giovedì 22 Gennaio 2026

Giappone, addio alle cannucce di carta: perché non hanno funzionato

Dopo un avvio sostenuto dall’onda ecologista, le cannucce di carta hanno deluso i consumatori giapponesi per scarsa praticità. Catene come McDonald’s e Starbucks hanno quindi scelto soluzioni alternative, più funzionali ma orientate alla sostenibilità

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MILANO – Nel Sol Levante la strada che porta alla riduzione della plastica monouso è arrivato ad punto di svolta importante grazie all’azione congiunta di McDonald’s e Starbucks di modificare o andare oltre le cannucce di carta, in principio adottate come alternativa più sostenibile. La ragione? Rispondere ai problemi pratici e reagire alla mancata accettazione da parte dei consumatori.

McDonald’s Japan ha interrotto, a partire da novembre 2025, la distribuzione di cannucce di carta per le bevande fredde in circa 3.000 ristoranti sul territorio nazionale.

Al loro posto sono stati introdotti coperchi con beccuccio realizzati utilizzando plastica riciclata proveniente da bottiglie in PET.

Starbucks Coffee Japan ha seguito una traiettoria diversa ma con un esito simile. Dopo aver adottato cannucce di carta dal 2020, la catena ha iniziato nel gennaio 2025 a sostituirle con versioni realizzate in plastica a base di biomassa. In entrambi i casi, le aziende hanno motivato le scelte con la necessità di migliorare l’esperienza d’uso, segnalando limiti funzionali delle cannucce di carta come l’ammorbidimento rapido e l’impatto sul gusto delle bevande.

Le decisioni si inseriscono nel quadro della normativa giapponese entrata in vigore nel 2022, che impone a ristoranti e negozi l’obbligo di predisporre piani per la riduzione dei prodotti in plastica monouso. La legge non vieta specifici materiali, ma spinge le aziende a individuare soluzioni alternative e a dimostrare un impegno concreto sul fronte ambientale.

In questo contesto, le cannucce di carta erano state adottate come risposta immediata alle pressioni normative e sociali. Tuttavia, secondo quanto riportato anche dalla stampa giapponese, le difficoltà riscontrate dai clienti hanno reso evidente la necessità di un ripensamento.

Le scelte di McDonald’s e Starbucks mostrano come la sostenibilità debba essere bilanciata con la facilità d’uso e con le aspettative dei consumatori.

Dal punto di vista del business, l’adozione di soluzioni come la plastica riciclata o quella a base di biomassa segnala una ricerca di compromessi che consentano di rispettare gli obiettivi ambientali senza penalizzare la praticità e la percezione del marchio.

Nel prossimo futuro, è probabile che il dibattito sulle alternative alla plastica monouso continui a evolversi, soprattutto nei mercati più regolamentati come quello giapponese. Le scelte delle grandi catene potrebbero influenzare l’intero comparto, spingendo verso soluzioni ibride e tecnologicamente più avanzate.

Per il mondo del caffè e della ristorazione, il caso delle cannucce conferma che la sostenibilità non è un percorso lineare, ma un processo di adattamento continuo tra norme, innovazione e comportamenti dei consumatori.

FONTE:
https://www.ansa.it/canale_lifestyle/notizie/design_giardino/2026/01/11/in-giappone-stop-alle-cannucce-di-carta-da-mcdonalds-e-starbucks_fcd4ea5d-610d-4b27-8a95-175219b2f332.html

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