MILANO – Ripiegano i prezzi del caffè dopo il rally di fine settimana scorsa, che ha spedito l’Ice Robusta a nuovi massimi storici e l’Ice Arabica a livelli mai raggiunti dalla fine dell’anno scorso. A Londra, il contratto per scadenza marzo è volato venerdì a 3.349 dollari – 104 dollari in più rispetto a giovedì – spinto al rialzo dalle perduranti difficolta di approvvigionamento (esacerbate dalla crisi logistica) e da un ulteriore calo delle scorte certificate di robusta, scese a nuovi minimi.
A New York, la scadenza principale (marzo) ha guadagnato, a sua volta, 750 punti volando a 196,30 centesimi. Il mercato di oltreoceano ha risentito, ancora una volta, delle notizie negative sul fronte meteo.
Il week-end ha portato consiglio, e i trader si sono dimostrati più prudenti alla ripresa delle contrattazioni.
Nella giornata di ieri, lunedì 12 febbraio, entrambi i mercati si sono consolidati al ribasso.
Londra ha perso 25 dollari chiudendo a 3.324 dollari. New York ha ceduto 70 punti finendo la giornata a 195,60 centesimi.
A raffreddare gli umori, i dati sull’export di Brasile e Vietnam, in entrambi i casi in forte ripresa.
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MILANO – Mentre parte del mondo va verso le bevande vegetali in alternativa al latte vaccino, ci sono delle aziende che puntano tutto sulla creazione di un super latte: in Italia abbiamo l’esempio virtuoso de La Centrale del latte di Brescia con il suo Recappuccio e a livello internazionale invece spicca il nome di MILBOK, il latte con più latte: al suo interno, 5,5 grammi in più di proteine, + 5,0 grammi di grassi di alta qualità e un’aggiunta di 200 milligrammi di calcio.
Parliamo di un latte vaccino che ha condizioni di conservazione a 0°C-25°C per una durata di 6 mesi. Ma facciamo un passo indietro per capire l’origine di questo prodotto.
BeFood è un’azienda lattiero-casearia fondata nel 2014 da un team di esperti dalla Repubblica Ceca e dalla Cina che ha voluto impiegare il proprio know-how nella produzione di latte per crearne uno da competizione, che fosse pronto all’uso per il mercato dello specialty in Europa.
Così ha origine MILBOK
Sotto ispirazione di quello che accade spesso nelle championship barista, MILBOK è prodotto con la tecnica della distillazione libera (o congelamento frazionato).
Il risultato è un latte parzialmente condensato che utilizza una tecnologia innovativa che rimuove una parte del contenuto d’acqua del latte, controllando allo stesso tempo il rapporto tra grassi e proteine (cosa non possibile con la stessa preparazione fatto in casa).
Il livello di grassi è controllato al 5% proprio per non rischiare di coprire le caratteristiche del caffè – cosa frequente con alcune bevande ad alto contenuto di grassi – mentre il livello di proteine è fissato al 5,5%, un valore notevolmente superiore a quello del latte vaccino tipico.
Questa percentuale garantisce una migliore cremosità, consistenza e stabilità. Tutti i livelli nutrizionali sono standardizzati, il che lo rende molto prevedibile e aiuta i baristi a mantenere costanti le loro bevande a base di latte.
Altro plus: non ci sono dolcificanti, né additivi, solo latte puro.
Il segreto della crema di latte perfetta, sta nella proteina
Che determina una migliore montatura del latte.
Il grasso invece, può avere un effetto significativo sulla stabilità della crema di latte.
MILBOK è la soluzione pronta anche per i coffee shop che vogliono avere un prodotto costante e a disposizione dei baristi.
A parlare di MILBOK non poteva mancare l’intervento della Centrale del latte di Brescia con Recappuccio: Alfredo Causa
“La differenza tra MILBOK ed il nostro Recappuccio – che è stato lo sponsor dei campionati italiani per tanti anni e anche dei mondiali quando si sono svolti a Milano e in Francia – è innanzitutto nelle diverse varianti, ben 3. Recappuccio è disponibile nella versione fresca con una durata di 7gg , una versione con una durata di 40gg da conservare in frigorifero e una versione UHT fuori frigo che dura 3 mesi.
Una conservazione di sei mesi, come quella di MILBOK, potrebbe invece significare che il latte ha subito un trattamento più intenso dal punto di vista termico, rispetto all’uperizzazione che noi utilizziamo, che risulta essere un trattamento più delicato e comune per il latte fuori frigo.
Il nostro Recappuccio però non si è spinto così in là come MILBOK nei contenuti di proteine e grassi, in quanto è composto da 4,7 grammi di grassi e 3,4 grammi di proteine in 100 ml di prodotto.
Abbiamo trovato in questa proporzione un equilibrio per il nostro processo produttivo e le esigenze di mercato. MILBOK è andato ancora oltre con un processo di concentrazione più intenso, il che potrebbe rendere anche il latte un po’ più denso. Il nostro latte invece è assolutamente simile a quello classico, quindi più orientato all’aspetto nutrizionale del prodotto.
Il nostro Recappuccio è un latte più ricco in contenuto di grassi e proteine, come MILBOK, ma abbiamo cercato di offrire un prodotto indicato sia per il barista che per il palato del consumatore , mentre la scelta di MILBOK mi pare sia quella di creare un prodotto pensato molto per l’operatività del barista.
Noi abbiamo cercato di non modificare troppo la materia prima latte. Certo aumentare il contenuto proteico da un lato produce ancora più crema, ma dall’altro, se trattato con una temperatura alta (e la durata di 6 mesi lo fa pensare), si rischia di impoverire il prodotto dal punto di vista nutrizionale perché alcuni nutrienti del latte sono termolabili .
In conclusione, posso affermare che MILBOK sembra un buon prodotto, fatto per ottenere un risultato eccellente nella montatura, un po’ a discapito dell’aspetto nutritivo. L’obiettivo è quello di migliorare la performance del barista.
E’ comunque bello vedere che c’è ancora chi continua a far innovazione sul latte, perché se n’è fatta pochissima in questi anni. Noi abbiamo, nel lontano 2008, lanciato Recappuccio ed il fatto che MILBOK, dopo tanti anni, continui su una strada simile ci fa capire, se ce ne fosse ancor bisogno, che la nostra era una scelta vincente.
Anche le campionesse mondiali di latte art Manuela Fensore e Carmen Clemente, hanno toccato con mano MILBOK
Avendo potuto testarne una piccola quantità come campione, il loro responso è stato positivo: “Viene bene la montata del latte, con una crema setosa, quindi saremmo curiose di provarne altro per valutare ancora meglio le sue caratteristiche per la resa in tazza”.
E anche il neo campione barista italiano Federico Pinna ha commento la sua scelta di usare MILBOK per la sua gara portata sul palco nazionale
“Ho scelto MILBOK perché dopo averlo assaggiato per la prima volta a giugno, ho trovato in questo prodotto il latte perfetto per rendere dolce e armonioso il mio milk beverage.
Mi ha convito principalmente perché si sposava alla perfezione con il concetto della mia gara, ovvero la scienza e come i processi chimico-fisici possono migliorare la taste experience.
Mi ha permesso di avere sempre costanza e stabilità dal primo giorno di prove una chiave fondamentale per lo sviluppo di una gara baristi.”
VALBREMBO (Bergamo) – Un flusso continuo di visitatori ha premiato la scelta di Evoca di presentare numerose novità di prodotto, caratterizzate da tecnologie innovative e finalizzate a un unico obiettivo: offrire un’esperienza di consumo ideale in tutte le situazioni fuori casa.
La società con sede a Valbrembo si contraddistingue da sempre per la notevole capacità innovativa e il forte dinamismo, nell’ottica di proporre soluzioni concrete e all’avanguardia, in grado di soddisfare le esigenze dei vari mercati in cui opera.
Le novità di Evoca al Sigep
Gaggia Milano ha incantato i visitatori con La Brillante– un modello dal look contemporaneo e minimalista, provvisto dell’innovativo sistema di schiumatura del latte PrimeMilk, che consente di regolare per ciascuna ricetta il livello di schiuma – e con altre due superautomatiche dalle prestazioni ineguagliabili: La Radiosa e La Solare, dotate entrambe di fridge e scaldatazze per offrire un servizio a tutto tondo.
Grande successo anche per le macchine tradizionali esposte sullo stand: una selezione di modelli tratti dall’ampia gamma a catalogo, ideali per le caffetterie più esigenti, garanzia di eccellente risultato in tazza ed efficienza senza pari.
Nella panoramica in mostra al Sigep non potevano mancare Vetro, Ruby, La Reale, La Giusta e La Dea, macchina da caffè tradizionale a singolo gruppo di erogazione.
I modelli Gaggia sono stati affiancati dagli eleganti macinini G5 e G10, da GCleaner e dall’immancabile pressino automatico QPress, tutti accessori indispensabili per un risultato di assoluta eleganza.
Necta ha presentato l’ultima nata Kometa, progettata per offrire il meglio alle strutture che richiedono il massimo. Una superautomatica intelligente ed eco-friendly, dal design attraente e contemporaneo, che ha convinto i visitatori grazie a un menu bevande adatto a tutti i gusti e ad un alto livello di personalizzazione, connettività completa e sistemi di pagamento integrabili.
Non poteva mancare Kalea Plus, una macchina attraente e affidabile, perfetta per le locazioni contraddistinte da alti consumi.
Saeco ha puntato su Magic, la superautomatica bean to cup che ha confermato ancora una volta la sua grande attrattiva, grazie al piacevole design e alle elevate performance, oggi più che mai al servizio del cliente.
Ampiezza della gamma e alta qualità dei prodotti erogati sono solo alcune delle caratteristiche apprezzate durante la fiera, come pure la disponibilità di versioni per l’utilizzo sia con serbatoio autonomo sia con rete idrica.
Inoltre, Magic si dimostra estremamente ‘smart’, dato che può essere facilmente gestita online tramite l’app Saeco Pro.Up.
I numerosissimi visitatori hanno gradito l’ampia offerta di soluzioni provenienti dai diversi brand, tutte all’insegna della qualità e della facilità d’utilizzo. Ancora una volta il Gruppo Evoca ha dimostrato il suo impegno costante verso la soddisfazione del cliente, nonché il suo spirito innovativo sempre attento ai trend di mercato.
La scheda sintetica di Evoca Group
Evoca Group è il leader mondiale nella produzione di macchine da caffè professionali e vanta la gamma più completa di prodotti per il consumo fuori casa. L’offerta del Gruppo copre i segmenti dell’Out of Home (macchine da caffè per Hotel, Ristoranti, Caffetterie, Uffici) e del Vending (distributori automatici di caffè, snack e bevande fredde). I principali marchi del Gruppo sono: Gaggia Milano, Saeco e Necta.
Inoltre, il Gruppo promuove i suoi prodotti con i marchi Wittenborg, Visacrem, Futurmat, Cafection e Newis, che operano in specifiche aree geografiche attraverso linee di prodotti dedicate, offrendo sempre un’esperienza perfetta per il consumatore.
Le caratteristiche comuni di tutti i marchi del Gruppo sono la focalizzazione sul caffè, le tecnologie avanzate e la digitalizzazione, supportate da significativi investimenti in ricerca e sviluppo. Tutto ciò a beneficio di una ricca proposta di valore resa disponibile attraverso una piattaforma di distribuzione articolata e una importante rete di assistenza post-vendita. Il Gruppo dispone di 6 centri di ricerca e sviluppo e ha registrato oltre 700 brevetti.
Roberto Nocera nel suo intervento in Senato (immagine concessa)
ROMA – Roberto Nocera, direttore generale de La San Marco, ha partecipato il 7 febbraio, nella sala Capitolare del Senato della Repubblica, al convegno organizzato dalla Fondazione Fare Futuro, presieduta dal ministro Urso (dicastero delle Imprese e del made in Italy) sul tema della sostenibilità ambientale.
Roberto Nocera sulla sostenibilità
Riciclo delle plastiche Raee per fare nuove apparecchiature, riciclo dei gas refrigeranti, modelli per tracciare i rifiuti, costruzione di un report Esg che esprima la vera sostenibilità dell’azienda, sono stato alcuni degli argomenti trattati da vari relatori.
Erano presenti, oltre al Ministro Urso anche esponenti di Ecoped, Ridomus e di altri Consorzi del Sistema Safe.
“E’ stato un onore poter intervenire ad un incontro di così alto livello” ha dichiarato Nocera, che dirige l’azienda isontina leader al mondo nella produzione di macchine per il caffè e intervenuto in qualità di accreditato attore dei temi della sostenibilità ambientale.
Nocera aggiunge: “E’ stato un confronto molto stimolante e rappresenta l’inizio di una costruttiva collaborazione per la creazione di ulteriori asset che i consorzi potranno mettere a disposizione dei propri soci. Per La San Marco è stata un’opportunità per evidenziare, ancora una volta, il suo impegno costante sul tema smaltimento-riciclo delle attrezzature professionali e office a fine vita, impegno e obiettivi raggiunti naturalmente con il fondamentale contributo di Ecoped”.
Una classica tazzina di espresso (immagine: Pixabay)
MILANO – Fare colazione fuori casa e concedersi, durante la giornata, qualche pausa caffè sono alcune tra le abitudini più amate dagli italiani. Ma ci si è mai chiesti quanto incidono sul nostro portafogli? L’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha monitorato il costo dei principali prodotti da colazione/spuntino/pausa caffè al bar, confrontandoli con quelli registrati lo scorso anno: emerge un aumento medio del 3%. Leggiamo di seguito il comunicato stampa direttamente dal portale di Federconsumatori.
Registrati aumenti di prezzo nella colazione
Se il buongiorno si vede dal mattino, questi rincari non aiutano di sicuro ad iniziare bene la giornata: dal caffè al cappuccino, dal cornetto alla spremuta d’arancia, dal tramezzino all’acqua in bottiglia, i prezzi nel 2024 sono aumentati soprattutto al centro Italia (+4%). Rincari che si aggiungono a quelli, a 2 cifre, registrati negli scorsi anni.
Il record di aumento spetta alla spremuta d’arancia, che al centro registra un aumento del +8%.
Notevoli anche gli aumenti che interessano il costo del cornetto, che al centro e al nord segna quota +6%. Al sud e nelle isole il prodotto che registra maggiore aumento è proprio lui, il re della colazione: il caffè. Il cui prezzo aumenta del +5%.
Per una colazione composta da un cappuccino e un cornetto il costo medio è passato da 2,95 euro del 2022 a 3,07 euro del 2024 (era 2,43 euro nel 2021). L’aggravio, solo nell’ultimo anno, calcolando una colazione al bar così composta per 5 giorni alla settimana, ammonta a +29,46 euro a persona.
Chi invece non riesce proprio a rinunciare a una pausa all’insegna di un buon caffè al giorno, l’aggravio solo nel 2024 ammonta a +10,95 euro annui a persona.
Tutti prezzi, ovviamente, si riferiscono alla consumazione al banco: per chi decide di accomodarsi al tavolo i rincari sono ancora più elevati, specialmente se si sceglie qualche luogo turistico o con vista panoramica. Cappuccino e cornetto, serviti al tavolo, possono costare dal 24% al 65% in più rispetto al prezzo praticato al banco.
Di seguito i prezzi rilevati per area geografica, confrontati con quelli del 2023:
(Dati: Federconsumatori)
Ma, agli aumenti, spesso si aggiungono le stranezze: ecco la top 5 dei rincari e dei sovrapprezzi più curiosi che gli utenti ci hanno segnalato nell’ultimo anno.
Se ami bere il caffè il pomeriggio paghi di più. È lo strano caso di un noto bar di Modena, ma vi sono anche altri casi, in cui il caffè ha prezzi diversi a seconda dell’orario in cui viene consumato.
L’acqua per accompagnare il caffè è di rito: serve per ripulire la bocca e per assaporare meglio il gusto e l’aroma della miscela, peccato che in alcuni casi venga fatto pagare (in media da 0,40 euro a 1,00 euro).
Il mondo è bello perché è vario: esistono, infatti, centinaia di modi di prendere il caffè e il cappuccino. Schiumato, macchiato, macchiato freddo, al vetro, corto, lungo, con panna, con ghiaccio e via dicendo; a meno che non si tratti di una ricetta particolare che prevede preparazioni elaborate l’aggiunta di ingredienti (come il caffè corretto o il caffè leccese, solo per citare alcuni esempi), non dovremmo trovare delle aggiunte di prezzo alla cassa, ma non è detto.
Hanno segnalato a Federconsumatori sovrapprezzi spesso ingiustificati: dal caffè macchiato caldo +0,10 euro, al cappuccino con latte freddo (+0,20 rispetto al cappuccino normale), al sovrapprezzo per chi chiede il bis di miele per dolcificare il cappuccino o il cacao da aggiungere su cappuccino e caffè macchiato.
Anche gli amici a quattro zampe non sono risparmiati dai rincari: è stato segnalato un sovrapprezzo per aver chiesto una ciotola di acqua fresca per dissetare il cane.
Per concludere questa curiosa classifica non possono mancare le segnalazioni, più diffuse di quanto crediamo, del sovrapprezzo applicato per chi sceglie di pagare con il pos piuttosto che in contanti.
In questi casi, armati di scontrino e magari di foto del menu, rivolgetevi alla Federconsumatori per verificare, di caso in caso, in quali occasioni siete tenuti al pagamento e quando, invece, si tratta di un vero e proprio abuso.
La colazione, considerata da molti il pasto più importante della giornata, è un’abitudine che ha conquistato l’88% degli italiani. Ma cosa si dovrebbe realmente mangiare per una colazione sana? E come differisce ciò dalla realtà? Leggiamo di seguito la prima parte dell’articolo di Orizzontescuola.
La colazione ideale secondo la nutrizionista
MILANO – Il quadro presentato all’ultimo congresso Sinu, segnala il Corriere della Sera, mostra una tendenza dominante verso il latte, il caffè e gli alimenti dolci come le brioche e i biscotti.
Tuttavia, solo il 5,5% degli italiani si avvicina alla colazione ideale, mentre la maggior parte si colloca in una fascia media e il 14% in una bassa.
Secondo Licia Iacoviello, una colazione ricca di fibre, come frutta, verdura e cereali integrali, dovrebbe essere la norma. Inoltre, si dovrebbero evitare alimenti ultra processati e bevande zuccherate, optando per alimenti con un profilo nutrizionale migliore.
La colazione non è solo per gli adulti. È essenziale per la lucidità e la performance scolastica di bambini e adolescenti.
Francesca Scazzina, esperta di nutrizione umana, sottolinea l’importanza di un primo pasto adeguato sia in termini di quantità che di qualità. Sorprendentemente, molti studenti italiani non seguono queste raccomandazioni. Un primo pasto equilibrato dovrebbe includere cereali integrali, frutta fresca e latte o derivati.
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Pancake con composta di agrumi, cioccolato e mandorle tostate (immagine concessa)
PARMA – Ritorna il 13 febbraio il Pancake Day, la giornata più gustosa dell’anno dedicata alla celebrazione del dolce tipico delle colazioni inglesi e americane, festeggiato in tutto il mondo, e che negli ultimi tre anni si è affermato anche in Italia. In versione dolce (con sciroppo d’acero, marmellate e creme spalmabili) oppure salata (con salumi e formaggi) il pancake è sempre più presente nella colazione degli italiani: pancake e preparati per pancake sono stati acquistati da quasi 5 milioni di famiglie in Italia nel 2023. Per lo più preferito dai giovani: viene scelto dal 50% dei consumatori di età compresa tra i 18 e i 35 anni[1].
Il ritorno del Pancake Day
Una tendenza confermata dal mercato che nel 2023 si attesta sui 50 milioni di euro[2], segnando una notevole crescita, anno su anno, e mantenendo il trend stabile.
Lanciati per la prima volta nel 2021 dal brand leader della colazione degli italiani, oggi i pancake Mulino Bianco sono consumati da oltre1 milione di famiglie[3]. Lo scorso anno sono state oltre 12 milioni le confezioni di pancake pronti[4], a temperatura ambiente, ad essere vendute in Italia. Di queste, più del 30% sono Mulino Bianco[5].
Per festeggiare il terzo compleanno dei pancake Mulino Bianco, le morbide, semplici e gustose crêpe diventano protagoniste di una nuova campagna, per portare un messaggio di ironia e felicità a partire dalla prima colazione.
Dillo con pancake: il contest Mulino Bianco per dire quello che si vuole grazie al pancake
Mulino Bianco, per festeggiare il Pancake Day 2024, si ispira al fenomeno delle torte decorate con il “Metodo Lambeth” e firma la nuova campagna #DilloConPancake. La loro caratteristica è quella di celebrare, attraverso delle colorate e bellissime decorazioni, occasioni e ricorrenze con tono ironico e irriverente.
Giocando sulla loro versatilità e sulla possibilità di essere personalizzati, i Pancake Mulino Bianco diventano protagonisti di una golosa colazione all’insegna del divertimento. Un’ironica torta con pancake Mulino Bianco,decorata con frasi da dedicare a colazione, è stata creata per celebrare il Pancake Day dal team di cake designer di Mami Louise Milano, uno studio creativo di torte e dolci per ogni occasione, fortemente riconosciuto nel panorama milanese e italiano.
Le torte decorate con il “Metodo Lambeth” sono un trend sempre in crescita proprio perché consentono alle persone di raccontarsi e di esprimersi in modo divertente. Per questo da oggi, 13 febbraio, per una settimana Mulino Bianco lancia l’omonimo concorso #DilloConPancake.
Con un semplice commento, tutti gli utenti potranno condividere la frase che vorrebbero vedere sul proprio Pancake e, inserendo l’hashtag #DilloconPancake, provare a vincere uno dei set di tovagliette in palio e una confezione di gustosi e morbidi pancake Mulino Bianco. Le frasi più “buone” e originali saranno protagoniste dei carousel che verranno pubblicati sulla pagina Mulino Bianco nei giorni a seguire.
Pancake per tutti i gusti
Versatili, pratici, gustosi e divertenti: i pancake hanno conquistato i gusti degli italiani e sono diventati un must anche della nostra colazione. Consentono di iniziare la giornata con una colazione sempre diversa grazie alle farciture che consentono di giocare con fantasia e creatività. E se la tradizione americana vuole che vengano serviti con sciroppo d’acero o nella versione salata con il bacon, per gli italiani vincono gli abbinamenti dolci (74%) con crema spalmabile alle nocciole (47%), marmellata (40%), miele(26%) e frutta fresca (24%). [6]
Presente anche lo sciroppo d’acero (22%) di tradizione americana insieme a crema (17%) e scaglie di cioccolato (16%). Per chi ama i pancake salati – 13% del campione di intervistati – gli ingredienti più utilizzati sono formaggi (26%) e salumi (24%), ma anche uova strapazzate(19%), bacon, pancetta e salmone (15%)[7].
*Nota metodologica
1) Ricerca BVA Doxa con 1.000 interviste online (CAWI) ad un campione nazionale rappresentativo della popolazione italiana di 18-74 anni. Le interviste sono state condotte dal 26 al 31 gennaio 2022
2) Nielsen Answers, Perimetro Food, FY 2023
[1]. Fonte Doxa, Mulino Bianco 2022
[2]. Fonte Nielsen, Perimetro Food, FY 2023
[3]. Fonte Nielsen, Perimetro Food, FY 2023
[4]. Fonte Nielsen, Perimetro Food, FY 2023
[5]. Fonte Nielsen, Perimetro Iper+Super, FY 2023
[6]. Fonte Doxa, Mulino Bianco 2022
[7]. Fonte Doxa, Mulino Bianco 2022
Le 5 ricette proposte dal Mulino Bianco per il Pancake Day
Pancake con composta di agrumi, cioccolato e mandorle tostate
Il piatto perfetto per una colazione nutriente, golosa ed originale. Una ricetta ideale per una coccola a colazione.
Ingredienti:
2 Pancake
5g Lamelle di mandorle tostate
20 g Confettura di agrumi
20g. Gocce di cioccolato
Procedimento:
Scaldare leggermente i pancake in una padella. Prendere la confettura di agrumi e, con l’aiuto di un coltello o un cucchiaio, spalmare sopra ogni pancake. Basta un leggero strato…
Decorare il piatto con mandorle tostate tagliate a lamelle e, prima di servire, aggiungere le gocce di cioccolato.
Pancake con crema di zucchine, pinoli tostati, prosciutto cotto e curcuma
Una ricetta semplice, e veloce da realizzare, dal sapore innovativo e gustoso, ideale per un brunch in compagnia.
Pancake con crema di zucchine, pinoli tostati, prosciutto cotto e curcuma (immagine concessa)
Ingredienti:
2 Pancakes
40g Crema di zucchine
2 fette di prosciutto cotto
5g Pinoli
q.b. Curcuma
Procedimento:
Per prima cosa con un mixer o un frullatore realizzare una crema di zucchine precedentemente bollite, aggiustando di olio, sale e pepe. Scaldare in padella i Pancakes, poi spalmare sulla superficie la crema di zucchine ottenute e adagiare le fette di prosciutto cotto. Prendere i pinoli e spargere a pioggia sui pancake. Prima di servire il piatto di pancake salati, aggiungere una spolverata di curcuma.
Pancake con yogurt greco e mandorle, scorza di lime e cocco a fette
Una ricetta originale e rinfrescante, ideale per una colazione veloce e deliziosa.
3. Pancake con yogurt greco e mandorle, scorza di lime e cocco a fette (immagine concessa)
Ingredienti:
2 Pancake
100g Yogurt greco
1 cucchiaio di mandorle a scaglie
1 cucchiaio di cocco disidratato a fette
1 lime intero
Procedimento:
Scaldare in una padella i 2 pancake. Prendere lo yogurt greco e con l’aiuto di un coltello spalmare la consistenza sui pancake. Ora prendere le mandorle, tagliare a pezzetti o a scaglie e cospargere a pioggia sui pancake. Con un grattugino, raschiare le scorze di lime. Decorare con il cocco a fette e servire i freschissimi pancake.
Pancake con avocado e uovo sodo, pomodorini e mix di semi
Una ricetta ricca e originale, che ricorda gli avocado toast americani ma in versione pancake, perfetta per un brunch sostanzioso o un pranzo rapido.
Pancake con avocado e uovo sodo, pomodorini e mix di semi (immagine concessa9
Ingredienti:
2 pancake
1/2 avocado
2 uova sode
6 pomodorini
10 g mix di semi
Procedimento:
Per prima cosa, far bollire le uova per circa 7 minuti. Nel frattempo, togliere la buccia dall’avocado e tagliare a cubetti. Successivamente, sciacquare i pomodorini e tagliare a metà. Scaldare i 2 Pancakes nella padella, adagiarli su un piatto da portata e guarnire con l’avocado, le uova sode e i pomodorini. Prima di servire i coloratissimi pancake, aggiungere una spolverata di mix di semi e il piatto è pronto per essere gustato.
Pancake con yogurt cioccolato fondente, noci e gelato alla vaniglia
Una ricetta originale e ricca di gusto, ideale per una colazione in famiglia di domenica.
Pancake con yogurt cioccolato fondente, noci e gelato alla vaniglia (immagine concessa)
Ingredienti:
2 pancakes
40g Cioccolato fondente fuso
3 Palline di gelato alla vaniglia
2 cucchiaini di noci pecan
Procedimento:
Preparare il cioccolato facendolo sciogliere a bagnomaria finché non diventa bello cremoso. Mentre il cioccolato fonde, tritare una parte delle noci pecan su un tagliere. Scaldare i 2 Pancake in una padella e prima di servire, decorare con 3 palline di gelato alla vaniglia. Versare il cioccolato fuso sui pancake e cospargere il piatto con le noci tritate e con qualcuna intera.
La scheda sintetica di Mulino Bianco
Mulino Bianco è la marca leader in Italia nei prodotti da forno. La sua offerta è composta da oltre 130 prodotti e comprende biscotti, dolcetti, pani morbidi, pani secchi, fette biscottate, merende, torte e snack.
Nel corso degli anni Mulino Bianco ha saputo conquistare intere generazioni con comunicazioni emozionanti, prodotti capaci di conquistare per il gusto unico e un’offerta completa, in grado di rispondere alle più svariate abitudini alimentari e ad ogni momento della giornata, diventando un riferimento, in particolare, per la colazione degli italiani.
Dal lancio dei primi biscotti nel 1975 ad oggi, Mulino Bianco si è affermata sul mercato italiano non solo per i suoi prodotti iconici, ma anche grazie ad una promessa di marca visionaria, basata sulla volontà di alimentare la fiducia in un mondo migliore, attraverso la gioia del cibo ben fatto.
Per Mulino Bianco questo vuol dire impegnarsi a migliorare i prodotti non solo nel gusto, ma anche in termini di:
– Sostenibilità: Mulino Bianco ha lanciato La Carta del Mulino, un disciplinare per la coltivazione sostenibile del grano tenero che riguarda oltre 100 prodotti della marca, utilizza 100% confezioni riciclabili, acquista 100% energia elettrica da fonti rinnovabili.
– Miglioramento nutrizionale: Mulino Bianco è impegnata a migliorare i prodotti, ottimizzando anno dopo anno le ricette per ridurre i grassi, grassi saturi, zucchero e sale e aumentare il contenuto di fibra/farina integrale
– Qualità: Mulino Bianco investe sulla sicurezza alimentare e sulla qualità delle materie prime e, quando possibile, predilige filiere corte.
Mulino Bianco è una delle marche del Gruppo Barilla, azienda familiare presieduta dai fratelli Guido, Luca e Paolo Barilla.
Il maestro pasticcere Iginio Massari è stato premiato con il premio Ambasciatore del gusto 2023 in occasione del Ferrara Food Festival, manifestazione sulla pasticceria nazionale e internazionale. Il riconoscimento premia ogni anno una personalità d’eccezione del mondo della cucina e dell’enogastronomia. Leggiamo di seguito la prima parte dell’articolo pubblicato sul portale Ferrara24ore.
Iginio Massari al Ferrara Food Festival
FERRARA – Al Ferrara Food Festival, scende in campo il meglio della pasticceria nazionale e internazionale. È stato conferito al maestro dei maestri Iginio Massari il premio Ambasciatore del gusto 2023 un riconoscimento che ogni anno premia una personalità del mondo della cucina e dell’enogastronomia che ha arricchito l’intero comparto della cucina italiana grazie al suo impegno, ai suoi progetti e alla sua arte.
Massari incoronato miglior pasticcere al mondo nel 2019 dal World Pastry Stars e definito “Il signore del panettone” dal New York Times.
“Ferrara Food Festival così come tutte le manifestazioni che riguardano il cibo, – spiega Massari – è una kermesse che rispetta i canoni della cucina italiana per dare il giusto risalto e facendo conoscere gli eccellenti prodotti del territorio portando così ricchezza alla nazione”.
In merito ai segreti per diventare un grande pasticcere il maestro commenta “per diventare un grande pasticcere non si deve pensare al sacrificio ma avere come obbiettivo solo il diventare grande in quello che si vuole fare. Crescere e studiare per raggiungere il proprio obiettivo”.
Per l’occasione il maestro Massari ha preparato un cake agli agrumi utilizzando tutti prodotti rigorosamente contadini, così come le origini della tradizione ferrarese, e made in Italy.
Per leggere la notizia completa basta cliccare qui.
Da sinistra: Riccardo Illy, garante di tutte le marche del portfolio Incantalia, Rossana Bettini Illy, che si occupa di educazione al gusto e divulgazione, nonché di ricerca e analisi sensoriale di nuovi prodotti, Angelo Baiguera, responsabile della comunicazione del Polo del Gusto, e Annamaria Testa, scrittrice, saggista, consulente d’impresa (immagine concessa)
TRIESTE – Il progetto di Incantalia – il nuovo retail brand del Polo del Gusto, inaugurato a settembre 2023 con l’apertura del primo negozio di Trieste – conquista la copertina della classifica annuale di Forbes Italia “100 Eccellenze”, l’atteso inserto che ogni anno individua 100 aziende o progetti che si distinguono per capacità di visione e risultati.
Incantalia su Forbes Italia
All’interno, una lunga intervista a Riccardo Illy, presidente del Polo del Gusto, ripercorre le tappe che hanno portato allo sviluppo del nuovo brand – dall’acquisizione delle prime marche all’interno del Gruppo illy, alla nascita del nome e del logo, fino al debutto con il primo negozio. Incantalia si appresta a diventare una rete di negozi in tutta Italia e all’estero, perfettamente integrato con negozio online, in via di realizzazione.
Incantalia nasce dalla visione di Riccardo Illy, che sin dai primi anni 2000, all’interno del Gruppo illy, poi Polo del Gusto, ha costruito un percorso di diffusione di una nuova cultura del cibo e dei valori della qualità superiore grazie alla selezione e acquisizione di marche di eccellenza.
Nella foto di copertina, il ritratto della squadra che ha creato Incantalia; oltre allo stesso Riccardo Illy, garante di tutte le marche del portfolio Incantalia, ci sono: Rossana Bettini Illy, che per Incantalia si occupa di educazione al gusto e divulgazione, nonché di ricerca e analisi sensoriale di nuovi prodotti, Angelo Baiguera, responsabile della comunicazione del Polo del Gusto, e Annamaria Testa, scrittrice, saggista, consulente d’impresa, che si occupa di comunicazione strategica e creatività.
MILANO – Autogrill, leader nell’offerta di servizi di ristorazione per chi viaggia e parte di Avolta, ha avviato una collaborazione con Too Good To Go, l’azienda a impatto sociale e il più grande marketplace mondiale per le eccedenze alimentari, con l’obiettivo di sensibilizzare sull’importanza della riduzione dello spreco alimentare e di informare sulle opportunità di recupero delle eccedenze nei punti vendita Autogrill a livello nazionale.
Autogrill insieme a Too Good To Go per la riduzione dello spreco alimentare
La partnership, la prima per questo settore a prevedere un’espansione sulla rete autostradale e aeroportuale, partita a novembre dello scorso anno con una fase pilota che ha coinvolto progressivamente 20 punti vendita, ha preso il via con la campagna In Viaggio con Autogrill e Too Good To Go, e si sta attivando in maniera graduale su quasi tutti i punti vendita Autogrill del territorio, presenti nei canali di viaggio autostradale, aeroportuale e ferroviario.
Con la sola fase pilota, la collaborazione finora ha permesso di salvaguardare dallo spreco oltre 8.000 Surprise Bag di prodotti invenduti, per un totale di circa 8 tonnellate di alimenti, consentendo un risparmio in termini di emissioni di CO2e di oltre 20 tonnellate, pari alle emissioni generate per percorrere in auto ben 112 volte la tratta Roma – Milano o all’energia necessaria per refrigerare oltre 60.000 bottiglie di vetro da 33 cl.
“L’integrazione della sostenibilità nelle proprie attività di business è per Autogrill un obiettivo prioritario, in linea con la nostra visione e quella di Avolta di cui siamo parte”, ha commentato Massimiliano Santoro, ceo Italy F&B di Avolta. “La collaborazione con Too Good To Go rientra nel nostro percorso volto a contrastare il fenomeno dello spreco alimentare, evitando scarti e dispersioni di prodotti invenduti e innescando un circolo virtuoso grazie al coinvolgimento dei consumatori, sempre più consapevoli e interessati al tema dell’alimentazione sostenibile e di qualità anche in viaggio”.
Santoro aggiunge: “L’impegno di Autogrill su questo fronte parte dall’ideazione di ricette e processi di preparazione dei prodotti che ottimizzano l’uso delle materie prime, e prosegue con l’elaborazione di strategie operative per ridurre le eccedenze dei prodotti nei punti vendita in base ai volumi di traffico attesi. Inoltre, da tempo collaboriamo con diverse realtà non profit che si occupano di recuperare le eccedenze alimentari per poi distribuirle alle persone in difficoltà sul territorio”.
“Siamo orgogliosi ed entusiasti della collaborazione siglata con Autogrill, leader nei servizi di ristorazione per i viaggiatori”, commenta Mirco Cerisola, Italy country director di Too Good To Go. “Ci impegniamo ogni giorno affinché il contrasto allo spreco alimentare diventi una buona abitudine per tutti. Per questo siamo contenti di poter finalmente offrire la possibilità di farlo anche a tutti coloro che si mettono in viaggio in Italia, salvando del cibo ancora buono dallo spreco all’interno degli store Autogrill”.
Attraverso la campagna In Viaggio con Autogrill e Too Good To Go, i clienti avranno la possibilità di acquistare le surprise bag proposte dalle due aziende con un’offerta variegata di prodotti, sia provenienti dal banco bar sia confezionati normalmente in assortimento al market.
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