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VIETNAM – Governo punta a potenziare l’industria di trasformazione del caffè

mintel vietnam
La raccolta del caffè in Vietnam

MILANO – Archiviata un’annata da record, per quanto riguarda produzione e commercio, il Vietnam punta ora ad accrescere il valore aggiunto del proprio comparto del caffè.

Il paese indocinese fornisce il 20% del raccolto mondiale – osservava la scorsa settimana Luong Van Tu, presidente di Vicofa, la potente associazione del caffè e del cacao – ma genera appena il 2% del valore.

Di qui l’esigenza di agire con ancor maggiore decisione sulla strada della promozione della qualità e dell’incremento delle capacità dell’industria di trasformazione, sostiene Vicofa.

Un processo già in atto, come dimostrato dalle cifre del Gain Report di Usda, che evidenziano una forte crescita dell’export di caffè torrefatto e, soprattutto, solubile.

Statistiche ufficiali alla mano, il valore dell’export vietnamita ha raggiunto, nel 2013/14, un totale di 3,35 miliardi di dollari, in crescita di quasi il 15% sull’annata precedente.

Volendo fare le pulci alle cifre fornite da Tu abbiamo un’importante incongruenza da rilevare: se prendiamo per buono il dato di cui sopra (produzione vietnamita pari a un quinto del raccolto mondiale), ciò implica – considerando che la produzione mondiale è stata pari, nel 2013/14 (dati ufficiali Ico), a 145,202 milioni di sacchi – un raccolto vietnamita leggermente al di sopra dei 29 milioni di sacchi. Grosso modo, cioè, in linea con la media delle stime del commercio e ben al di sopra del dato, sin qui accreditato da Vicofa, di 27,7 milioni di sacchi.

Vicofa ha incoraggiato il governo a proseguire nelle politiche strutturali di sostegno al settore. Va detto che Hanoi ha varato, in tempi recenti, numerose importanti misure a favore del comparto.

La prima è costituita dall’abolizione della contestata aliquota Iva del 5% gravante sui prodotti agricoli, revocata dal 1° gennaio di quest’anno per quanto riguarda materie prime e semi-lavorati, ora esenti dall’imposta.

Il minagricoltura ha recentemente dato avvio all’attuazione di un Piano di ristrutturazione e riqualificazione del settore, in applicazione delle linee guida a lungo termine approvate dal governo.

Il Piano prevede il rinnovo di 150 mila ettari di piantagioni obsolete e l’ulteriore diffusione della coltura degli arabica, con l’obiettivo di portare le piantagioni di questa varietà a costituire, entro il 2020, l’8% dell’estensione totale delle aree coltivate a caffè, che non dovranno, a loro volta, superare i 500 mila ettari, contro gli oltre 600 mila attuali.

Si punta inoltre a potenziare le capacità produttive dell’industria, con l’intento di raggiungere, sempre entro la fine del decennio in corso, un volume di 200 mila tonn di caffè trasformato in Vietnam.

L’Istituto di scienze agricole e forestali degli Altipiani Centrali (Wasi, in acronimo inglese) e Nestlé Vietnam hanno svolto attività di formazione a beneficio di oltre 21 mila produttori illustrando le pratiche sostenibili del Codice 4C e le tecniche di ottimizzazione delle risorse idriche per l’irrigazione, che consentono di ridurre da 700 a 400 litri il volume d’acqua necessario per ogni arbusto.

Molto importante, a questo proposito, la diffusione delle certificazioni secondo i principali standard sostenibili e/o equosolidali, che coinvolgono, sin d’ora, decine di migliaia di produttori.

A esse si aggiunge la certificazione di indicazione geografica protetta per il marchio Buon Ma Thuot. Registrato in Vietnam nel 2005, il marchio ha avviato la procedura di riconoscimento in 17 di paesi di tutto il mondo.

I produttori IGP riconosciuti sono già una decina, per un totale di 15 mila ettari e una produzione stimata in oltre 46.600 tonn. Grazie alla certificazione, tali produttori sono in grado di spuntare dei prezzi mediamente superiori del 15% a quelli dei caffè non certificati.

L’obiettivo è ora quello di promuovere il caffè di Buon Ma Thuot sui mercati europei. Per questo, la provincia di Dak Lak intende chiedere aiuto al Progetto di assistenza commerciale multilaterale dell’UE MUTRAP III (The Project Task Force, Multilateral Trade Assistance Project Vietnam III), che supporta il Ministero dell’Industria e del Commercio vietnamita nell’implementazione delle politiche economico-commerciali tra l’Unione Europea e il Vietnam.

Al marchio Buon Ma Thuot si aggiungerà a breve quello di Lang Biang, area geografica situata nella provincia di Lam Dong, dove si coltiva il caffè arabica. L’indicazione geografica protetta è già stata riconosciuta dall’Ufficio della proprietà intellettuale del Vietnam. La tutela potrebbe estendersi in futuro anche ad altre aree di produzione degli arabica della stessa provincia, nei distretti di Da Lat, Lam Ha, Don Duong, and Duc Trong.