquacy è un sistema senza manager e senza forme di controllo gerarchico, dove
l’equilibrio viene stabilito e mantenuto all’interno dei team, e in modo trasversale tra i
vari team, attraverso meccanismi di pressione e coordinamento tra pari grado”.

Così afferma Stefano Petti, Partner di Asterys e co-fondatore di AEquacy:

Stefano Petti

“In un’organizzazione aequal, le persone possono svolgere il proprio lavoro al meglio perché hanno un controllo totale su di esso, chiarezza nella direzione organizzativa e accesso a tutte le informazioni necessarie per prendere le decisioni migliori. Come per Nespresso, i vantaggi sono numerosi: maggior velocità, flessibilità, efficienza, produttività e performance, senza contare il maggior coinvolgimento delle persone e la creazione di un sistema che ne valorizzi realmente il potenziale e la capacità di generare valore”.

Asterys

Nata nel 2001 e presente in 25 Paesi (3 continenti), Asterys è un’azienda globale di sviluppo organizzativo che opera attraverso un network internazionale di Facilitatori di Trasformazione ed Executive Coach. Asterys progetta e realizza per i suoi clienti programmi di sviluppo della leadership, di team ad alta performance ed iniziative di cambiamento della cultura organizzativa.

Dal 2018 Asterys supporta anche le aziende che sono pronte a fare il salto di paradigma organizzativo nell’adozione di AEquacy. Attraverso Asterys Lab, azienda del gruppo, offre percorsi professionali di facilitazione e di coaching riconosciuti da ICF. Tra i suoi clienti ci sono Nespresso, Unicredit, Ferrero, BNP Paribas, Heineken.

Giovanna D'Alessio di
Giovanna D’Alessio, coautrice con Stefano Petti del libro æquacy