domenica 30 Novembre 2025
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Tutti i campioni italiani di SCA Italy: Federico Pinna, Simone Zaccheddu, Gabriele Pezzaioli, Emanuele Tomassi, Manuela Fensore e Emanuele Bernabei

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Manuela Fensore_credits_ SCA Italy _ Coffeshots.it

RIMINI – Il caffè è da sempre protagonista all’appuntamento imperdibile del Sigep e anche quest’anno si sono svolti nella Coffee Arena i consueti campionati italiani di SCA Italy, il chapter italiano della Speciality Coffee Association, la più autorevole Associazione mondiale la cui mission risiede nella promozione della cultura di un caffè di qualità.

Le finali si sono svolte a Rimini dal 20 al 23 Gennaio 2024 nel Padiglione del caffè di Sigep, lo spazio interamente dedicato agli attori della filiera del caffè di qualità.

Tutti i concorrenti che si sono sfidati a colpi di tazzine hanno superato le selezioni che si sono svolte durante l’anno in diverse tappe da nord a sud Italia, dimostrando il loro talento e la loro forza nelle singole competizioni, dal campionato italiano baristi a quello delle decorazioni con il latte, dalla tostatura perfetta fino all’assaggio del caffè, giungendo infine ai blend con caffè e spirits.

I finalisti e i semifinalisti in gara, suddivisi nelle sette discipline, sono stati giudicati da una giuria di esperti giudici nazionali e internazionali, esperti degustatori.

I vincitori dei campionati italiani di SCA Italy

Vince il titolo di Campione Italiano Baristi Federico Pinna, bergamasco, 26 anni, titolare
dell’Urban Caffè di Treviglio che volerà ai campionati mondiali organizzati da SCA a Busan in Corea del Sud, a Maggio 2024.

Federico Pinna_credits_ SCA Italy _ Coffeshots.it

Al secondo posto si è classificato Matteo Pavoni proprietario, insieme al fratello Riccardo, di Peacocks Coffee di Lissone (MB) e già campione 2022 per la medesima categoria.

Al terzo posto Erika Giardino, originaria di Torino che ha lavorato negli anni scorsi presso l’azienda Lavazza. La sfida consisteva nel preparare, in un massimo di 15 minuti, quattro espressi, quattro bevande a base di caffè e latte caldo e quattro bevande analcoliche personalizzate a base espresso.

Simone Zaccheddu_credits_ SCA Italy _ Coffeshots.it

Ogni round prevede otto set da tre tazze l’uno, con l’obiettivo di identificare nel più breve
tempo possibile la tazza contenente il caffè dal gusto differente: è la gara di Cup Tasters,
che vede sul podio come campione Simone Zaccheddu, coffee expert all’Accademia del caffè espresso, che ha riconosciuto ben 7 tazze in 2 minuti e 10; seguono, al secondo
posto Roberto Cagnetta e al terzo Michael Boffelli.

Il caffè incontra l’arte della mixology nella categoria Coffee in Good Spirits, in cui viene
premiato il mix più esplosivo tra il mondo del caffè e l’arte del bartending. Si è distinto e
classificato al primo posto Andrea Villa, già diverse volte campione, mentre al secondo e
terzo invece Marco Poidomani, già campione due volte nella stessa categoria, e Vito
Alberto Patrimia.

Gabriele Pezzaioli_credits_ SCA Italy _ Coffeshots.it

Per la categoria Brewers cup, in cui i partecipanti avevano il compito di preparare 3 bevande a testa da servire a 3 giudici sensoriali, il primo posto è andato a Gabriele
Pezzaioli, prima volta sul palco delle competizioni, da sempre appassionato di caffè grazie
anche alla caffetteria di famiglia a Brescia, Checchi Brunch&SpecialtyCoffee, che Gabriele
ha rivoluzionato con lo Specialty e le monorigini; il secondo e terzo posto sono andati
rispettivamente a Paolo Troiani e Andrea Batacchi.

La gara di Roasting, ovvero di tostatura, è tra le più complesse e delicate, l’unica inoltre che si svolge in un’area appositamente dedicata lontana dai riflettori: il campione 2024 è
Emanuele Tomassi, titolare del Tomassi Specialty Coffee ad Aprilia, già campione nel
2018; al secondo posto Alfonso Pepe e al terzo Roberto Breno.

Manuela Fensore_credits_ SCA Italy _ Coffeshots.it

Una delle sfide più artistiche è sicuramente quella della Latte Art, in cui gli spettatori sono
ammaliati dai disegni creativi che i concorrenti ottengono con la loro maestria, preparando
quattro bevande a base di caffè e latte, uguali a due a due, con tecniche diverse: ad alzare
la coppa Manuela Fensore, che dopo essere stata campionessa nel 2018 e 2019, ha vinto
sempre nel 2019 i mondiali a Berlino; ecco perchè la vittoria di quest’anno ha un valore
inestimabile per la campionessa che è partita nuovamente da zero per arrivare al titolo. ; al
secondo posto invece si classificano Stefano Cevenini e al terzo Michele Intravia.

Emanuele Bernabei_credits_ SCA Italy _ Coffeshots.it

Infine, torna dopo anni di assenza il campionato italiano Ibrik, ovvero il caffè turco, che
consiste nel preparare in un arco temporale di 15 minuti 4 drinks, 2 semplici Ibrik e due
signature: a vincere la coppa Emanuele Bernabei, co-founder di Picapau, al secondo posto invece Niki Elvira Di Landa e Davide Spinelli al terzo.

“SCA Italy ogni anno è davvero fiera ed entusiasta come chapter italiano di organizzare i
campionati italiani nel segno del talento e dell’encomiabile preparazione dei concorrenti” –
commenta Fabio Sipione, Judges Coordinator SCA Italy. – “La community della Specialty si amplia anno dopo anno grazie all’impegno profuso da tutti i volontari e soci
dell’associazione, credendo fortemente nel valore dello Specialty e della trasparenza della
filiera.

Un grazie come sempre va anche ai nostri giudici che sanno dare voce ai migliori talenti nel panorama dello Specialty. Speriamo di continuare così e di tenere accesa questa
passione che anima la nostra comunità”

SCA Italy ringrazia le aziende che hanno supportato l’organizzazione dei campionati e in particolare i suoi partner diretti:

NKG Bero per il caffè della gara Roasting, Quamar srl per le attrezzature del Campionato Ibrik, Cimbali Group sponsor Campionato Barista con macchina espresso LaCimbali M200 GT1, Fiorenzato sponsor Campionato Barista con macinacaffè F83 E PRO, Kind of green sponsor e fornitore di caffè verde per Campionato Cup Tasters, His Majesty the Coffee che ha tostato il caffè verde per la gara Cup Tasters, Rancilio Group, con la RANCILIO SPECIALTY RS1 per Campionato Latte Art e Coffee in Good Spirits, DM Italia con attrezzature gara Cup Tasters e Ibrik, Anfim con macinacaffè gara Latte Art e Coffee in Good Spirits, Ipa Porcellane per tazze Campionato Cup Tasters. Un
ringraziamento anche a PulyCaff per il supporto al team giudici.

Ico, Gcp e governo tedesco rinnovano l’impegno a favore della sostenibilità e della prosperità dei piccoli produttori di caffè

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Da sinistra a destra: Vanúsia Nogueira, direttrice esecutiva Ico; Annette Pensel, direttrice esecutiva Gcp; Ariane Hildebrandt, direttrice generale Bmz (credits: ICO)

MILANO – Accrescere le sinergie nell’affrontare i problemi e le disparità nel settore del caffè: questo l’obiettivo della dichiarazione congiunta sottoscritta, la settimana scorsa, da Organizzazione internazionale del caffè (Ico), Global Coffee Platform (Gcp) e ministero tedesco per la cooperazione economica e lo sviluppo (Bmz).

La firma è avvenuta nel quadro della Settimana verde internazionale di Berlino 2024 (Grüne Woche), lo storico appuntamento fieristico dedicato all’agroalimentare, nato nel lontano 1926.

La dichiarazione riafferma l’impegno comune delle tre entità a collaborare a favore di una reale trasformazione del settore globale del caffè, nel senso della sostenibilità.

E affronta temi quali, un reddito dignitoso da garantire ai produttori, la trasparenza di mercato e l’uguaglianza di genere.

L’orizzonte è quello della Roadmap 2030 – concordata e approvata dal Consiglio internazionale del caffè (il massimo organo dell’Ico) e dalla Task force pubblico-privato dell’Ico, che è composta dagli “Sherpa” dei paesi membri dell’Organizzazione, nonché dai membri più importanti del settore privato, con il supporto della società civile e dei partner di sviluppo.

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IMA Group: entro due anni l’aggregazione con ProMach per creare un’azienda da oltre 5 miliardi di fatturato

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Ima
Il logo del Gruppo Ima

IMA Group, il leader mondiale italiano delle macchine automatiche per il packaging, prevede di unirsi con la concorrente statunitense ProMach per far nascere un colosso dal valore di oltre 5 miliardi di euro di fatturato. Leggiamo di seguito la prima parte dell’articolo pubblicato sul portale Be Beez.

La possibile unione tra IMA Group e ProMach

BOLOGNA – Gli sherpa della merchant bank statunitense BDT & MSD Partners sono già al lavoro per dare vita entro due anni all’aggregazione tra il leader mondiale delle macchine automatiche per il packaging, cioé l’italiana IMA, e la concorrente americana ProMach.

L’idea è quella di far nascere un colosso da oltre 5 miliardi di euro di fatturato, da quotare a Wall Street entro il 2028, dopo che la banca d’affari americana, da un lato, ha completato all’inizio dell’anno l’acquisizione per 6,5 miliardi del 49,8% del gruppo che fa capo alla famiglia del patron Alberto Vacchi, operazione annunciata la scorsa estate e, dall’altro lato, ha rilevato lo scorso mese di maggio il 50% dell’azienda Usa, andando ad affiancarsi al private equity californiano Leonard Green & Partners.

Lo apprende BeBeez dopo le indiscrezioni di diverse fonti di stampa e la conferma dello stesso Vacchi a Repubblica, dove ha spiegato che “per quanto riguarda ProMach, anche prima del nostro incontro con BDT & MSD Partners, avevamo identificato questa realtà con cui allearci. Il fatto poi che BDT & MSD Partners abbia acquisito il 50% di ProMach porterà necessariamente a forti interazioni tra noi. La sfida è grande, si tratta di creare un gruppo da oltre 5 miliardi di ricavi, con elevate sinergie, e capace di affrontare le sfide del packaging al servizio dell’industria del nuovo millennio”.

Per leggere la notizia completa basta cliccare qui

Gruppo Nestlé in Italia: al via il programma di welfare aziendale

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Il programma di welfare aziendale (immagine concessa)

ASSAGO (Milano) – Nel rinnovato mondo del lavoro durante il quale si sono create nuove esigenze nella vita personale e professionale di tutti, facendo emergere nuove priorità, Nestlé ha deciso di arricchire il proprio programma di welfare aziendale adattandolo ai nuovi stili di vita di questi anni per venire incontro alle richieste delle proprie persone.

Wellnest: il programma di Neslté Italia

Da qui nasce Wellnest, il Nestlé Welfare Program, tra le cui novità vi sono l’Employee Assistance Program, il servizio di assistenza per avere supporto in situazioni di stress legato a diversi ambiti (es. diritto di famiglia, diritto della casa ecc.) e una piattaforma di flexible benefit per scaricare buoni e voucher per diverse tipologie di acquisti e servizi.

I dipendenti potranno infatti scegliere di convertire parte del premio di risultato, inclusa la relativa quota di contributi, in credito welfare.

All’interno del Nestlé Welfare Program, la conciliazione vita-lavoro grazie al FAB Working, il paradigma di smart working flessibile e bilanciato adottato da Nestlé, e il supporto alla genitorialità attraverso il “Nestlé Baby Leave”, il congedo di paternità o per il secondo caregiver di 3 mesi e la possibilità di portare i propri bambini in ufficio, restano le misure di welfare aziendale del Gruppo Nestlé in Italia più apprezzate – in media, da ben il 90% delle persone del Gruppo.

Questo è quanto emerge da un sondaggio interno che Nestlé ha rivolto alle proprie persone per ascoltare le loro opinioni e suggerimenti al fine di costruire insieme il miglior modello lavorativo.

La possibilità di trascorrere più tempo con i figli (a casa come in ufficio), di organizzare serenamente gli impegni familiari, di gestire in maniera flessibile e autonoma la propria attività lavorativa emergono come esigenze particolarmente sentite dalle persone del Gruppo.

Per Nestlé, vita privata e lavorativa non sono due sfere separate e inconciliabili, ma – al contrario – due aspetti che possono e devono amalgamarsi e coesistere per la crescita e la soddisfazione personale e professionale di ogni individuo e, per questo motivo, l’azienda sta lavorando con grande impegno su questo fronte.

La felicità sul luogo di lavoro rappresenta infatti una priorità assoluta per il Gruppo e il fulcro attorno a cui ruota il programma Wellnest. Nestlé è convinta che aiutare le proprie persone a sentirsi serene, ascoltate, supportate nelle questioni professionali e personali contribuisca a far crescere la loro motivazione e il loro coinvolgimento negli obiettivi aziendali, con un importante impatto sulla produttività e sul business.

“Il benessere e la felicità delle nostre persone costituiscono il pilastro fondamentale del nostro sistema di welfare e della nostra filosofia aziendale” – ha dichiarato  Giacomo Piantoni, direttore risorse umane del Gruppo Nestlé in Italia – “La pandemia ci ha portato a ridefinire le priorità e ci ha spinto a rispondere rapidamente alle esigenze di una società che ha imparato a mettere al centro la propria serenità, la possibilità di dedicare il giusto tempo ai propri cari e di lavorare in un ambiente dinamico, flessibile e stimolante. Vogliamo essere al fianco delle nostre persone, supportandole e costruendo insieme a loro una modalità di lavoro che non sia in contrasto con la vita privata, ma che, anzi, sia contributrice di un benessere generale”.

Tra le altre misure di welfare particolarmente gradite dalle persone di Nestlé spiccano anche quelle legate alla salute sia fisica che mentale, ritenute utili nel complesso dall’80% degli intervistati, in particolar modo la possibilità di effettuare una visita medico-sportiva (98%) e visite mirate in ottica di prevenzione oncologica (87%).

Sono giudicate favorevolmente anche soluzioni quali la dotazione del kit per lo smart working (95%), il bonus arredo per acquistare complementi d’ufficio per attrezzare la propria casa in ottica smart working (87%). Valutati positivamente l’assistenza fornita per la compilazione della dichiarazione dei redditi (90%), nonché la copertura assicurativa in caso di eventi gravi (84%).

La scheda sintetica del Gruppo Nestlé

Il Gruppo Nestlé, presente in 187 Paesi con più di 2000 marche tra globali e locali, è l’azienda alimentare leader nel mondo, attiva dal 1866 per la produzione e distribuzione di prodotti per la Nutrizione, la Salute e il Benessere delle persone. Good food, Good life è la nostra firma e il nostro mondo.

Nel 2023 Nestlé ha celebrato 110 anni di presenza in Italia, rinnovando il suo impegno con azioni concrete per esprimere con i propri prodotti e le marche tutto il buono dell’alimentazione.

L’azienda opera in Italia in 9 categorie con un portafoglio di numerose marche, tra queste: Meritene, Pure Encapsulations, Vital Proteins, Optifibre, Modulen, S.Pellegrino, Acqua Panna, Levissima, Bibite e aperitivi Sanpellegrino, Purina Pro Plan, Purina One, Gourmet, Friskies, Felix, Nidina, Nestlé Mio, Nespresso, Nescafé, Nescafé Dolce Gusto, Starbucks, Orzoro, Nesquik, Garden Gourmet, Buitoni, Maggi, Perugina, Baci Perugina, KitKat, Galak, Smarties, Cereali Fitness.

Fipe a favore della regolamentazioni delle recensioni online

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Fipe a favore sulla regolamentazione delle recensioni nei ristoranti (immagine concessa)

ROMA – Fipe–Confcommercio esprime apprezzamento per le dichiarazioni del Ministro del Turismo, Daniela Santanchè, in merito alle recensioni anonime, un tema su cui la Federazione è in prima linea. Negli ultimi anni, la federazione ha presentato numerose proposte al fine di regolamentare una questione che può avere gravi effetti non solo sull’attività economica ma anche sulla salute degli imprenditori, come dimostrano gli avvenimenti recenti.

La posizione di Fipe

La soluzione, sostiene Fipe, deve essere quella di garantire che chi scrive la recensione abbia effettivamente vissuto l’esperienza che descrive.

Ad esempio, collegare le piattaforme di recensioni con quelle di prenotazione online potrebbe essere una delle azioni da intraprendere per assicurare la veridicità del commento e tutelare in questo modo i ristoratori.

Fipe al Sigep

Fipe è stata tra i protagonisti del Sigep concluso il 24 gennaio (ne abbiamo parlato qui). La Federazione ha ospitato una tavola rotonda alla quale hanno aprtecipato Vincenzo Ferrieri, fondatore e vicepresidente di Cioccolatitaliani, Paolo Brunelli, Andrea Fassi e Alberto Marchetti, alla guida delle omonime gelaterie, per un confronto sulle sfide che attendono il settore a partire dal valore delle competenze manageriali per gestire le imprese.

In un’altra tavola rotonda si è parlato invece di Innovazione e digitalizzazione nelle pasticcerie e gelaterie.

Al via nei bar illy le degustazioni delle miscele vincitrici dell’Ernesto Illy International Coffee Award 2023

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Il vincitore del premio Coffee Lover’s Choice, assegnato a La Finca Danilandia di Luis Arimany Mondonico del Guatemala (immagine concessa)

TRIESTE – Al via le degustazioni dedicate ai caffè vincitori dell’Ernesto Illy International Coffee Award 2023: a partire da gennaio 2024 in alcuni caffè illy selezionati in Europa, sarà possibile partecipare ad un vero e proprio viaggio alla scoperta dei due lotti di caffè Arabica vincitori dell’Ernesto Illy International Coffee Award 2023.

Le degustazioni dei caffè vincitori dell’Ernesto Illy International Coffee Award 2023

Ai paesi vincitori, Guatemala e Brasile, saranno dedicate le degustazioni nei caffè illy selezionati: a partire da gennaio e fino al 29 febbraio 2024 sarà possibile degustare il vincitore del premio “Coffee Lover’s Choice”, assegnato a La Finca Danilandia di Luis Arimany Mondonico del Guatemala da una giuria di consumatori, dopo un blind tasting organizzato in alcuni caffè illy nel mondo.

Durante il mese di ottobre invece, mese dedicato al caffè, e fino alla metà di novembre sarà disponibile il vincitore del premio “Best of the Best”, conferito da una giuria internazionale composta da esperti di caffè, chef e giornalisti al Brasile con un caffè da agricoltura rigenerativa dell’azienda São Mateus Agropecuaria.

L’Ernesto Illy International Coffee Award, il premio intitolato alla memoria del visionario figlio del fondatore dell’azienda e pioniere della collaborazione virtuosa con i coltivatori, con cui illycaffè premia i migliori caffè del mondo per l’attenzione alla qualità sostenibile, rinnovando il suo impegno a migliorare la vita dei produttori e a realizzare il sogno di offrire il miglior caffè che la natura possa offrire.

Un lotto 100% Arabica proveniente dai due paesi, Guatemala e Brasile, ognuno di loro diverso con le proprie caratteristiche organolettiche, sentori e aromi, sarà disponibile per quest’occasione unica per avvicinarsi al mondo del caffè scoprendo nuovi profumi e aromi. Ad accompagnare le degustazioni anche le illustrazioni di Miranda Sofroniou che con il suo iconico tratto, minimalista e colorato, ha dato un volto al Guatemala e della designer Angela Mckay, nel cui vivido disegno prendono forma i volti e i costumi del Brasile.

Un’iniziativa con cui l’azienda vuole raccontare, attraverso il linguaggio, le scelte grafiche e la vivace palette di colori degli illustratori selezionati, una componente fondamentale e rilevante della cultura e dell’etica aziendale: il patrimonio di valori che sta dietro il mondo della produzione del caffè e dei suoi Paesi.

Di seguito la lista dei locali aderenti:

  • illy Monte Napoleone Milano
  • illy Gae Aulenti Milano
  • illy Citylife Milano
  • illy Rinascente Duomo Milano
  • illy Ponterosso Trieste
  • illy Montecitorio Roma
  • illy Porta di Roma Roma
  • illy Giardini Reali Venezia
  • illy Procuratie Venezia
  • illy Parigi Auber
  • illy Opera Parigi
  • illy Beaugrenelle Parigi
  • illy South Kensington Londra

La scheda sintetica di illycaffè

illycaffè è un’azienda familiare italiana fondata a Trieste nel 1933, che da sempre si prefigge la missione di offrire il miglior caffè al mondo. Produce un unico blend 100% Arabica composto da 9 ingredienti diversi. L’azienda seleziona solo l’1% dei migliori chicchi di Arabica al mondo.

Ogni giorno vengono gustate 8 milioni di tazzine di caffè illy nei bar, ristoranti, alberghi, caffè monomarca, case e uffici di oltre 140 paesi, in cui l’azienda è presente attraverso filiali e distributori.

Fin dalla nascita illycaffè ha orientato le proprie strategie verso un modello di business sostenibile, impegno che ha rafforzato nel 2019 adottando lo status di Società Benefit e nel 2021 diventando la prima azienda italiana del caffè ad ottenere la certificazione internazionale B Corp.

Dal 2013 illycaffè è inoltre una delle World Most Ethical Companies. Tutto ciò che è ‘made in illy’ viene arricchito di bellezza e arte, a cominciare dal logo, disegnato da James Rosenquist, le illy Art Collection, le tazzine decorate da più di 125 artisti internazionali o le macchine da caffè disegnate da designer di fama internazionale.

Con l’obiettivo di diffonderne la cultura della qualità ai coltivatori, baristi e amanti del caffè, l’azienda ha sviluppato la sua Università del Caffè che ad oggi svolge corsi in 25 paesi del mondo. Nel 2021 Rhône Capital è entrato nel capitale di illycaffè con una quota di minoranza per accompagnare l’azienda nella crescita internazionale.

Nel 2022 illycaffè ha impiegato 1230 persone e ha generato un fatturato consolidato pari a €567,7 milioni. La rete monomarca illy conta 190 punti vendita in 34 Paesi.

Ditta Artigianale al Pitti Taste con i nuovi specialty coffee, 3-5/02

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La reserve collection risultato del rapporto diretto con la produttrice Angie Hernandez (immagine concessa)

FIRENZE — Complessi, intensi e talmente pregiati da poter essere considerati gli champagne del caffè. Sono le caratteristiche dei magnifici sei, i nuovi specialty coffee di Ditta Artigianale, presentati in occasione della prossima edizione di Pitti Taste (3-5 febbraio 2024).

Ditta Artigianale al Pitti Taste

Provenienti dalle regioni Huila e Cauca della Colombia, ed entrati a far parte della Riserve Collection della prima linea italiana di caffetterie dedicata al consumo consapevole di caffè, si tratta di sei varietà dalle qualità eccezionali e da un gusto unico mai provato prima, che si sprigiona al palato con note esotiche e floreali.

Proprietà, queste, che li collocano al vertice della scala di valutazione di riferimento (Sca – Specialty Coffee Association), con 92 punti su 100.

Risultato di un rapporto diretto di Ditta Artigianale con i produttori colombiani Oscar Hernandez, Nestor Lasso, Diego Bermudez e Angie Hernandez, a farli conoscere al pubblico del salone del gusto saranno Francesco Sanapo ed il suo team, all’interno dello stand di Ditta Artigianale in Fortezza da Basso (padiglione centrale, stand U/10).

Fuori dalla fiera, Ditta Artigianale sarà inoltre protagonista di “Bread Connection”, evento speciale curato dal critico gastronomico, autore teatrale e volto televisivo Leonardo Romanelli, inserito nel circuito Fuori di Taste.

L’appuntamento è per domenica 4 febbraio, a partire dalle 19, all’interno di Ditta Ferrucci (piazza Ferrucci 1R), con le specialità salate della bakery di Ditta Artigianale accompagnate dalle salse della Salsamenteria Giò e Giuà e dai vini della cantina Villa Dianella di Vinci. Per info e prenotazioni 055.7714875

La scheda sintetica di Ditta Artigianale

La mission di Ditta Artigianale, fondata nel 2013 da Francesco Sanapo, pluripremiato campione barista e assaggiatore e da Patrick Hoffer, è quella di portare in Italia caffè di estrema qualità e di raccontarli in maniera completamente diversa, mettendo in campo la totale trasparenza e l’impegno alla sostenibilità in tutti e per tutti gli step produttivi.

È anche microtorrefazione e i caffè, tostati e serviti freschi, sono disponibili per l’acquisto anche su www.dittaartigianale.it. Lo scorso ottobre, infine, ha aperto la nuova torrefazione alle porte di Firenze, nuovo cuore pulsante dell’azienda. Un gioiello di 250 metri quadri, con macchine per la tostatura del caffè di ultima generazione ed una capacità produttiva di oltre 300kg di caffè al giorno, ovvero 6,5 tonnellate al mese.

Qui Ditta Artigianale produce 20 varietà di caffè, provenienti prevalentemente da Africa, Asia, America centrale e Sudamerica da filiere controllate, dove i singoli produttori utilizzano processi produttivi trasparenti e rispettosi dell’ambiente per offrire al consumatore finale un caffè di elevata qualità, capace di esaltare ogni sua caratteristica.

Cellini Caffè lancia la piattaforma formativa social Barista Society

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Il lancio del progetto Barista Society by Cellini Caffè (immagine concessa)

GENOVA – La contemporary italian roastery Cellini Caffè ha presentato al Sigep il progetto Barista Society by Cellini Caffè, un’innovativa piattaforma social di edutainment che offre ai baristi che hanno voglia di migliorarsi innovare e sperimentare, uno spazio di apprendimento e intrattenimento.

Barista Society by Cellini Caffè è molto più di una semplice piattaforma educativa. Si tratta di una libreria social ricca di contenuti dedicati a quei baristi che desiderano portare le proprie competenze e il proprio servizio a un livello superiore.

Al suo interno i baristi potranno trovare approfondimenti sul mondo della caffetteria di base, brevi ma preziosi consigli per perfezionare il proprio servizio e un’innovativa gamma di ricette, il tutto con l’obiettivo di approfondire la propria cultura e le proprie conoscenze nel mondo del caffè.

Il progetto sarà disponibile su Instagram, Youtube e Tiktok a partire dalla fine di Gennaio e ha come volto Diletta Sisti, brand ambassador Cellini Caffè, latte art trainer e vincitrice del secondo posto al moka challenge 2023. Numerosi saranno inoltre gli ospiti coinvolti come baristi, trainers e appassionati del settore.

La caratteristica distintiva del progetto è la fusione del concetto di formazione con quello di intrattenimento, offrendo ai baristi la possibilità di acquisire nuove competenze mentre si divertono.

La presenza di Diletta Sisti, con il suo eccezionale background nel mondo del caffè, aggiunge un tocco unico all’esperienza: una miscela rivoluzionaria di contenuti originali che spaziano dalle basi nella preparazione del caffè ai servizi ad alto livello aggiunto allo scopo di fornire al barista tutto ciò che serve per rendere il proprio servizio davvero perfetto.

Gianluca Fausti, direttore marketing di Cellini Caffè, sottolinea: “Abbiamo creato un progetto senza precedenti per i baristi. Barista Society by Cellini Caffè è uno spazio inclusivo aperto a tutti i baristi, pensato per offrire loro la possibilità di formarsi e di partire alla scoperta del perfect serve: perché in fondo ogni caffè è un’avventura da gustare”.

Per tutti i baristi desiderosi di innovare e sperimentare, l’invito di Cellini Caffè è quello di entrare nella libreria digitale di Barista Society. Per maggiori informazioni e per saperne di più:

La scheda sintetica di Ekaf

Ekaf spa è un gruppo internazionale attivo nella produzione, confezionamento e vendita di caffè tostato di elevata fascia qualitativa, con sede e stabilimento a Genova. Cellini Caffè è il marchio di riferimento dell’azienda genovese, che conta attualmente un centinaio di addetti e che ha chiuso il 2022 con un fatturato di oltre 52 milioni di euro.

Juniores Pastry World Cup: vince la Francia seguita da Taipei e Honk Kong

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Il trionfo della Francia (immagine concessa)

RIMINI – È stata la Francia a vincere la Juniores Pastry World Cup, la manifestazione a squadre unica al mondo rivolta ai giovani talenti under 23, andata in scena a Sigep per la settima edizione con 11 squadre in gara. Il team era composto da due giovani pasticcieri e un team manager, ovvero Pierre-Henri Roullard, Alistair Smith e Julien Maheux.

Secondo posto per Taipei, con il trio Kuo Yi Lee, Che Wei Lee e Shang Cheng Wang; il terzo gradino invece è andato a Hong Kong con Yiu Man Roger Fok, Lok Yin Lee e Ho Man Yiu.

Il tema di quest’anno, scelto dal presidente del concorso Roberto Rinaldini, era ‘Miti e leggende’: raccontare un mito o una leggenda del proprio Pase di appartenenza per valorizzarne cultura e storia attraverso le creazioni dei pasticcieri.

E le opere d’arte sono arrivate da tutto il mondo, considerando le ben 11 Nazioni in gara: Australia, Cile, Filippine, Francia, Perù, Taipei, Hong Kong, India, Malta, Corea del Sud e Uzbekistan. Le diverse prove andavano dalla presentazione artistica in cioccolato e zucchero, a torta moderna al cioccolato, dessert tipico dello street food del proprio Paese di origine e un sorbetto bicchiere vegan.

A giudicarli è stata una giuria internazionale costituita dai team manager delle 11 squadre con presidente d’onore il maestro Iginio Massari; presidente di giuria il maestro Eugenio Morrone.

Assoturismo e Aig: nelle città d’arte un cliente su due in gelateria è un turista

Oltre il 52% dei clienti delle gelaterie delle città d’arte italiane è un turista. E sono oltre 9 milioni i turisti che negli ultimi tre anni hanno partecipato a una visita guidata in una gelateria artigianale italiana.

Sono questi alcuni dei dati presentati da Assoturismo Confesercenti e Associazione Italiana Gelatieri a Sigep (alla fiera di Rimini fino a domani), durante il Convegno Gelato e Turismo: una combinazione per lo sviluppo del Made in Italy in Sala Tiglio (Pad. A6).

I numeri del settore, che vale oltre 4 miliardi di euro e dà lavoro a più di 100mila persone, mostrano l’appeal che il gelato italiano ha sui turisti, soprattutto quelli stranieri, che nel 2023 hanno aumentato la loro spesa per il gelato artigianale in Italia del 13%.

Il gelato artigianale italiano si conferma dunque un’eccellenza nel mondo e un segmento strategico della nostra industria agroalimentare.

Un prodotto che, grazie alla creatività dei nostri gelatieri e alle imprese del comparto tra produzione, distribuzione e logistica, per la prima volta in Europa ha superato il traguardo di 10 miliardi di euro (+11% sul 2022), con un giro d’affari in netto aumento rispetto ai 9,83 miliardi del 2022.

Gelato su tela: la mostra concorso

A Rimini, la prima edizione della mostra-concorso di pittura tradizionale e arte digitale Gelato su Tela, ideata da Nicole Montelli, pittrice, cromoterapeuta e performer e da Davide Scantamburlo consulente e formatore per gelatieri, svolta in collaborazione con IEG. Pittura e gelato sono due grandi espressioni di arte italiana, figlie di creatività e passione.

I due organizzatori sono convinti che la visione artistica del gelato artigianale possa creare stimoli, crescita e collaborazioni tra i due comparti.

In mostra le creazioni degli artisti che hanno avuto campo libero riguardo la scelta della tecnica pittorica, dello stile e della rappresentazione dell’opera proposta.

Coupe d’Europe de la Pâtisserie: Francia, Italia e Regno Unito si qualificano per i mondiali

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Uno dei dolci presentati alla Coupe d’Europe de la Pâtisserie (foto: Alexandre Alloul)

PARIGI – Argento per l’Italia alla Coupe d’Europe de la Pâtisserie: il team tricolore è arrivato sul podio come secondo classificato, dopo la Francia; terzo, il Regno Unito. La gara si è tenuta dal 21 al 22 gennaio, all’interno del salone Sirha Europain (Parigi, 21 – 24 gennaio 2024), una grande sfida che ha visto contendersi tra 7 Paesi europei la possibilità di accedere alla Coupe du Monde de la Pâtisserie 2025, la più grande vetrina del settore a livello internazionale.

L’Italia al 2° posto sul podio della Coupe d’Europe de la Pâtisserie

Il Team Italy – formato da Vincenzo Daloiso, campione italiano di Pasticceria Seniores 2023 e Raimondo Esposito, argento alla Coupe d’Europe du Sucre 2023 – si è battuto con le eccellenze europee della pasticceria, mantenendo alto il nome dell’Italia e riconfermando la bravura, la maestria e la grandezza della cultura dolciaria italiana.

A sostenere la squadra, come ormai tradizione, il Club Italia Coupe du Monde de la Pâtisserie, presieduto da Alessandro Dalmasso.

Ed è proprio Alessandro Dalmasso a raccontarci la gara: “Vincenzo e Raimondo sono riusciti a gestire emozione e pressione con rigore e capacità. Ricordiamo che la gara dura 5 ore e 30, prevede 16 dessert da degustazione e 2 pezzi artistici, oltre a un buffet finale. Innovazione, rigore e spirito di squadra sono stati alla base di questo meritato successo”.

Il Club Italia

Allo scopo di formare adeguatamente il team italiano per l’evento mondiale di Lione, nell’aprile 2000 è stato istituito il Club Coppa del Mondo di Pasticceria – Selezione Nazionale Italia, con la finalità di selezionare, preparare ed accompagnare la squadra e la delegazione italiana a Lione.

Tutte le attività di promozione, selezione ed allenamento sono possibili grazie al sostegno e alla collaborazione di un insieme di aziende che credono nell’iniziativa.

Fondamentale il prezioso contributo dei soci fondatori del Club Italia, nonché partner: Agrimontana, CAST Alimenti, Conpait, Pasticceria Internazionale (Chiriotti Editori), Valrhona.

Senza dimenticare i partner ufficiali, grandi realtà di settore che con il Club Italia hanno creduto e credono nell’eccellenza dell’alta pasticceria tricolore: AMPI, Capfruit, Carpigiani, Corman, Debic, DRG Comunicazione, Eridania, Gedi Online, Gelecta, Gruppo Eurovo, Illy, Ilsa, Irinox, Molino Dallagiovanna, Olitalia, Sigep, Silikomart, Zanolli.

Un sentito ringraziamento va anche ai partner che, mettendo a disposizione strumenti, ingredienti e materiale per il miglior svolgimento degli allenamenti, contribuiscono al successo del Team: Artebianca, Appennino Food, Bravo, Solchim.

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