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Fipe, Stoppani sprona il governo: “Attenti, su bar e ristoranti già le mani della malavita organizzata”

Un messaggio va anche al governatore De Luca: “Non è il momento delle polemiche, ma dispiace non essere ricambiati nel rispetto e nei toni proprio da chi rappresenta un’Istituzione e un territorio tanto importante e così segnato dalla crisi. Definire “sceneggiate” le ordinate manifestazioni organizzate dalla Fipe in 24 piazze italiane è un’offesa verso migliaia di imprenditori"

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L'intervento di Lino Enrico Stoppani

MILANO – Alla puntata di “Ten Minutes @ TEN”, iniziativa che ha fatto da cornice a diversi incontri online per discutere dell’attualità, organizzato dal Gruppo Hi Food (sotto cui ricadono famosi brand della ristorazione come Ten Restaurant, California Bakery, Al Mare by Ten e Pasticceria Svizzera 1910), ha partecipato Lino Enrico Stoppani, presidente della Federazione italiana pubbici esercizi, Fipe. Il quale è intervenuto per commentare le nuove misure previste dall’ultimo decreto, in particolare concentrando l’attenzione su un tema piuttosto delicato: la risposta della società in crisi economica, indirizzata verso la criminalità organizzata.

Un fenomeno purtroppo che sta registrando una maggiore diffusione, soprattutto in questo momento di profonda difficoltà in cui versa l’intero settore: la tentazione di rivolgersi a queste organizzazioni malavitose è concreta.

Stoppani teme la possibile acquisizione di molti esercizi commerciali e ristoranti dalla malavita

Un processo che coinvolgerebbe tutta Italia, non solo il sud come spesso erroneamente si potrebbe pensare. Che non farebbe altro che dare il colpo di grazia al tessuto sociale ed economico dell’intero Paese.

In chiusura del suo intervento, Stoppani si è appellato ai proprietari e ai gestori per continuare a lavorare in sicurezza e insieme costruire le prospettive future.

Lino Enrico Stoppani presente ai “Ten Minutes @ TEN” per l’apertura del nuovo Ten Restaurant di Viale Monte Grappa 10 a Milano

E per l’occasione si è rivolto anche al governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, in merito alle espressioni negative da lui utilizzate per descrivere le manifestazioni di piazza organizzate dalla Federazione. Indirizzandogli queste parole:

“Non è il momento delle polemiche, ma dispiace non essere ricambiati nel rispetto e nei toni proprio da chi rappresenta un’Istituzione e un territorio tanto importante e così segnato dalla crisi.

Definire “sceneggiate” le ordinate manifestazioni organizzate dalla Fipe in 24 piazze italiane è un’offesa verso migliaia di imprenditori che vedono a rischio il futuro loro e delle loro aziende e che hanno portato in piazza con grande dignità il loro disagio, la loro preoccupazione e in alcuni casi anche la loro disperazione.

Stoppani ha così proseguito: “Inoltre, quella del Governatore della Campania appare una dimostrazione di insensibilità istituzionale verso le rappresentanze sociali come Fipe che stanno in questo momento storico compiendo un enorme sforzo per dare voce ai propri imprenditori e alle loro richieste senza far degenerare la crisi economica in una bagarre sociale.

Chi ha responsabilità pubbliche, anziché giudicare in modo colorito comportamenti pacifici e rispettosi di regole e delle Istituzioni, potrebbe confrontarsi con le rappresentanze economiche per progettare insieme politiche economiche ed interventi di sostegno efficaci, adeguati e proporzionati ai spaventosi danni economici che la gestione della pandemia sta trasferendo sulle imprese, mettendo a rischio, nel nostro settore, la tenuta economica di oltre 300mila pubblici esercizi che alimentano oltre 1milione di posti di lavoro”.