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IL RICORDO DI VINCENZO “VINKO” SANDALJ –

Vincenzo. L'imprenditore-amico che non si negava mai

Enrico Venuti

TRIESTE – E’ stato un giorno tristissimo. Lo sconcerto per la morte improvvisa di un imprenditore, diventa nel caso di Vincenzo “Vinko” Sandalj anche smarrimento. Di fronte alla scomparsa di un punto di riferimento. Sempre pronto a risolvere i dubbi più complessi, a rilasciare interviste anche di notte.

Scomparsa, senza però dimenticare

A Comunicaffè è capitato spesso di chiedergli commenti o notizie e di trovarlo sempre disponibile. Lui che era sempre alle prese con mille problemi, in giro per il mondo.

Nel 2004, nel suo biennio di presidenza della Scae (Speciality coffee of Europe), organizzò un importante convegno alla Fiera di Rimini. Durante il quale ci sollecitò a intraprendere una strada nuova, digitale, sul Web,. Per collegare meglio la filiera del caffè e diffondere informazioni  e cultura.

SENZANI
FRANKE

La stessa scritta che compare sulla nostra testata “l’essenziale tutti i giorni” la suggerì lui.

Una scomparsa che però lascia il segno

Così è stato e Sandalj non ha mai fatto mancare il suo contributo. E ogni volta, anche negli incontri nelle Fiere, anche nello stand della sua azienda, si finiva sempre di parlare.

Soprattutto dei problemi di tutta la filiera del caffè, piuttosto che dei suoi prodotti.

Allo stesso modo Sandalj è sempre stato il motore di tutte le iniziative legate al caffè che hanno avuto base a Trieste. Anche la più recente, il Trieste Coffee Cluster.

Un modo di interpretare il lavoro tipico

Di chi si è formato in ambito internazionale. Dove si capisce subito che la comunicazione e l’associazionismo sono fondamentali per il successo di qualunque settore.

Con Sandalj la filiera del caffè non perde soltanto un imprenditore noto in ambito mondiale; ma anche un amico sempre disponibile.

Ci mancherà.

Angela Hysi Vicentini