sabato 29 Novembre 2025
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La Marzocco presenta la nuova Linea Mini con il sistema di pre-infusione Brew-by-Weight

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nuova linea mini
La Nuova Linea Mini vista di fronte (immagine concessa)

SCARPERIA, Firenze – La Marzocco, storica azienda fiorentina che produce macchine da caffè espresso fondata nel 1927, annuncia il lancio della nuova Linea Mini, erede dell’omonimo modello che si è aggiudicato i premi Best New Product and People’s Choice Award alla fiera del settore SCAA nel 2015.

La Marzocco presenta la nuova Linea Mini

mini marzocco
La Nuova Linea Mini vista di lato (immagine concessa)

Questo modello si ispira, come il precedente, alla Linea Classic, la macchina per espresso professionale lanciata dalla stessa azienda all’inizio degli anni ’90, diventata col tempo un cult nel settore professionale delle macchine da caffè, ed utilizzata da allora in tutto il mondo.

Il lato sinistro della Nuova Linea Mini (immagine concessa)

Dopo quasi dieci anni di miglioramenti e di cambiamenti del settore, che nel frattempo ha assistito all’affermazione del modello originale del 2015 come icona e come prodotto di punta per il segmento del mercato casalingo delle macchine da caffè artigianali, la nuova Linea Mini è stata riprogettata da La Marzocco per essere un’ispirazione per il suo utilizzatore, che sia un barista esperto oppure un neofita, e per far diventare ogni momento che la coinvolge un’esperienza.

Il lato destro della Nuova Linea Mini (immagine concessa)

Fatta a mano a Firenze, la nuova macchina della gamma Home de La Marzocco possiede un’estetica rinnovata – che include la Della Pietra Curve e accessori soft touch – e funzioni avanzate che migliorano il flusso di lavoro, come le funzionalità Brew-by-Weight, un nuovo sistema di pre-infusione, una regolazione facilitata della pressione – La nuova Linea Mini è un miscuglio perfetto di tradizione ed innovazione.

La Nuova Linea Mini (immagine concessa)

Creata per essere uno strumento per quelle persone che sognano di creare un espresso perfetto, e per essere la perfetta compagna di avventure, si trova a suo agio sia in casa sia ovunque la si voglia utilizzare.

la marzocco mini
Il retro della macchina Nuova Linea Mini (immagine concessa)

La Linea Mini è tanto bella quanto performante, ed è pronta a fare il suo lavoro, ovunque si trovi, nei tanti anni a venire.

La scheda sintetica dell’azienda

La Marzocco, fondata nel 1927 dai fratelli Bambi, fin dall’inizio si è specializzata nella produzione artigianale di macchine da caffè espresso per bar con particolare attenzione alla qualità, al risultato in tazza ed allo stile.

In oltre 90 anni di storia l’azienda fiorentina ha introdotto una serie di tecnologie e brevetti rivoluzionari, diventando leader per design ed innovazione nel settore delle macchine per caffè tradizionali.

Tutti i modelli, compresi gli ultimi nati per il consumatore finale, sono realizzati a mano ed esportati in più di 100 paesi dove si incontrano nelle migliori caffetterie, nei più raffinati ristoranti del mondo e nelle case.

La scheda sintetica dell’Accademia del caffè espresso

L’Accademia del caffè espresso è un hub culturale dedicato al mondo del caffè espresso italiano, all’interno della quale vengono svolte analisi, ricerca e divulgazione sulla cultura del caffè.

Il progetto nasce dalla volontà de La Marzocco, azienda fiorentina produttrice di macchine da caffè professionali, di realizzare un modello umanistico che possa essere un punto di riferimento per la cultura italiana nel mondo.

Accademia del caffè espresso sorge a pochi chilometri da Firenze, presso le originali Officine de La Marzocco, trasformandosi da luogo di produzione industriale a centro di formazione, cultura e innovazione.

Sara Mason e Claudia Carroccia, Olam Italia, al talk Comunicaffè di Sigep: “Cosa cambierà l’Eudr per le piccole realtà”

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Alessandro Mazzocco, direttore generale Olam Italia, insieme alle colleghe Claudia Carroccia, quality and sustainability Olam Italia, e Sara Mason, head of substainability engagement – coffee di ofi (immagine concessa)

Claudia Carroccia, quality and sustainability Olam Italia, ha condiviso al convegno Comunicaffè, in occasione della Fiera di Sigep, il suo punto di vista nei confronti dell’Eudr (Regolamento sulla deforestazione europeo), grazie al quale le aziende dovranno garantire che i loro prodotti siano a deforestazione-zero e legali. All’intervento di Carroccia erano presenti anche Alessandro Mazzocco, direttore generale Olam Italia, e Sara Mason, head of substainability engagement coffee di ofi. Leggiamo di seguito le loro considerazioni.

Esplorando l’Eudr: uno sguardo più vicino alle piccole imprese

di Sara Mason

RIMINI – Il Regolamento sulla deforestazione europeo (Eudr) sta rivoluzionando il panorama delle aziende europee coinvolte nel caffè. Questo regolamento, creato per combattere la deforestazione e il degrado forestale, comporta specifiche implicazioni per le compagnie coinvolte nella produzione e nel commercio delle materie prime, come il caffè, cacao, soia, bovini, olio di palma, gomma e legno.

Con l’Eudr, le aziende devono garantire che i loro prodotti siano a deforestazione-zero e legali. Pertanto, le aziende dovranno dimostrare i dati sulla tracciabilità, sorvegliare la due diligence sulle catene di approvvigionamento e presentare per ciascuna spedizione delle dichiarazioni complete di due diligence al sistema informativo online dell’UE.

E’ fondamentale notare che le richieste dell’Eudr non sono uguali per tutti ma variano per le aziende di piccole dimensioni.

Un percorso creato su misura per le piccole e medie imprese

Le imprese di micro, piccole e medie (pmi) dimensioni seguono regole differenti come indicato all’art. 3(1) della direttiva 2013/34/EU. Secondo questa direttiva, infatti, le aziende di micro, piccole e medie (pmi) dimensioni sono tali quando rientrano in almeno due dei tre seguenti criteri: bilancio, fatturato netto e numero medio dei dipendenti.

L’applicazione dell’Eudr per le micro e piccole imprese è stata scaglionata. Infatti, mentre il regolamento si applica dal 30 dicembre 2024 per la maggior parte degli operatori, per le micro e piccole imprese, costituite entro il 31 dicembre 2020, l’applicazione del regolamento parte dal 30 giugno 2025

Clienti che acquistano caffè sdoganato

La maggior parte dei clienti che comprano sdoganato sono micro e piccole imprese, dunque, sono soggetti ai requisiti riportati nell’art. 5 (3) dell’Eudr, nel quale si delineano gli obblighi specifici in materia di conservazione delle informazioni e i requisiti della due diligence.

Questo approccio articolato garantisce che, sebbene la conservazione ambientale rimanga fondamentale, le entità più piccole non siano sopraffatte da requisiti normativi di cui difficilmente possono avere il controllo.

Mentre ci muoviamo in questo nuovo panorama normativo, introdotto dall’impegno dell’UE per combattere la deforestazione, comprendere questi diversi percorsi è fondamentale.

Per le pmi, in particolare, la consapevolezza della loro posizione unica all’interno di questo Regolamento può servire per la pianificazione strategica e gli sforzi di conformità, poiché, contribuiscono alla costruzione di un futuro più verde“.

Dalla Corte annuncia il ritorno del DC Campus: un viaggio nella cultura del caffè in Costa Rica, 18-24/02

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Dalla Corte riporta in scena il DC Campus (immagine concessa)

MILANO – Dopo il successo dell’ultima spedizione a Sumatra nel 2015, Dalla Corte annuncia il ritorno del DC Campus, un’esperienza formativa coinvolgente dedicata all’etica del live, learn & share. Quest’avventura educativa torna con una nuova meta per esplorare il cuore pulsante della cultura del caffè, esplorando stavolta il suggestivo scenario del Costa Rica.

Il ritorno del DC Campus di Dalla Corte

L’obiettivo del DC Campus è quello di approfondire la conoscenza dei partecipanti sulla cultura del caffè e di creare connessioni durature all’interno del settore.

Ambientata tra le piantagioni di caffè e le vibranti comunità del Costa Rica, questa avventura di una settimana, in programma dal 18 al 24 febbraio, offre un’opportunità senza precedenti di vivere, imparare e condividere il mondo del caffè.

I partecipanti avranno l’opportunità unica di interagire direttamente con i coltivatori di caffè locali, esplorando le loro tradizioni, sfide e innovazioni. Dal processo di coltivazione fino alle fasi finali della lavorazione e della vendita al dettaglio, ogni aspetto della filiera sarà esaminato in profondità.

Avventurandosi alla scoperta del ricco arazzo della cultura del caffè in Costa Rica, DC Campus si imbarcherà in un’esplorazione senza precedenti, attraversando quattro delle otto affascinanti regioni del caffè: Central Valley, West Valley, Tarrazù e Turrialba.

Rinomati in tutto il mondo per la loro eccezionale qualità, i chicchi di caffè costaricani rappresentano l’apice dell’eccellenza nel settore del caffè. Tra queste regioni, Tarrazú occupa un posto speciale, rinomata per la produzione di alcuni dei chicchi di caffè più pregiati della Costa Rica.

In particolare, la zona ha guadagnato fama internazionale con l’inizio della produzione del caffè Geisha nel 2012.

Mentre DC Campus intraprende il suo viaggio nel cuore della cultura del caffè costaricano, Dalla Corte non vede l’ora di favorire connessioni, ispirare apprendimento e celebrare il ricco patrimonio del caffè.

Con un impegno costante per l’innovazione e la sostenibilità, Dalla Corte invita partner, appassionati e professionisti da tutto il mondo a seguirli in questa straordinaria avventura, un tributo al fascino duraturo e all’appeal universale del caffè.

Scotsman Ice lancia il ricettario di mixology dove il ghiaccio è il protagonista

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Scotsman Ice e il nuovo ricettario di mixology (immagine concessa)

MILANO – Ecco come elevare la propria esperienza e creatività con Scotsman Ice e il nuovo ricettario mixology. Da oggi è disponibile sul sito dell’azienda un libro interamente dedicato ai cocktail, dove il ghiaccio Scotsman è il protagonista. All’interno del ricettario, si troverà una selezione di cocktail creati appositamente per essere abbinati ai nostri cubetti di ghiaccio, di qualità superiore.

Dai classici intramontabili alle creazioni innovative, ogni ricetta è stata attentamente elaborata per offrire un’esperienza di gusto indimenticabile.

Scotman Ice: cocktails unici con il ricettario mixology

Il digital manager Simone Buratti: ”Con il nostro ricettario di mixology, vogliamo trasformare la tua esperienza, offrendoti una vasta gamma di ricette uniche e deliziose. Che tu sia un appassionato di cocktail, un esperto o un principiante curioso, troverai sicuramente qualcosa che ti sorprenderà e delizierà”.

Buratti aggiunge: “Ovviamente il ghiaccio gioca un ruolo chiave in queste ricette. I cubetti di ghiaccio Gourmet di alta qualità sono il complemento perfetto per ogni bevanda, garantendo un raffreddamento ed una diluizione uniforme senza compromettere il sapore. Le ricette sono state tutte studiate in particolare con il cubo Gourmet da 20g o 40g e con il nostro unico ed inimitabile Nugget ice”.

Come scaricare il ricettario

Per iniziare il viaggio nel mondo della mixology, è possibile scaricare gratuitamente il ricettario dal sito web cliccando qui.

Gruppo Ferrero: i ricavi volano a 17 miliardi, +20,7% nel 2022, adesso gli stabilimenti sono 37 erano 32 l’anno passato

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Il logo della Ferrero

LUSSEMBURGO – Il Gruppo Ferrero, attraverso la sua holding Ferrero International S.A., ha approvato il bilancio consolidato per l’esercizio 2022/2023, chiusosi il 31 agosto 2023. Il Gruppo ha chiuso l’esercizio con un fatturato consolidato di 17 miliardi di euro, in aumento del +20,7% rispetto al fatturato di 14 miliardi di euro dell’anno precedente, sostenuto sia dalla crescita organica che dalle acquisizioni, proseguendo la strategia di crescita guidata dal presidente esecutivo, Giovanni Ferrero, ed eseguita dal ceo Lapo Civiletti.

Il bilancio consolidato del Gruppo Ferrero: i dipendenti sono 47.212

Nonostante l’anno caratterizzato da un contesto economico e geopolitico complesso, il Gruppo Ferrero è stato in grado di proseguire nella sua solida crescita e di consolidare la propria quota di mercato in tutte le categorie e in tutte le geografie grazie alla resilienza delle sue persone, dei suoi marchi e del suo modello di business. Gli stabilimenti produttivi Ferrero nel mondo al 31 agosto 2023 erano 37 rispetto ai 32 dell’anno precedente, mentre la forza lavoro globale del Gruppo era di 47.212 dipendenti, rispetto ai 41.441 al 31 agosto 2022.

“Siamo lieti di poter di poter raccontare un momento di forte crescita, nonostante le sfide economiche e geopolitiche, con le continue pressioni inflazionistiche che rimangono un elemento presente in tutto il mondo. Oltre alla crescita dei ricavi, anche la forza lavoro globale è cresciuta di oltre 5.000 persone, a testimonianza della visione a lungo termine della nostra strategia aziendale”, ha affermato Daniel Martinez Carretero, chief financial officer del Gruppo Ferrero.

Alla fine di gennaio 2023, il Gruppo ha completato l’acquisizione di Wells Enterprises Inc., delle sue attività e del suo forte portafoglio di marchi iconici, tra cui Blue Bunny, Blue Ribbon Classics, Bomb Pop e Halo Top.

L’acquisizione è parte dell’ambiziosa crescita strategica del Gruppo Ferrero, volta ad espandere le proprie attività in Nord America e nella categoria del gelato. L’accordo comprendeva anche quattro stabilimenti produttivi statunitensi, situati negli stati di Iowa, Nevada e New York.

A fine marzo 2023, il Gruppo ha inoltre finalizzato l’acquisizione di Fresystem, azienda italiana a conduzione familiare che produce prodotti da forno surgelati. L’acquisizione rientra nei piani strategici di crescita di Ferrero e segue il lancio dei Nutella Muffins, prodotti da Fresystem già dal 2021.

L’ innovazione rimane al centro del dna aziendale, al fine di supportare la crescita dei marchi più iconici di Ferrero, espandendo la loro presenza in nuove categorie del segmento di mercato dello Sweet Packaged Food, soddisfacendo così le nuove esigenze dei consumatori.

Ciò trova riscontro nell’anno 22/23 dall’introduzione di nuove referenze Kinder, Rocher e Raffaello nel segmento dei gelati in tutta Europa, e nel lancio di successo di Nutella Biscuits e Nutella B-ready negli Stati Uniti.

Il Gruppo ha ampliato la propria capacità produttiva per soddisfare la crescente domanda di prodotti Ferrero. Nel periodo in questione, ha effettuato investimenti totali per 811 milioni di euro, in beni immobili, impianti e macchinari in Italia, Stati Uniti, Germania e Spagna.

Sotto la guida del Presidente Esecutivo Giovanni Ferrero, all’approccio a lungo termine del Gruppo verso la crescita, si aggiunge un’attenzione sempre costante alla sostenibilità. La strategia di sostenibilità del Gruppo si concentra su quattro pilastri chiave: protezione dell’ambiente, approvvigionamento sostenibile di ingredienti di alta qualità, promozione di un consumo responsabile e valorizzazione delle persone

Jde Peet’s lancia programma globale anti-deforestazione in conformità con l’Eudr

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Jde Peet's
Il logo di Jde Peet's

MILANO – L’entrata in vigore della nuova normativa europea contro la deforestazione si avvicina e i big di mercato si mobilitano per adeguare le loro filiere. In prima fila c’è anche, Jde Peet’s, numero uno mondiale pure play nel settore del caffè e del tè. La multinazionale olandese annuncia infatti un nuovo programma volto ad affrontare, su scala globale, il problema della deforestazione connessa alla coltura del caffè.

Il tutto, in partnership con Enveritas, una onlus statunitense nata nel 2016, con la missione di porre fine alla povertà nel settore del caffè, attraverso un approccio di sostenibilità diffusa.

Scopo del programma: monitorare l’impatto del caffè sulla deforestazione utilizzando immagini satellitari, intelligenza artificiale e verifiche sul campo, in modo da consentire agli operatori locali, ai governi, alle ong e ai produttori lo sviluppo di strategie più efficaci di mitigazione del rischio.

Dopo il successo di un primo programma pilota in Vietnam, Jde Peet’s ha sottoscritto dei Memoranda of Understanding (MOUs) con Etiopia, Papua Nuova Guinea, Tanzania e Uganda. A questi paesi se ne aggiungeranno presto degli altri.

Gli accordi conclusi sono volti a fare sì che i produttori esportino caffè coltivato su terreni che non siano stati soggetti a deforestazione dopo il 2020.

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La cantante Dada’ canta l’espresso napoletano Kimbo: “Il caffè è già un elemento pop art”

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Dadà in un frame del video Doce Doce (foto concessa)
Dadà in un frame del video Doce Doce (foto concessa)

MILANO – Ormai è online il video di “Doce Doce”, nuovo singolo dell’artista Dada’. Il brano è frutto del suo lavoro a partire dalla produzione sino alla rielaborazione nel ritornello, dello storico jingle di Caffè Kimbo.

Doce Doce è stato presentato in anteprima in occasione di un esclusivo showcase che si è tenuto giovedì 18 gennaio al Museo Madre di Napoli. E ora ne parliamo direttamente con la sua creatrice, per conoscere qualcosa in più della canzone.

Dada’, lei con il singolo Doce Doce ha reso pop art il caffè napoletano: come è riuscita a far convivere tradizione e innovazione?

“Ma il caffè è già un elemento pop art di per sé, almeno quanto il pomodoro. Sicuramente
scardinare la chiave estetica, visiva e fashion di una bevanda e di un brand conosciuto è stato molto divertente.

Questo però è un mio difetto di fabbrica, vedo l’arte ovunque. Tradizione e innovazione sono le due dimensioni che poi fanno il presente: come si fa ad esistere senza considerare i ricordi e i sogni? Impossibile.”

Come mai ha scelto di riprendere lo storico jingle aziendale di Kimbo?

“In un incontro molto simpatico con il presidente della Kimbo mi è stato chiesto di rielaborare questo iconico motivetto e la mia ispirazione mi ha portato a creare Doce Doce, un brano retro- surrealista in cui viene riscoperto il piacere della noia e di quel sorso di semplice raffinatezza, che potrebbe essere anche lo stesso sapore del caffè. Il caffè è popolare e borghese, pure
l’arte.”

Musica e caffè, non è la prima volta che lavorano insieme: lei da cosa si è lasciata ispirare?

“Ops, ho già risposto nella domanda precedente! Però posso aggiungere che sicuramente la lingua napoletana è al momento il mio modo per assaporare in bocca meglio le mie emozioni.

Cos’è il caffè per lei e come preferisce berlo, in moka, espresso o con la cuccuma?

“Io non bevo caffè, è un prodotto che amo usare in altre maniere non convenzionali: nei dolci, nelle creme, annusarlo. Mia madre invece è una seriale bevitrice di caffè: ultima moka alle 23:00. Io del caffè adoro prima di tutto il profumo e poi il sapore della macina insieme ad altri ingredienti in ricette storiche napoletane. Che poesia.”

Il ritmo tribale di Doce Doce, in armonia con scelte più elettroniche, vuole riflettere lo spirito partenopeo e anche un po’ un ritorno alle origini del caffè?

“Non è intenzionale. Ogni mia creazione è un errore, un abbandono della regola e della
convenienza. Soltanto dopo capisco il significato delle mie opere, in questo modo di fare c’è
molta più verità e naturalezza di quanta se ne possa creare intenzionalmente.

Non conosco bene il mondo del caffè, come un animale ne riconosco l’odore, il colore, la consistenza: mi ha suggerito questo il concetto di piacere, di pausa, eludendo da qualsiasi narrazione storica o geografica legata ad esso. È pur sempre il protagonista!”

Il caffè solitamente è un momento di pausa, ma con Doce Doce è un po’ difficile stare fermi: lei pensa al caffè come ad una carica caffeinica?

“No, perché sono ansiosa e la caffeina in grandi quantità proprio non mi occorre! È il
riconoscimento della noia come spazio di libertà e possibilità per creare. Dalla stasi nasce per forza il movimento. Il caffè è un’ottima scusa per godersi le cose, pure un primo
appuntamento…non si dice mai “Ti va un gelato?” È sempre il caffè l’occasione perfetta e
veloce per incontrarsi.”

Qui il video di Dadà:

Circana ecco l’indagine sull’orientamento dei consumatori: il 67% degli italiani è a favore della sostenibilità in bar e ristoranti

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circana
Il logo Circana

MILANO – Circana, società di consulenza leader nella gestione ed interpretazione della complessità del comportamento del consumatore, nata dall’unione tra IRI e NPD Group, pubblica gli ultimi dati relativi al sentiment dei consumatori sulla ristorazione. Ne emerge una sempre maggiore attenzione alla sostenibilità da parte dei consumatori italiani anche nelle scelte di consumo fuori casa.

Tra gli intervistati il 57% dichiara che la sostenibilità è importante, anche quando frequenta i ristoranti e questa attenzione cresce tra gli appassionati di bar e ristoranti (67%).

Il mercato dei consumi fuori casa chiude il 2023 in positivo sia in termini di presenze che di spesa complessiva. I dati dell’indagine CREST di Circana, che monitora i consumi fuori casa, indica per il 2023 una crescita in spesa del 10,1% e in traffico del 4,4% rispetto all’anno precedente.

La spesa è trainata dall’aumento dei prezzi e l’impatto che questo ha sul potere di acquisto dei consumatori resta una preoccupazione per i mesi a venire. “I tassi di crescita fuori casa stanno rallentando e in futuro dobbiamo aspettarci un consumatore più cauto e selettivo nelle proprie scelte” dichiara Matteo Figura, executive director foodservice di Circana Italia.

“In questo contesto – continua Figura – creare un legame emotivo che porta alla fidelizzazione dei consumatori diventa cruciale e i consumatori sono sempre più attenti alla componente valoriale nell’offerta ristorativa.”

La sostenibilità appare allora un valore che aiuta a fidelizzare i clienti. La conferma ci arriva sempre dallo studio sul Sentiment di Circana dove il 51% degli intervistati dichiara di essere più fedele ai ristoranti che hanno a cuore la sostenibilità. Il dato sale significativamente tra gli heavy user, coloro i quali frequentano spesso Bar e Ristoranti (67%).

In che modo l’offerta ristorativa può essere sostenibile? La lotta agli sprechi è in questo senso un tema di grande attualità e di recente si è molto parlato della doggy bag ovvero di introdurre l’obbligo per i ristoranti di fornire la possibilità di portare a casa i propri avanzi.

Circana ha chiesto ai consumatori un’opinione su questo e ben l’83% si dice abbastanza o molto d’accordo. A tal proposito Figura dichiara che “il consumatore vede nella doggy bag un modo concreto di agire in maniera sostenibile. L’88% degli intervistati ne farebbe uso se ne avesse la possibilità e metà di questi dichiara che prenderebbe la doggy bag sempre. Questo ha a che fare con l’ambiente ma anche con la sostenibilità economica visto il contesto di incertezza di questi giorni”.

L’attenzione all’ambiente si lega inevitabilmente al concetto di benessere. Per il 65% degli intervistati le abitudini alimentari sane sono più sostenibili per l’ambiente. Matteo Figura parla del bisogno di prendersi cura che i consumatori esprimono nelle loro scelte: “Il format del futuro è quel luogo che saprà prendersi cura del pianeta, delle persone e di tutti i clienti con bisogni specifici”.

Note:

I dati del panel CREST forniscono informazioni relative ai consumatori reclutati tramite il panel online di Circana in cinque diversi Paesi europei (Francia, Germania, Italia, Spagna e Gran Bretagna) e al loro rapporto con pasti, snack e bevande disponibili in commercio; offrono una panoramica dettagliata su dove, cosa mangiano e quanto spendono i consumatori.

I dati sono aggiornati a dicembre 2023. L’indagine di Sentiment è stata svolta su un campione di 500 consumatori maggiorenni nel mese di gennaio. Il campione è rappresentativo della popolazione italiana.

La scheda sintetica di Circana

Circana è l’azienda leader nella gestione ed interpretazione della complessità del comportamento del consumatore.

Grazie a tecnologia unica, analytics, informazioni relative a diverse industry e comprovata esperienza in numerosi settori, Circana aiuta oltre 7000 tra i principali produttori e distributori nel mondo a raggiungere la chiarezza necessaria per intraprendere azioni strategiche e guidare la crescita del business.

Circana può vantare una conoscenza a tutto tondo del consumatore, del punto vendita e della domanda. Questo consente alla realtà di aiutare i clienti, sulla base dei loro dati, a sfruttare insights ed analisi di valore, in grado di stimolare l’innovazione, soddisfare le esigenze dei consumatori e contrastare la competition.

Il flagship store illy di Parigi Opéra riapre al pubblico dopo il restyling

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illy Opéra (immagine concessa)

PARIGI – illycaffè, leader globale del caffè di alta qualità sostenibile, riapre al pubblico il suo flagship store di Parigi Opéra che si ripropone, dopo un progetto di restyling, con un concept rinnovato, piena espressione dell’identità del brand illy. Situato in uno dei quartieri più lussuosi e movimentati della città, illy Opéra accoglie il cliente in un’atmosfera rilassata, risultato dell’utilizzo di materiali naturali come il legno e di colori caldi in tonalità caffè che ricreano un ambiente accogliente ed elegante.

illy Opéra a Parigi riapre le porte

Alcuni dei simboli più iconici della storia del brand si ripropongono all’interno del locale, che vuole essere espressione del mondo illy: dallo spettacolare chandelier, composto da alcune delle più iconiche tazzine delle illy Art Collection, posto proprio all’ingresso per accogliere il cliente , al mosaico che raffigura la celebre pubblicità realizzata da Xanti Schawinsky per illycaffè nel 1934, fino ad arrivare al bancone con la raffinatezza del marmo bianco e l’iconico frontale color rosso illy.

Grandi vetrate permettono l’ingresso della luce, in un connubio perfetto tra luci e ombre che rendono la boutique luminosa ed intima allo stesso tempo e permettono al consumatore di affacciarsi sulla vivacissima via che ospita alcuni tra i più importanti negozi della città.

Un’area outdoor permette inoltre la consumazione all’esterno per godere, durante le stagioni più calde, di una pausa all’aria aperta.

All’interno della boutique è presente una piccola area retail con i prodotti e accessori legati al mondo illy: dalle macchine da caffè, all’ultima edizione della illy Art Collection firmata da Lee Ufan per rivivere anche a casa l’esperienza illy.

Il menù

L’offerta gastronomica proposta è varia e ricercata, con ricette nuove ogni mese incentrate sulla qualità delle materie prime con un tocco italiano e allo stesso tempo un’apertura alle tendenze internazionali. Studiato per accogliere il consumatore in ogni momento della giornata, il menù è ricco e diversificato: dalle prime ore del mattino, con la colazione all’italiana in cui l’aroma dell’unico blend illy fa da protagonista, alla pausa pranzo con un’originale proposta di insalate, tramezzini e focacce gourmet, all’aperitivo.

Nella città di Parigi, oltre alla boutique di Opéra, sono presenti anche il caffè illy di Beaugrenelle e Rue Auber, luoghi unici dove la forza del marchio illy incontra la magia dello stile di vita italiano, dove caffé, cibo di alta qualità e arte si uniscono in un ambiente elegante e sofisticato per regalare al consumatore un’esperienza multisensoriale alla scoperta dell’universo illy.

Di seguito gli orari di apertura:

Lunedì – Sabato: 8.00 – 19.30

Domenica: 9.00 – 19.00

La scheda sintetica di illycaffè

illycaffè è un’azienda familiare italiana fondata a Trieste nel 1933, che da sempre si prefigge la missione di offrire il miglior caffè al mondo. Produce un unico blend 100% Arabica composto da 9 ingredienti diversi. L’azienda seleziona solo l’1% dei migliori chicchi di Arabica al mondo.

Ogni giorno vengono gustate 8 milioni di tazzine di caffè illy nei bar, ristoranti, alberghi, caffè monomarca, case e uffici di oltre 140 paesi, in cui l’azienda è presente attraverso filiali e distributori.

Fin dalla nascita illycaffè ha orientato le proprie strategie verso un modello di business sostenibile, impegno che ha rafforzato nel 2019 adottando lo status di Società Benefit e nel 2021 diventando la prima azienda italiana del caffè ad ottenere la certificazione internazionale B Corp. Dal 2013 illycaffè è inoltre una delle World Most Ethical Companies.

Tutto ciò che è ‘made in illy’ viene arricchito di bellezza e arte, a cominciare dal logo, disegnato da James Rosenquist, le illy Art Collection, le tazzine decorate da più di 125 artisti internazionali o le macchine da caffè disegnate da designer di fama internazionale. Con l’obiettivo di diffonderne la cultura della qualità ai coltivatori, baristi e amanti del caffè, l’azienda ha sviluppato la sua Università del Caffè che ad oggi svolge corsi in 25 paesi del mondo.

Nel 2021 Rhône Capital è entrato nel capitale di illycaffè con una quota di minoranza per accompagnare l’azienda nella crescita internazionale. Nel 2022 illycaffè ha impiegato 1230 persone e ha generato un fatturato consolidato pari a €567,7 milioni. La rete monomarca illy conta 190 punti vendita in 34 Paesi.

Carimali apre un nuovo centro di assistenza tecnica in Francia

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carimali
La macchina Blue26 Power (immagine concessa)

CHIGNOLO D’ISOLA (Bergamo) – Carimali annuncia l’accordo di collaborazione per l’apertura di un nuovo centro di assistenza tecnica in Francia, rafforzando così il suo impegno nel fornire un supporto tecnico di alta qualità ai clienti nella regione. Il nuovo centro, strategicamente situato a Parigi, garantisce una copertura capillare di tutto il territorio francese e rappresenta un passo significativo per Carimali nell’espansione della sua rete di assistenza tecnica in Europa.

Carimali presenta il nuovo centro di assistenza tecnica in Francia

Con la consapevolezza che per un business profittevole, oggi non basta un avere prodotto affidabile, ma è indispensabile anche garantire un servizio di qualità, Carimali continua a perseguire l’obiettivo di potenziare i propri servizi di supporto e di garantire prossimità territoriale.

Il personale tecnico altamente qualificato ed esperto si occuperà sia dell’installazione che della manutenzione di tutte le macchine a brand Carimali, sia tradizionali che superautomatiche.

Saranno quindi garantiti: un servizio di prima installazione per un corretto set-up della macchina, interventi di manutenzione programmata per garantire l’affidabilità della macchina nel tempo, e anche interventi di manutenzione straordinaria con tempi di intervento ridotti. Il nuovo centro diventerà anche un punto di riferimento per la distribuzione dei ricambi.

Con questa nuova partnership, l’azienda mira a migliorare significativamente la qualità dell’assistenza tecnica per i clienti in Francia. Il nuovo centro consentirà una gestione più efficiente delle richieste, assicurando un supporto rapido ed efficace.

“Siamo entusiasti di espandere la nostra presenza in Francia per garantire il supporto tecnico ai nostri clienti”, afferma Christian Palmieri, direttore vendite di Carimali. “Questa nuova apertura riflette il nostro continuo impegno verso l’eccellenza di prodotti e servizi offerti ai nostri clienti”.

La scheda sintetica di Carimali

Carimali è un’azienda che da oltre 100 anni produce e commercializza macchine per caffè professionali, offrendo una gamma completa di prodotti, dalle macchine superautomatiche alle tradizionali, dai macinacaffè agli accessori.

Dal 1919 crea tecnologie per migliorare l’estrazione del gusto nella preparazione di caffè e bevande a base latte. La sede è nei pressi di Bergamo, dove si trovano uffici e produzione. A Lainate (Mi) è presente una seconda divisione commerciale e tecnica per il mercato italiano mentre in Cina sorge un secondo sito produttivo. Per maggiori informazioni basta cliccare qui.