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Qui Host. Desita, incontrarsi è bello

desita infografica

MILANO – Incontrarsi e condividere una passione, oltre che un lavoro, è spettacolare. Quello con Host è un appuntamento fisso per Desita che, occupandosi di concept design, foodservice e franchising, è affamata di idee, spunti e sinergie.

La prima giornata è sempre la più emozionante, ma anche la più caotica e, poiché non volevamo perderci niente, nessuno spunto, nessuno stand, abbiamo deciso di seguire un percorso “a griglia” – sì, siamo designer, scusate.

Questa scelta ci ha consentito di fare un po’ d’ordine nella baraonda di stimoli provenienti da ogni angolo dei 14 padiglioni e di costruire la nostra personale storia di Host che, poi, abbiamo provato a sintetizzare in un’infografica (sopra nella FOTO), arricchita di qualche dato sul mondo del franchising.

IMA
JULIUS MEINL

Siamo rimasti positivamente colpiti dalla maggiore attenzione nei confronti dell’ambiente, della sostenibilità e del riciclo, riscontrati in diverse proposte.

Quest’anno, più che mai, a nostro avviso, il caffè è stato un protagonista molto importante e le innovazioni principali si sono rintracciate proprio in questo segmento di mercato.

Abbiamo, dunque, dedicato secondo e terzo giorno all’esplorazione approfondita di alcune soluzioni e ci ha molto colpito Coffee One: un interessante mix tra il concetto tradizionale di bar all’italiana, con servizio e accoglienza, e la più essenziale vending machine, adatta ad un pubblico che va di fretta e deve rifocillarsi prima di prendere un volo o dopo una riunione.

Posto che crediamo molto nella professionalità e nella mano di un barman esperto, va anche detto che la cultura del “fermarsi al bar” non è identica in tutto il mondo e i bisogni della clientela possono essere molto variegati.

È innegabile che la “comodità” e la “rapidità” siano caratteristiche sempre più essenziali per chi ha voglia di un bel caffè e di un sorriso. Host ha brillato anche come punto d’aggregazione per molti buyer e professionisti provenienti dal Medio Oriente, mercato che conosciamo bene, i quali ci hanno riconfermato l’attenzione verso lo stile italiano e i prodotti dei nostri territori: c’è ancora molto da fare e da dare.

Una curiosità? Beh, semmai una conferma: a ben vedere, le uniche file nelle quali ci siamo imbattuti erano quelle che offrivano cibo e gelati gratis.

Attendiamo con ansia la nuova edizione.