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S’impenna il mercato delle capsule prodotte da Lavazza a Gattinara

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Gattinara Lavazza

GATTINARA (Vercelli) – «Le capsule sono una scelta strategica, di cui non si può fare a meno». Passa da Gattinara (FOTO) la nuova vita dei «Grandi Classici Lavazza», che da miscele di caffè in polvere, immancabili nelle credenze degli italiani, diventano capsule «A Modo mio», prodotte in uno dei siti più importanti di Lavazza, dove lavorano 425 persone e in cui negli ultimi tre anni, dal 2014 al 2016, l’azienda ha investito oltre 70 milioni.

In principio, 60 anni fa, era Qualità Oro, la prima miscela di caffè che, insieme a Qualità Rossa e Crema e Gusto, sono le storiche miscele di Lavazza per la moka.

Ora la tradizione incontra la modernità, grazie a una rivoluzione partita proprio da Gattinara.

Faema
ANCAP

Il mercato del caffè in Italia continua a puntare sul porzionato (le capsule), un trend sempre più radicato, l’unico in costante crescita e con la più alta redditività.

Secondo uno studio Nielsen, i volumi di vendita delle capsule sono infatti cresciuti del 24,5% rispetto al 2015, con 4,5 milioni italiani che scelgono la capsula per la sua praticità e perché garantisce un caffè espresso come quello del bar.

Lavazza, precursore e leader del mercato delle capsule, con una quota del 31,3%, ha lanciato i suoi Grandi Classici in capsula.

Dopo la storica miscela Qualità Rossa, anche Qualità Oro e Crema e Gusto sono disponibili per il sistema domestico «A Modo mio», a dieci anni dalla sua entrata sul mercato di questo tipo di capsule, prodotte a Gattinara.

I tre Grandi Classici Lavazza rappresentano da soli il 38% del mercato totale del segmento moka e ora sono pronti a sbarcare in quello più dinamico nel mercato del caffè.

«Nonostante la ritualità abbia da sempre contraddistinto il settore del caffè soprattutto in Italia, assistiamo negli ultimi anni a un progressivo cambiamento nelle abitudini – dice Pietro Mazzà, responsabile del marketing Lavazza per il settore casa e macchine da ufficio – il consumatore si aspetta sempre di più dal prodotto, sia in termini di qualità che di praticità, oltre alla possibilità di maggiore personalizzazione secondo i propri gusti.

Il caffè porzionato soddisfa perfettamente queste esigenze e per questo è il segmento più dinamico nel settore. La differenza sostanziale, rispetto ad altri sistemi, continua a farla il caffè e la sua qualità, vero focus dei sistemi porzionati».

Come dimostrano i 70 milioni investiti su Gattinara, da qui passa il futuro dell’espresso. «Puntare sul segmento capsule – dice Mazzà – è una scelta strategica di cui non si può fare a meno. La differenza sta nel modo in cui lo si fa.

Anche in questo caso, Lavazza lo fa a modo suo, con prodotti innovativi, rispondenti ai trend di mercato. Le capsule hanno progressivamente aumentato la sensibilità nei confronti del consumo del caffè espresso»

Giuseppe Orrù