domenica 30 Novembre 2025
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Il SIGEP 2024? Uno spettacolo, Illetta regina del Salone che è sempre più B2B, a Rimini c’era il mondo e le tavole rotonde sono diventate dei veri summit

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Sigep ingresso ieg italian
Sigep, gli ultimi visitrori lasciano a sera la Fiera di Rimini

RIMINI – Tutti hanno lasciato questo SIGEP a malincuore, perché è stata un’edizione con i fiocchi. Uno spettacolo per i visitatori e, soprattutto, per gli espositori che hanno intessuto contatti d’affari come mai in precedenza, ci hanno detto un po’ tutti. Segno che le Fiere in presenza, anche nell’era del digitale e di Internet, hanno sempre una loro ragione d’essere. Se ne sono accorti anche gli assenti, le aziende che avevano deciso di non avere lo stand e che però hanno mandato i loro dirigenti in visita.

Questi hanno toccato con mano lo straordinario successo della manifestazione. Zeppa di pubblico in ogni ordine di posti, è proprio il caso di dire. Un respiro di sollievo si è tirato soltanto il mercoledì, che ha però registrato l’invasione delle scuole e degli Istituto alberghieri.

I clienti del futuro, ci ha fatto tuttavia notare un espositore di lungo corso.

Di sicuro queste considerazioni saranno parte delle riunioni post SIGEP in tutte le aziende, di chi c’era e di chi non c’era. E un pensiero al ritorno per l’edizione del gennaio 2025 in molti lo staranno già facendo.

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La prima giornata della Gelato World Cup (@Foto Max di Mattia Serratore)

Il prossimo SIGEP infatti aprirà i suoi 25 padiglioni sabato 18 gennaio per chiuderli mercoledì 22. E, naturalmente, non ci saranno soltanto caffè e cacao. Ma tutte le attrezzature e i prodotti per il gelato, la pasticceria, la pizza e la panificazione.

Per restare a noi la Coffee Arena di SIGEP 2024 è stata anche la rampa di lancio di una novità assoluta: molto attesa e zeppa di contenuti e di cui molti parlavano già a Host, lo scorso ottobre, dove però non si era palesata.

Stiamo parlando della Illetta presentata da illy proprio a Rimini in un grande stand con la forma della nuova macchina per il caffè, naturalmente colorata in rosso della Casa.

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La Illetta

Si tratta di una novità di cui si è discusso in tutti gli stand, sia dei torrefattori sia dei costruttori di macchine per l’espresso, perché la Illetta è destinata a segnare una svolta epocale sul fronte di queste attrezzature indispensabili per il bar.

Senza addentrarci in dettagli tecnici, sui quali pure torneremo perché sono tanti e tutti importanti, possiamo dire che questa macchina ha abolito i serbatoi tradizionali e che il riscaldamento dell’acqua e la produzione del vapore sono istantanei.

Illetta regina del SIGEP 2024

E così la Illetta, che ha suscitata l’entusiasmo è stata nominata a furor di popolo la regina del Salone. Anche dalla concorrenza. Che ha provato in tutti i modi a superare il controllatissimo ingresso dello stand del colosso di Trieste per toccare con mano la novità.  Come accade sempre quando si è davanti ad una novità vera.

Ad una macchina che, per esempio, non richiede la pressatura del pannello di macinato perché fa tutto da sola, prima di procedere ad un’estrazione sempre perfetta grazie ad una serie infinita di controlli effettuati dieci volte al secondo da un sofisticatissimo software installato, aggiustando durante l’estrazione di una delle decine di ricette possibili il flusso dell’acqua e la pressione. Un menù ricchissimo che favorirà sia l’operatore sia il consumatore che avrà una scelta vastissima.

E poi c’è tanto altro. Proviamo ad ingolosirvi, in attesa di riparlarne, dicendo che i gruppi della Illetta sono modulari ed estraibili. Per interventi di riparazione istantanei in caso di guasto.

E poi i consumi elettrici. La Illetta mette fine alle macchine per l’espresso energivore da 6 kW e più. Al massimo dell’operatività la macchina progettata a Trieste consuma il 50% in meno di una analoga, con lo stesso numero di gruppi. E, soprattutto, quando non lavora non consuma niente. Come un treno fermo o una lampadina spenta ma pronta in ogni momento ad accendeersi o ripartire.

Risultato? Comunque un’estrazione sempre perfetta. Anche di caffè identico a quello della Moka, Brewing, preparazioni con il latte, double shot, e tante altre ricette a besa di caffè.

Il software della Illetta è stato progettato da un’azienda che lavora nell’ambito aerospaziali. Tutto il lavoro di progettazione e sviluppo è durato dieci anni.

Ma il SIGEP non è stato soltanto il luogo per ammirare la tecnologia del futuro applicata all’arte di preparare il caffè

Si perché quest’anno è emerso con forza il consolidamento di una metamorfosi del Salone riminese che durava da qualche anno. Non più il Salone del pubblico, a misura di pubblico, ma sempre più B2B con un’attrazione magnetica per gli addetti ai lavori sia italiani sia stranieri.

Questi ultimi, dati SIGEP, sono arrivati a Rimini da oltre 160 paesi mentre le aziende espositrici erano 1.200 da 35 nazioni. In tutto i buyer internazionali erano oltre 500 da 84 nazioni che hanno concluso oltre 5.200 business meeting.

Tante gare e l’assemblea annuale di Sca Italy

Tantissime le competizioni, a cominciare dal Campionato italiano baristi che era articolato su sette gare ed è stato sempre seguito con grande entusiasmo dalle tribune attrezzate da SIGEP, con grande soddisfazione di Sca Italy, l’associazione mamma dei campionati che proprio al SIGEP ha tenuto la sua assemblea annuale nel giorno di chiusura.

Federico Pinna durante la gara del campionato italiano baristi caffetteria che si è svolto al SIGEP @coffeeandlucas @myMediaStudio

Ma a Rimini abbiamo visto anche tre competizioni internazionali con ben 25 Paesi partecipanti: Gelato World Cup, Juniores Pastry World Cup e European Challenge e le selezioni italiane per il Mondiale del panettone di Milano.

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La premiazione del Campionato italiano di pasticceria juniores (immagine concessa)

E poi gli studenti: oltre 3.250 da 70 scuole alberghiere e istituti professionali di tutta Italia.

Infine Vision Plaza e la sua cupola di legno lamellare. Avremmo potuto parlarne sin dall’inizio perché ne siamo stati protagonisti grazie al Salone ed abbiamo toccato con mano l’atmosfera magnetica di quel luogo di incontro e condivisione

Un padiglione enorme, con oltre cento posti a sedere sempre zeppi per i temi di richiamo, le tavole rotonde-convegni. Ne avete letto su queste colonne in questi giorni e ne leggerete ancora, presto, con il dettaglio di tutte le relazioni. E, anche, con qualcosa di più.

I relatori di una delle tavole rotonde organizzate da Comunicaffé al Vision Plaza del Sigep (foto concessa)
I relatori di una delle tavole rotonde organizzate da Comunicaffé al Vision Plaza del Sigep (foto concessa)

Ogni volta si è trattato di veri e propri summit, incontri al vertice sui temi caldi del momento. E non si è parlato soltanto del “Futuro del caffè” o di “Sostenibilità, i casi di caffè e cacao“, come ha proposto Comunicaffè su invito del SIGEP lasciando molti in piedi nella pur enorme arena. Si è spaziato dalle analisi economiche a quelle sociologiche, al gelato e al cioccolato, ecc.

Massari
Iginio Massari, il re dei pasticcieri italiani

E in molti stand tantissimi eventi con protagonisti importanti da Iginio Massari, Luigi Biasetto, Marco Pedron, Cristiano Tomei, Gianni Cocco e i campioni delle varie specialità a cominciare da Manuela Fensore, Carmen Clemente e Yong Jeon, detto Johnny, che è Coffee Pro Dalla Corte.

Anche lo chef Tomei ha le sue preferenze in fatto di caffè
Lo chef Cristiano Tomei

Uno spettacolo.

Se ne riparla, a Rimini naturalmente, dal 18 al 22 gennaio 2025, con l’obbligo di esserci.

Sigep Rimini
Il Sigep di Rimini la sera

 

Il Salone di Rimini chiude con oltre 5.000 business meeting negli stand di 1.200 espositori

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Maurizio Ermeti, presidente di Italian Exhibition Group, e il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad (immagine concessa)

RIMINI – “Si confermano gli ottimi risultati della scorsa edizione, con visitatori provenienti da 160 Paesi. Internazionalità, visione, artigianalità, innovazione, identità territoriali che diventano globali e si coniugano con il mondo. Questo e molto altro ha espresso la 45a edizione di Sigep”. Così Maurizio Ermeti, presidente di Italian Exhibition Group, ha commentato la conclusione della Fiera di Rimini del Salone internazionale di gelato, pasticceria, panificazione, caffè e cioccolato.

La conclusione di Sigep

“La manifestazione si conferma punto di riferimento per l’industria del foodservice dolce – ha detto Ermeti – proponendo sfide sempre più all’avanguardia e tecnologiche. Un appuntamento di business unico che a Rimini, vocata all’innovazione, ha trovato un enorme valore aggiunto”.

Numerose le presenze estere provenienti da Europa (Spagna, Germania, Romania, Francia, Grecia), Area Balcani (Croazia, Serbia, Albania), Medio Oriente (Turchia, Arabia Saudita, Iraq, Libano), Africa (Marocco, Egitto, Tunisia), Nord America (USA, Canada), Centro Sud-America (Brasile Argentina, Messico), Asia e Sud est asiatico (Cina, Corea del Sud, Giappone, India).

Un ricco palinsesto di eventi nei cinque giorni di manifestazione, con ben tre competizioni internazionali e 25 Paesi partecipanti a Gelato World Cup, Juniores Pastry World Cup e European Challenge del Gelato.

Sono stati oltre 5.000 i business meeting negli stand dei 1200 brand espositori, grazie agli oltre 500 top buyer provenienti da 84 paesi del mondo tramite la preziosa collaborazione col Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dell’Agenzia ICE e la rete dei regional advisor di IEG.

Il successo in rete e quello mediatico

Una fiera che ha registrato una grande visibilità: mediatica e social. Su questi ultimi con una community da 161mila professionisti, con 2 milioni di visualizzazioni dei contenuti online e 780mila visualizzazioni sull’app TEO – The eating out Hub d’interesse anche per la nuova funzione “Offerte di lavoro” dedicata all’incontro di domanda e offerta, in particolare per i giovani. I contatti media totali, ad oggi, superano i 561 milioni lordi con 660 giornalisti accreditati, dei quali 56 dall’estero.

Le nuove generazioni di professionisti

L’ultima giornata di Sigep ha visto inoltre la partecipazione di 3.250 studenti da 70 scuole alberghiere e istituti professionali per un educational tour che ha abbinato la formazione pratica all’interazione con le aziende. L’iniziativa rientra nel progetto Sigep Academy che ingloba Sigep Giovani e Sigep per le scuole.

Una overview a 360 gradi

Sigep 2024 ha raccolto le principali proposte del mondo del foodservice dolce, tra incontri su innovazioni di prodotto, nuovi trend di consumo e show-cooking con i grandi Maestri del dolce artigianale che hanno coinvolto distributori, catene di ristorazione e pubblici esercizi.

In esposizione le aziende leader di macchine e ingredienti per la gelateria e la pasticceria, la panificazione e la pizza, le filiere del cioccolato e del caffè.

La grande tendenza della sostenibilità

La sostenibilità è stato il filo conduttore di questa edizione. E mentre la green economy sbarca in gelateria, investe anche la pasticceria, che strizza l’occhio al vegetale ed esplora nuove frontiere, tra cui l’intelligenza artificiale.

Anche il cioccolato ha mostrato un’inclinazione ai processi produttivi consapevoli, mentre il comparto del caffè si rivolge a un consumatore sempre più attento che predilige le imprese più sostenibili.

Tra innovazione e internazionalità

Sono stati accesi i riflettori sull’ingegno e le start up nell’Innovation District: il nuovo grande progetto nel cuore della Vision Plaza della fiera, l’Innovation Award che ha premiato le migliori idee di business degli espositori e delle start-up.

Un’edizione, questa di Sigep 2024, che gode del patrocinio del Ministero dell’agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e di quello del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. E che, nel concludersi, apre nuovi dialoghi grazie alle virtuose relazioni intessute con le associazioni di settore, grande punto di forza.

I prossimi appuntamenti

Italian Exhibition Group dà appuntamento per Sigep 2025 dal 18 al 22 gennaio, sempre alla Fiera di Rimini mentre si prepara per Sigep China, dal 24 al 26 aprile a Shenzhen e  per il debutto di Sigep Asia, in programma a Singapore dal 26 al 28 giugno. Intanto, un’altra manifestazione Food&Beverage targata IEG è alle porte: dal 18 al 20 febbraio la Fiera di Rimini ospiterà infatti Beer&Food Attraction.

Concluse le selezioni italiane della Coppa del mondo del panettone, Danilo Cinelli conquista il titolo di miglior gelatiere

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Danilo Cinelli è il miglior gelatiere dell’anno 2024 (immagine concessa)

RIMINI – È una cooperazione antica quella tra l’Italia e il Kenya, tra due Paesi così lontani, ma così vicini grazie ai progetti di partenariato attivati nel corso degli anni per sostenere anche lo sviluppo di molteplici filiere alimentari. Tra queste, quella del caffè grazie ad Arabika, il progetto nato dalla cooperazione governativa tra Kenya e Italia fondato da AICS, l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo.

Così Sigep, il salone internazionale di Italian Exhibition Group dedicato a gelateria, pasticceria, panificazione artigianali e caffè, alla fiera di Rimini è diventato il punto di incontro fisico tra alcuni dei protagonisti di questo piano triennale 2021-2024 che ha visto il nostro Paese contribuire con 1,2 milioni per sostenere progetti dedicati a ogni fase della filiera.

All’evento, tenutosi nell’area Vision Plaza, hanno partecipato Lorenzo Galanti, direttore generale di Agenzia ICE, Marco Riccardo Rusconi, direttore generale di AICS, Anthony Muriithi, agriculture attaché dell’Ambasciata del Kenya per l’Italia, e sette rappresentanti delle contee keniote che raggruppano 21 cooperative sul territorio, in rappresentanza di 30mila addetti di settore.

Al centro dell’appuntamento, un focus sui programmi che si sono rivelati decisivi per il miglioramento delle tecniche di produzione, l’aumento della produttività, le politiche di branding, e le azioni declinate ai processi di tracciabilità e sostenibilità, sia sociale che ambientale.

Coppa del mondo del panettone: selezionati a Sigep i 10 finalisti italiani

Sono stati selezionati a Sigep (che si conclude oggi alla fiera di Rimini) i 10 finalisti italiani che parteciperanno alla prossima Coppa del mondo del panettone.

Due le categorie previste: per il panettone tradizionale, dopo una lunga serie di preselezioni con al via 90 candidati, è stato il giovane Pompilio Giardino a trionfare, titolare del Panificio Pompilio ad Adriano Irpino (Avellino). A seguire sul podio, il secondo gradino è andato a Pasquale Pesce (Pasticceria Pesce 1896 ad Avella, Avellino) seguito da Damiano Pagani (Pasticceria Pagani a Dello, Brescia).

Fuori dai primi tre, ma comunque qualificati per la finale di Milano, Antonino Musumeci (pasticceria Musumeci a Misterbianco, Catania) e Francesco Lastra (pasticceria Ga a Castellamare di Stabia, Napoli).

Passando al panettone al cioccolato, che nelle preselezioni ha visto una trentina di concorrenti al via, sempre a Sigep è stato proclamato vincitore Armando Pascarella, titolare dell’omonima pasticceria a San Felice a Cancello, Caserta.

Secondo posto per Alessando Slama di Dar Slama a Ischia, Napoli, mentre il terzo gradino è andato ad Andrea Marzo de La Dolce Sicilia a Rivoli, Torino.

Anche in questo caso per la finale si qualificano il quarto e quinto classificato, ovvero Michele Somma (pasticceria La Delizia, Santa Maria la Caarità, Napoli) e Pasquale Iannelli (Casa Mastroianni a Lamezia Terme).

La giuria internazionale ha preso in considerazione l’aspetto esterno (forma, volume e colore), l’aspetto al taglio (alveolatura, ripartizione della frutta e morbidezza) e l’apprezzamento sensoriale come il profumo, il sapore e l’aromaticità.

I 10 finalisti del team italiano sfideranno a Milano i concorrenti di Spagna, Portogallo, Svizzera, Francia, Brasile, Stati Uniti, Perù, Giappone e Australia.

Young Ideas: vince l’Istituto di formazione professionale Rovereto

Alla Bakery Arena di Sigep si sono svolte le premiazioni di Young Ideas: vincitore è l’Istituto di formazione professionale Rovereto (Rovereto, Trento). Secondo gradino del podio alla Fondazione Casa del Giovane Don Mario Bottoglia (Castiglione delle Stiviere, Mantova). Medaglia di bronzo all’Istituto professionale di Stato Martini per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera (Montecatini Terme, Pistoia).

Il concorso si rivolge ai talenti dell’arte bianca delle scuole alberghiere e degli enti di formazione professionale italiani, che hanno gareggiato sottoponendosi al giudizio di esperti panificatori, sviluppando così nuove competenze attraverso l’incontro con i professionisti e lo sviluppo di tecnologie innovative.

Nell’edizione 2024 i giovani talenti si sono confrontati in cinque prove: pane ciabatta, pane di libera creazione, pani di piccolo formato, viennoiserie e un pezzo artistico dal tema Guglielmo Marconi: 150 anni dalla nascita.

Associazione italiana gelatieri: Danilo Cinelli vince il titolo di miglior gelatiere 2024

Danilo Cinelli miglior gelatiere dell’anno 2024, all’interno del contest organizzato dall’Associazione Italiana Gelatieri (Aig) a Sigep, che lo ha visto trionfare anche nel neonato concorso “Memorial Lorenzo Cagnoni – Mille idee per un nuovo gusto”, dedicato al presidente di IEG scomparso lo scorso settembre.

Nello storico “Memorial Alberto Pica – Gelato gusto stracciatella”, invece, la medaglia d’oro è andata a Alessandro Squatrito.

I concorsi dell’Aig hanno confermato il grande estro dei gelatieri, sia italiani sia stranieri (tantissimi, provenienti in particolare dal Giappone), e la loro instancabile ricerca della qualità attraverso l’utilizzo di materie prime e lavorazioni sempre più sostenibili. Appuntamento nei prossimi mesi, quando inizieranno le qualificazioni della III edizione della Coppa Italia di Gelateria.

MUMAC Academy presenta i nuovi corsi di gestione bar, caffetteria, latte art e tè

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Il logo di MUMAC Academy

MILANO – MUMAC Academy, centro di formazione del noto marchio Cimbali Group con sede a Binasco, per i professionisti del caffè e non solo, apre il calendario corsi dei prossimi due mesi, che include percorsi di formazione a 360° quasi tutti fruibili comodamente da casa online.

Corso di gestione bar – online | 8 febbraio 2024

Il modulo formativo è un affondo completo sui fondamenti relativi alla gestione di un’attività commerciale in ambito caffetteria. Il corso è tenuto da Davide Roveto, trainer e ambassador di MUMAC Academy, proprietario di una microtorrefazione e due locali nel centro di Bari.

La formazione è consigliata a chiunque voglia aprire un locale o migliorarne la conduzione, approfondendo argomenti legati all’evoluzione del menù caffetteria con nuovi ingredienti e proposte per rendere sempre più variegata l’offerta, la scelta delle tecnologie e delle attrezzature da utilizzare, oltre a temi di natura economica.

L’appuntamento è online, dalle ore 18.00 alle ore 21.00 per dare a chiunque la possibilità di partecipare.

Corso “Un tè come si deve” – online | 24 febbraio 2024

Primo modulo del percorso formativo, partito lo scorso anno, alla scoperta del tè in foglia assieme a Elisa Moratello, tea taster e founder di Teatips. Grazie al kit personalizzato inviato direttamente a casa dei partecipanti, dopo brevi cenni storici, l’esperta guiderà ciascun partecipante nella corretta preparazione della propria tazza di tè, oltre ad un’analisi di degustazione che consentirà di riconoscere gli aromi del tè prima e dopo l’infusione. L’appuntamento è online, dalle 10:30 alle 13.00.

Corso di caffetteria in presenza a Milano | 28 febbraio 2024

Modulo formativo firmato MUMAC Academy, tenuto da trainer certificati, rivolto a baristi e chiunque voglia consolidare la propria formazione grazie a strumenti e nozioni teoriche, ma soprattutto pratiche, che consentono di migliorare il lavoro quotidiano di ciascun operatore in ambito caffetteria. Il corso si terrà nel Training Centre di MUMAC Academy.

Corso “Come riconoscere un buon tè” – online | 16 marzo 2024

Secondo modulo del percorso formativo alla scoperta del tè in foglia interamente incentrato sulla degustazione del tè e la sua valutazione. L’obiettivo è quello di imparare a conoscere le caratteristiche di un buon tè e di un tè di scarsa qualità, utile sia nella vita di tutti i giorni come appassionati di tè, ma anche per chi tratta questa bevanda in ambito professionale. Anche questo modulo prevede l’invio di un kit degustazione per ogni iscritto e l’appuntamento è online dalle 10:30 alle 13.00.

Corso di latte art con Carmen Clemente & Manuela Fensore in presenza a Milano | 25 marzo 2024

Insieme alle campionesse mondiali Carmen Clemente & Manuela Fensore, i partecipanti potranno apprendere le tecniche di decorazioni e i segreti fondamentali per realizzare delle vere opere d’arte. Il corso, della durata di un giorno, è accessibile sia a chi è alle prime armi sia a chi possiede già delle basi.

È possibile iscriversi ad ogni corso cliccando qui.

Oppure mandare una e-mail a: mumacacademy@cimbaligroup.com

La scheda sintetica di MUMAC Academy

MUMAC Academy è il centro di formazione di Cimbali Group per professionisti e coffee lover. Punto di riferimento per la promozione della cultura del caffè e trend setter fin dalla sua fondazione nel 2014, MUMAC Academy ha formato più di 16.000 persone con oltre 40 moduli nell’offerta formativa e 1.500 giorni di corsi in presenza e online.

L’Accademia, infatti, supporta la crescita professionale all’interno del settore fornendo gli strumenti fondamentali per elevare le proprie competenze, migliorare l’attività e avviare la carriera di barista attraverso un’ampia varietà di corsi guidati da docenti di fama internazionale.

Con un Training Centre all’avanguardia e un’esclusiva Sensory Room, MUMAC Academy offre corsi teorici e pratici sulle tecniche di preparazione e degustazione della bevanda più famosa al mondo in tutte le sue declinazioni.

Essse Caffè, il bilancio di SIGEP da Gianluca Frassoldati, “Così la nostra tradizione guarda al futuro”

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Essse Caffè al Sigep (immagine concessa)

RIMINI – Novità avvincenti e un tocco di originalità: Sigep 2024 per Essse Caffè è stata una cinque giorni di esperienze uniche, in cui comune denominatore è stata l’arte della torrefazione secondo la migliore tradizione italiana. Tradizione che guarda al futuro, con nuovi scenari e considerazioni: “Per il 2024 uno dei principali obiettivi nel settore dell’out-of-home è avere un approccio più strutturato verso il sempre crescente settore della ristorazione. A breve, infatti, ci prepariamo a lanciare sul mercato un’offerta appositamente studiata per soddisfare le esigenze specifiche di questo segmento in forte sviluppo”.

Lo racconta Gianluca Frassoldati, brand manager Essse Caffè: “Parallelamente a questa nuova direzione, vogliamo consolidare ulteriormente il nostro impegno nel settore del bar, che rappresenta da sempre il nostro core business. Desideriamo continuare a promuovere la qualità e la cultura del vero espresso italiano, sia sul territorio nazionale che a livello internazionale”.

Essse Caffè per Sigep 2024

Uno scenario, quello del fuoricasa, che si prepara ad alzare l’asticella per incontrare i gusti di una clientela sempre più preparata sui temi della qualità e delle performance dell’offerta.

“Riteniamo che diffondere la cultura del caffè sia un elemento cruciale, specialmente in un contesto in cui i consumatori sono sempre più attenti alle loro scelte. – prosegue Frassoldati – Per questo motivo, ci impegniamo non solo a offrire miscele e attrezzature di alta qualità ai nostri partner, ma anche a fornire loro gli strumenti necessari per comunicare al meglio la qualità dei nostri prodotti. In un mondo in cui la consapevolezza delle scelte alimentari è in costante crescita, riteniamo che la promozione di una cultura del caffè autentica e del lavoro che sta dietro ad un prodotto di qualità sia fondamentale per il nostro successo e per la soddisfazione dei nostri clienti”.

Highlights: tutte le demo, dal bar alla ristorazione passando per la latte art

Tra gli highlights all’ampio stand Essse Caffè, posizionato in Padiglione A1 Stand 041, c’è sicuramente il ricco calendario di masterclass che trasversalmente ha toccato tutti i segmenti del fuori casa: Tommaso Vatti, dell’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto (di cui Essse Caffè è partner per tutto il 2024) ha esplorato un inedito connubio tra pizza gourmet e caffè, guidando un’esperienza davvero unica.

Sebastiano Caridi, Maestro Pasticcere e ormai consolidato brand ambassador Essse Caffè, ha proposto un grande classico sempre di successo, ossia il connubio tra caffè e cioccolato di qualità: due prodotti capaci di completarsi a vicenda, esaltando reciprocamente le loro tipiche note grazie a profili di gusto che si sposano alla perfezione. Connubio riproposto, in altre forme, anche dalla rinomata Pasticceria Staccoli di Cattolica, storico partner Essse Caffè, che ha recentemente ampliato proprio la sua Cioccolateria.

Manuela Fensore e Carmen Clemente, campionesse mondiali di Latte art, e Andrea Nulli, argento all’ultimo Espresso Italiano Champion, hanno condiviso la loro maestria con tutto il pubblico, ispirando professionisti e appassionati con avvincenti dimostrazioni: il bancone del bar si è così arricchito di scenografiche preparazioni a base di latte e caffè, ma anche di trucchi e segreti per realizzare l’espresso davvero perfetto.

Info su esssecaffe.it

Simag Ice a Rimini per la sostenibilità con l’uso del gas R290

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Simag Ice al Sigep (immagine concessa)

RIMINI – Il Sigep (Salone internazionale della produzione artigianale del gelato, pasticceria, panificazione artigianale e caffè) 2024 è giunto al termine, e per Simag Ice è stata una grande esperienza. Lo stand dell’azienda ha brillato, mostrando le ultime innovazioni nel mondo della produzione del ghiaccio, attirando l’attenzione di professionisti del settore e appassionati di tutto il mondo.

Il Gas R290: un passo avanti verso la sostenibilità per Simag Ice

Uno dei momenti salienti di Sigep 2024 è stata la discussione approfondita sull’impegno di Simag Ice per la sostenibilità ambientale, con particolare attenzione all’uso del gas R290 nelle loro macchine.

Questo refrigerante naturale rappresenta il passo audace dell’azienda verso una produzione del ghiaccio più ecologica, riducendo le emissioni di gas serra e rispettando gli standard ambientali più elevati.

Il futuro è ora: l’era del gas R290

Guardando al futuro, Simag Ice si impegna a integrare sempre più il gas R290 nelle loro soluzioni, promuovendo un approccio sostenibile che non compromette la
qualità.

La transizione verso il R290 non è solo una risposta alle esigenze ambientali attuali, ma una visione anticipatrice di un’industria del ghiaccio più verde e responsabile.

L’azienda ringrazia tutti coloro che hanno visitato il loro stand, condiviso idee e esplorato le innovazioni.

Vending: fatturato delle prime 225 gestioni pari a 1,6 mld nel 2022, +12,1% rispetto al 2021

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Il logo Competitive Data

MILANO – Competitive Data ha completato l’analisi dei bilanci delle società di capitali appartenenti al settore della gestione vending, o gestori di distributori automatici, e dei produttori di distributori automatici, nel triennio 2020-2022. Il fatturato totale delle prime 225 gestioni vending è stato pari a 1,6 mld di euro nel 2022, in crescita del +12,1% rispetto al 2021.

L’analisi Competitive Data sul vending

La palma d’oro spetta alle regioni del nord ovest con una crescita del +15,1%, seguite, a poca distanza, dalle regioni del sud e isole con il +14,1%, quindi le regioni del centro con il +11,8%, ed infine le regioni del nord est (+7,8%).

La crescita maggiore la fanno registrare le gestioni vending con fatturato superiore ai 10 milioni di euro, con una performance del +15,5%, seguite dalle aziende con fatturati inferiori ai 5 milioni di euro che crescono del +11,2%, ed infine le aziende con fatturati compresi tra 5-10 milioni di euro con una crescita del +3,1%.

Aggregando i bilanci delle società che realizzano nel settore delle gestioni vending una quota superiore al 50% dei ricavi si ottiene il bilancio somma settoriale, dal quale vengono calcolati i valori medi di riferimento con cui confrontare le performance aziendali.

• Il ROE, Return on Equity, è il rapporto tra Utile e Patrimonio netto e rappresenta la redditività per i soci. Il ROE medio passa dal 2,2% del 2021 al 5,2% del 2022.

• Il ROI, Return on Investment, è il Risultato operativo (ottenuto sottraendo dai ricavi tutti i costi operativi) sul Capitale investito netto (cioè l’attivo di Stato Patrimoniale al netto dei fondi di rettifica). Il ROI medio migliora il suo valore passando dall’1,8% del 2021 al 2,9% del 2022.

• Il ROS, Return on Sales, è il rapporto tra il risultato operativo e i ricavi e rappresenta il margine operativo sulle vendite. Anche il ROS migliora il suo valore passando dall’1,8% del 2021 al 2,5% del 2022.

E’ invece in controtendenza l’EBITDA medio rispetto al fatturato, o ebitda margin, il quale passa dal 13,0% del 2021 al 12,6% del 2022.

Ulteriori approfondimenti sono disponibili qui

La scheda sintetica di Competitive Data

Competitive Data è una società specializzata nella realizzazione di ricerche di mercato e nella consulenza strategica di Marketing; i suoi servizi supportano le aziende nei processi di analisi, valutazione, e scelta, delle decisioni più efficaci e appropriate per crescere, in Italia e all’estero, attraverso una lettura intelligente dei dati, l’interpretazione dei risultati raggiunti, e l’impiego di metodologie tradizionali unite a quelle più innovative legate al mondo digitale.

Le capsule del caffè considerate come imballaggi: la possibile modifica della direttiva

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Capsule di caffè (immagine: Pixabay)

La Commissione europea si è resa conto che i fondi di caffè contengono nutrienti vegetali come potassio, fosforo e azoto che possono essere utilizzati per arricchire il terreno invece di essere scartati. Per questo motivo compostare sia la capsula che il materiale contenuto rappresenterebbe l’opzione più sostenibile.

Ed ecco perché, sottolinea Virginius Sinkevicius, il commissario per l’Ambiente, la proposta di regolamento sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio prevede il requisito che le capsule di caffè siano compostabili.

Leggiamo di seguito la prima parte dell’articolo di Emanuele Bonini per il portale d’informazioni eunews.

La direttiva sulle capsule del caffè

BRUXELLES – Per qualcuno un piacere, per qualcun altro una necessità, per tutti o quasi un’abitudine quotidiana. Sinonimo di colazione, risveglio o semplice pausa, il caffè accompagna vita domestica e lavorativa. Grazie anche alle nuove macchine in cialde e soprattutto capsule, per cui l’Unione europea ha in cantiere una vera e propria rivoluzione.

Ci sono troppi rifiuti da pausa caffè, stimati in 98,495 tonnellate solo nel territorio dell’UE, che si aggiungono ai tanti rifiuti da imballaggio che già affollano il territorio a dodici stelle. Da qui la necessità di correre ai ripari per quella che è considerata una cattiva abitudine.

Ad oggi direttiva sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio non considera le capsule come imballaggi, cosa che si intende cambiare con la proposta che mira a modificare la direttiva ed elevarla a regolamento.

Questo cambio di paradigma, spiega il commissario per l’Ambiente, Virginius Sinkevicius, “consentirà ai produttori di prendere decisioni di investimento che consentano una migliore selezione e successivo riciclo”.

Perché, spiega il commissario nella risposta offerta all’interrogazione parlamentare in materia, il contenitore del caffè è in realtà una piccola miniera di sostanze utili all’ambiente e non solo.

La Commissione europea si è resa conto che i fondi di caffè contengono “preziosi nutrienti vegetali come potassio, fosforo e azoto che possono essere utilizzati per arricchire il terreno invece di essere inceneriti”. Sono dunque una risorsa per il suolo, anche in chiave agricola.

Ancora, ci sono nei piccoli imballaggi a forma tonda “altre preziose materie prime secondarie di cui sono costituite le capsule, come l’alluminio”, che può tornare utile per il processo industriale e produttivo.

Ecco perché “compostare sia la capsula che il materiale in essa contenuto rappresenterebbe l’opzione più vantaggiosa per l’ambiente”. Ed ecco perché, sottolinea ancora Sinkevicius, la proposta di regolamento sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio, prevede il requisito che le capsule di caffè siano compostabili.

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Lavazza: l’ad Baravalle preoccupato per i rincari dei trasporti marittimi causa le tensioni nel Mar Rosso, a Trieste niente container da 15 giorni

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antonio baravalle lavazza
Antonio Baravalle, amministratore delegato del Gruppo Lavazza

TORINO – Lavazza, attraverso una dichiarazione del suo amministratore delegato Antonio Baravalle, esprime tutta la sua preoccupazione per l’aumento dei costi e dei transit time per i trasporti marittimi dal Vietnam a causa delle continue tensioni nel Mar Rosso. Nello specifico, Antonio Baravalle, ha dichiarato che esiste una possibilità di una recessione per il continente europeo e mentre i porti del Mediterraneo potrebbero essere tagliati in favore di quelli del Nord Europa.

Le ripercussioni per Lavazza

Come riportato dal sito specializzato Shipping Italy, Baravalle ha spiegato di temere un aumento dell’inflazione considerando che “un container dal Vietnam, principale produttore di caffè insieme al Brasile, impiega fino a 20 giorni in più e il costo è schizzato da 1300 a 4000 dollari”.

Lavazza compra caffè per circa un miliardo di euro l’anno con un fatturato di 3 miliardi.

“Per noi un centesimo di variazione della materia prima significa 10 milioni di costo aggiuntivo” conclude Baravalle sempre su Shipping Italy.

Sullo stesso argomento è apparso un articolo anche sul sito Trieste Prima dove si osserva che da due settimane nel Porto giuliano non arrivano container.

Zeno D’Agostino, il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale, come riportato da Trieste Prima, rivela all’agenzia Dire: “Operatori già adeguati, timori per decisioni clienti Trieste”. Il presidente dell’Autorità Portuale parla di rischi per i vantaggi del porto di Trieste dopo gli attacchi della milizia yemenita: “noi continuiamo con la nostra strategia, investendo sull’agricoltura verticale, sull’idrogeno, sui cavi sottomarini e traffico dati”.

“Intanto – spiega il presidente – è arrivata la nave che è riuscita a sfuggire all’attacco degli Houti, e tra qualche giorno ci aspettiamo che arrivi la prima nave che ha fatto il periplo dell’Africa”, e precisa che “da adesso in poi è chiaro che l’armatore, con un tragitto più lungo due settimane, dovrà mettere più navi per mantenere la frequenza. E quindi ogni settimana torneremo a vedere una nave, come quando si passava per Suez”.

Aumentano i costi e i noli delle navi

Con due navi in più la frequenza è mantenuta, aggiunge, è chiaro però che i costi aumentano. “Adesso bisogna vedere il mercato cosa ne penserà, dall’altra parte i noli sono cresciuti- evidenzia il presidente-. E’ vero che eravamo tornati a noli bassissimi, ai livelli del periodo pre-Covid. Però adesso siamo a 3-4 volte tanto, e ogni giorno c’è un adeguamento”.

I noli delle navi sono cresciuti però sia per le navi che fanno il periplo dell’Africa, spiega D’Agostino, sia per quelle che ancora attraversano il canale di Suez, a causa dei costi delle assicurazioni.

Tra queste sembra vi siano le petroliere che, per un tacito accordo probabilmente tra Iran e paesi arabi, sarebbero risparmiate dagli attacchi della milizia yemenita: il terminal petrolifero Siot mantiene Trieste al primo posto nazionale per merce complessiva movimentata.

Risparmiate anche le navi cargo di alcune compagnie, osserva il presidente, che hanno comunicato pubblicamente o non pubblicamente che non fanno servizio su Israele.

World of Coffee Dubai fa il pieno di visitatori e dedica il suo focus a sostenibilità ed Eudr

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World of Coffee Dubai
Il logo dell'evento, giunto quest'anno alla sua terza edizione

MILANO – In contemporanea con il SIGEP è andato in scena, questa settimana, World of Coffee Dubai 2024, la vetrina dell’industria del caffè del medio oriente – un mercato dinamico e in forte crescita – che è giunta quest’anno alla sua terza edizione. Organizzato da DXB Live, in collaborazione con la Specialty Coffee Association (Sca), l’evento si è svolto, dal 21 al 23 gennaio, al Dubai World Trade Centre.

Positivo il bilancio finale, con cifre estremamente rilevanti: la rassegna ha visto la partecipazione di oltre 1.650 tra espositori e marchi, in rappresentanza di una cinquantina di paesi. Il tutto, su una superficie di 15 mila metri quadrati.

I visitatori sono stati 13 mila, con un incremento del 30% rispetto all’anno scorso. Molto attiva l’industria italiana, con aziende presenti direttamente o attraverso i loro concessionari.

Tra le realtà di casa nostra, nel segmento macchine, possiamo ricordare – tra gli altri – Dvg De Vecchi, Victoria Arduino, Gruppo Cimbali e Dalla Corte. Alcuni marchi erano presenti direttamente, altri attraverso i rispettivi concessionari locali.

World of Coffee Dubai: sostenibilità e certificazioni Eudr in primo piano

Tema centrale dell’edizione di quest’anno, la sostenibilità lungo tutta la filiera del caffè e le certificazioni: un argomento sempre più attuale, anche alla luce dell’imminente entrata in vigore della nuova normativa europea contro la deforestazione.

Al pari degli altri eventi targati World of Coffee, anche la kermesse di Dubai ha visto un fitto programma di convegni, premi, dimostrazioni, workshop, degustazioni, spazi riservati ai micro torrefattori, senza dimenticare i campionati nazionali di caffetteria del circuito Wce.

Sotto i riflettori, nella giornata inaugurale, il caffè dello Yemen, con due sessioni incentrate su questa origine, tenute da Fatima Khabeer e Mervat Haider.

L’ultima giornata ha dedicato ampi approfondimenti al nuovo Specialty Coffee Association Skills Diploma, che è stato illustrato da Ben Hilt, AST Director della Sca.

Nella tre giorni fieristica si è dato ampio spazio allo sostenibilità di filiera, a partire dalla produzione di caffè carbon neutral, per proseguire con le colture biologiche, la gestione avanzata degli scarti e la sostituzione dei pesticidi.

Grande attenzione anche per i packaging eco-friendly, come le confezioni biodegradabili e riciclabili.

Appuntamento a febbraio 2025

“World of Coffee Dubai 2024 ha catturato l’interesse di un ampio pubblico di addetti ai lavori e appassionati richiamando la partecipazione di espositori internazionali che hanno messo in mostra i loro prodotti e servizi” ha dichiarato Khalid Al Hammadi, Senior Vice President di DXB LIVE.

“L’edizione di quest’anno ha messo in primo piano la sostenibilità dell’industria e ha promosso, nel contempo, la cultura del caffè tra i consumatori fornendo piattaforme formative che hanno coperto le varietà di caffè e i metodi di preparazione.

La parte espositiva ha segnato una svolta, con un numero di visitatori quattro volte superiore a quello dell’edizione inaugurale.

Guardiamo sin d’ora all’organizzazione dell’evento del prossimo anno, visto il successo riscosso da quello di quest’anno”.

L’appuntamento con la quarta edizione di World of Coffee Dubai è fissato sin d’ora per il 10 – 12 febbraio 2025.