sabato 29 Novembre 2025
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Eudr: la Federazione europea del caffè chiede all’UE che l’applicazione venga rinviata

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Il simbolo della Commissione Europea

MILANO – L’Europa del caffè fa appello all’UE affinché rinvii l’entrata in vigore della nuova normativa contro la deforestazione (Eudr). La Federazione europea del caffè (Ecf) ha infatti indirizzato una lettera alla presidente della commissione europea, Ursula von der Leyen, con la quale chiede alle istituzioni europee di riconsiderare le tempistiche di applicazione del regolamento, che allo stato attuale rischiano di alterare gravemente l’intera filiera di approvvigionamento dei 27 paesi dell’Unione, che rappresentano il massimo mercato mondiale del caffè, con 49.128.220 sacchi importati nel 2022 e consumi stimati, per lo stesso anno, in circa 42,33 milioni di sacchi (fonte: European Coffee Report – Ecf).

Fanno parte dell’Ecf tanto le associazioni nazionali (tra cui il Comitato italiano del caffè) quanto aziende leader di filiera (comprese quelle italiane), le cui importazioni raggiungono complessivamente un volume di 2,5 milioni di tonnellate di caffè coltivato da 12,5 milioni di produttori attivi in 60 paesi.

Cosa prevede l’Eudr (Regolamento Europeo sulla Deforestazione)

Come già scritto più volte, l’Eudr vieterà l’importazione e l’esportazione nell’Unione europea di prodotti che abbiano causato la deforestazione o il degrado delle foreste dopo il 31 dicembre 2020, oppure che siano illegali, perché non conformi alle leggi dei paesi in cui sono stati prodotti.

La normativa riguarda sette materie prime (bovini, cacao, caffè, olio di palma, gomma, soia e legno) e molti prodotti derivati da esse.

Le nuove regole richiedono il tracciamento della filiera sino al singolo appezzamento di terreno coltivato. L’attestazione di conformità comporta anche la geolocalizzazione satellitare delle coordinate.

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MUMAC partner di MuseoCity 2024 per il 4°anno, apertura 1-5/03

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Apertura straordinaria con l’approfondimento tematico “Caffè a Milano: fucine culturali di mille mondi” e visita guidata con il collezionista Enrico Maltoni alle 15:30 (immagine concessa)

BINASCO (Milano) – MUMAC, Museo della macchina per caffè di Cimbali Group, rinnova anche quest’anno la collaborazione con l’Associazione MuseoCity ETS contribuendo alla realizzazione di Milano MuseoCity 2024 e partecipandovi con l’apertura straordinaria del museo dal 1° al 5 marzo. Due gli eventi in programma, dedicati entrambi al tema-guida scelto quest’anno dalla manifestazione: Mondi a Milano.

MUMAC insieme a MuseoCity ETS

Venerdì 1° marzo nell’ambito dell’iniziativa Museo Segreto, è previsto il primo evento: “Brevetti e documenti storici dal mondo a Milano”, una esposizione cartacea di materiale d’archivio MUMAC provenienti da tutti i continenti e mai mostrati al pubblico e con accesso a MUMAC Library, la Biblioteca storica del Caffè.

Domenica 3 marzo, il pubblico è invitato a una visita guidata dedicata all’approfondimento “Caffè a Milano: fucine culturali di mille mondi”.

Durante le giornate di apertura del museo, sugli schermi presenti al suo interno, verrà inoltre proiettato un estratto del film “Mondi a Milano”, diretto da Giovanni Pitscheider, dedicato al network di MuseoCity, prodotto grazie al supporto di MUMAC.

La proiezione integrale del film si terrà martedì 5 marzo alle ore 18.30 presso il Teatro Filodrammatici di Milano, con gli interventi di Domenico Piraina, Direttore Cultura Comune di Milano, Emanuela Daffra, Direttore Regionale Musei della Lombardia Ministero della Cultura, Fulvio Irace, architetto, professore e storico dell’architettura, Barbara Foglia, MUMAC Director, e con la moderazione di Cristiana Campanini, giornalista e storica dell’arte.

Gli appuntamenti al MUMAC

Venerdì 1° marzo 2024, dalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 17, apertura speciale per l’esposizione cartacea “Brevetti e documenti storici dal mondo a Milano”, inserito nel palinsesto di Museo Segreto, l’insieme di musei che espongono, nell’ambito di MuseoCity, oggetti, materiali, opere per raccontare aspetti inediti delle collezioni aderenti al circuito. MUMAC, per l’occasione, mostrerà al pubblico alcuni documenti inediti legati alla dimensione internazionale della storia delle macchine per caffè espresso professionali.

I visitatori avranno la possibilità di accedere alla MUMAC Library, Biblioteca storica del caffè, per visionare e scoprire brevetti, disegni, bolle di trasporto e documenti dei brand storici milanesi La Cimbali e Faema provenienti da tutto il mondo. Il focus cronologico illustra in particolare il periodo dal 1940 al 1960, anni in cui le macchine per caffè cominciano ad essere esportate al di fuori dai confini italiani, prima conquistando l’Europa e poi arrivando oltre oceano, raggiungendo tutti i continenti.

Dal Giappone agli Stati Uniti, dal Brasile alla Russia, le macchine per caffè diventano protagoniste in mille mondi.

Domenica 3 marzo 2024, dalle ore 15 alle 19, apertura straordinaria con l’approfondimento tematico “Caffè a Milano: fucine culturali di mille mondi”. Dalla musica all’arte, dalle invenzioni tecnologiche ai romanzi, i luoghi di ritrovo milanesi, con le macchine per caffè protagoniste indiscusse dei locali, sono stati e sono spazi d’ispirazione creativa, di innovazione culturale e d’incontro di idee per artisti, intellettuali e inventori da tutto il mondo.

Alle 15:30 è prevista una visita guidata, con il collezionista Enrico Maltoni, nella storia delle macchine per caffè espresso: la visita verterà attorno alle macchine nate a Milano e da Milano nel mondo, con un focus dedicato ai locali milanesi, storici e non, come fucine culturali di mille mondi, attraverso l’esposizione di alcuni documenti e fotografie tratti dall’Archivio storico di Cimbali Group e dalla MUMAC Library, Biblioteca storica del Caffè.

Per partecipare:

Venerdì 1° marzo: accesso al MUMAC libero e gratuito dalle 10.00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17.00 (ultimo accesso 16.30)

Domenica 3 marzo: accesso al MUMAC libero e gratuito dalle 15.00 alle 19.00 per visite libere (ultimo accesso 18.30); accesso libero alla visita guidata alle 15:30 fino ad esaurimento posti.

Martedì 5 marzo: al Teatro Filodrammatici Milano, proiezione film “Mondi a Milano”, ore 18.30 ingresso gratuito su prenotazione dal sito MuseoCity (programma online dal 21 febbraio)

La scheda sintetica di MUMAC – Museo della macchina per caffè di Cimbali Group

Nato nel 2012 in occasione del centenario della fondazione dell’impresa da parte di Giuseppe Cimbali a Milano, il museo, grazie alle collezioni Cimbali e Maltoni, è la più grande esposizione permanente dedicata alla storia, al mondo e alla cultura delle macchine professionali per il caffè espresso; con oltre 100 pezzi esposti all’interno dell’headquarter di Cimbali Group situato a Binasco (Milano) racconta più di 100 anni di storia e dell’evoluzione di un intero settore del Made in Italy, non solo dal punto di vista tecnologico, ma anche del design e dello stile dei prodotti e dei costumi legati al consumo della bevanda.

Oltre alle macchine esposte, MUMAC è dotato di altri 250 pezzi a disposizione per rotazioni all’interno del museo o prestiti worldwide, di un fondo librario con circa 1.300 volumi tematici e di un archivio con decine di migliaia di documenti tra foto, brevetti, lettere, cataloghi, utili a ricostruire la storia della macchina per caffè espresso.

MUMAC produce contenuti culturali originali quali mostre, tavole rotonde e volumi divulgativi (tra cui il libro SENSO ESPRESSO. Coffee. Style. Emotions), organizza iniziative educational dedicate a scuole, università e famiglie e, attraverso MUMAC Academy, propone corsi rivolti ai professionisti del settore e ai coffee lovers.

330.000 bar e ristoranti in Italia: Italgrob riunisce a Rimini il Congresso horeca

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Il logo di Italgrob

RIMINI – Esplorare le tendenze attuali della distribuzione nel canale horeca e analizzare come le dinamiche sociali, economiche e culturali stanno influenzando i consumi. È l’obiettivo del Congresso dell’horeca (hotel, ristorazione, catering) “Consumi e scenari nell’Italia che cambia”, promosso da Italgrob, la Federazione italiana dei distributori horeca, che si è tenuto in occasione dell’International horeca Meeting presso l’Italian Exhibition GroupFiera di Rimini.

La distribuzione nel canale horeca è un elemento nevralgico dell’ecosistema del fuori casa e svolge una funzione essenziale per il Paese, sia sotto il profilo economico sia dal punto di vista sociale, con 3.800 imprese, oltre 60mila addetti e 17 miliardi di euro di fatturato.

Complessivamente, il mercato horeca, in Italia, conta circa 330.000 pubblici esercizi e 1.400.000 occupati, circa il 6,1% della popolazione lavorativa italiana.

Ruolo sociale del comparto

Il settore assume un ruolo sociale fondamentale, contribuendo in maniera significativa al benessere soggettivo delle persone. Rende più vivibili i vari territori diventando antidoto essenziale al degrado urbano, promuove le economie di prossimità valorizzando piccole realtà, crea valore per un comparto dell’economia nazionale, quello del turismo, che vale circa il 13% del PIL nazionale, diventando di fatto il primo ambasciatore del Made in Italy.

Impatto dell’inflazione

Il comparto della distribuzione horeca è un soggetto industriale forte, con un volume importante sui mercati e che ha saputo adattarsi ai profondi cambiamenti dei consumi, mostrandosi altresì attento alla sostenibilità.

Nel 2023, tuttavia, le aziende di distribuzione che operano nel mercato del fuori casa non sono riuscite a ribaltare l’inflazione generata dagli aumenti di listino, registrando un’impennata degli oneri finanziari.

Digitalizzazione dei processi

A fronte di un quadro macro e microeconomico in forte evoluzione, una delle risposte che la distribuzione horeca è chiamata a dare va nella direzione della “digitalizzazione” dei processi, un passaggio culturale tanto profondo, quanto necessario.

Una delle ulteriori sfide che il comparto deve affrontare riguarda la ricerca di una nuova competitività attraverso un efficientamento dei costi, aumentando il livello di consulenza nei servizi che si offrono alla clientela, attraverso la crescita professionale delle risorse umane.

Gli italiani continuano a diminuire: gli effetti dell’”inverno demografico”

Il conteggio trentennale dell’Istat nel periodo compreso fra il 1993 e il 2022 evidenzia complessivamente 2 milioni e 493 mila morti in più rispetto ai nati.

In ognuno degli ultimi nove anni (2014-2022) la popolazione è sempre diminuita, totalizzando nell’intero periodo la perdita di 1 milione e 349 mila residenti.

Il bilancio dei primi undici mesi del 2023 segna, rispetto agli stessi mesi del 2022, un ulteriore calo di nascite del 3,3%. Estrapolando il dato per l’intero anno si avrebbero 380 mila nati e un saldo naturale negativo di -275 mila unità.

L’effetto del cambiamento demografico sull’economia potrebbe dar luogo nel prossimo ventennio, a parità di altre condizioni, a una perdita di oltre 300 miliardi di PIL e a un calo delle potenziali unità di consumo di circa il 2% su base nazionale con punte del 10% in alcune regioni del Mezzogiorno.

Secondo Alessandro Morelli, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (coordinamento della politica economica e di programmazione degli investimenti pubblici): “Fra inflazione e stretta creditizia l’economia italiana attraversa una fase delicata, il potere di acquisto degli italiani è messo a dura prova da una serie di aumenti che hanno alimentato una pericolosa spirale inflattiva”.

Alessandro Morelli aggiunge: “Un ridotto potere di acquisto che è emerso in tutta la sua criticità nella stagione estiva nel corso della quale si sono registrate minori presenze di italiani in vacanza e minor spesa pro-capite nei consumi fuori casa. Anche per il 2024 l’economia italiana spera nelle entrate derivanti dai settori dell’horeca. e dell’ospitalità che, ricordiamolo, è uno degli asset portanti del Paese. La via per continuare a crescere è quella che porta a consolidare le sinergie all’interno della filiera e in particolare con l’industria di marca. Solo cooperando, è possibile fare quell’innovazione capace di attirare anche l’attenzione dei fondi di investimento”.

Antonio Portaccio, presidente di Italgrob ha osservato che: “Per gli italiani il fuori casa è un booster per il benessere soggettivo e la qualità della vita in generale. Il mercato di riferimento è vivo e dinamico ma si evolve a causa di dinamiche endogene ed esogene, per cui ci troviamo di fronte ad un consumatore diverso”.

Portaccio aggiunge: “Di conseguenza, le nostre aziende si devono adeguare a questo cambiamento al fine di dare le risposte attese. È fondamentale, dunque, avviare un percorso di dialogo con l’industria, le istituzioni e le associazioni di categoria nell’ottica di accompagnare, attraverso lo strumento dell’informazione e della formazione, la transizione in atto. Analizzare e far comprendere il mondo che esiste dietro una banale bottiglia su un tavolo di un ristorante rappresenta quella linea sottile che segna il futuro della distribuzione horeca”.

Salvatore De Meo, Presidente della Commissione Affari Costituzionali e membro della Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale del Parlamento Europeo, ha osservato che: “Il fuori casa è un segmento cruciale della nostra economia. Purtroppo l’indice demografico a ribasso è motivo di grande preoccupazione per l’impatto sui consumi. Abbiamo il dovere di mettere il legislatore a fianco del settore a tutela degli operatori”.

De Meo aggiunge: “Con riferimento, ad esempio, al nuovo regolamento di packaging, vogliamo arrivare a una proposta di buonsenso per declinare la sostenibilità a livello pragmatico rilanciando così la competitività. È necessario rimuovere alcune criticità e superare gli approcci ideologici per sostenere il comparto con misure adeguate”.

Gian Carlo Blangiardo, Demografo, già Presidente Istat, ha rilevato che: “Il cosiddetto inverno demografico impatterà in maniera profonda sulla crescita provocando delle trasformazioni strutturali nel medio e lungo periodo. Da un lato tale fenomeno rischia di provocare una consistente riduzione del PIL e una riduzione della potenziale forza lavoro. In risposta va messa adeguatamente mano alla leva migratoria e alla valorizzazione dei “diversamente giovani”, oltre a favorire il recupero della componente femminile e giovanile ancora escluse dal mercato del lavoro”.

Blangiardo aggiunge: “D’altro canto, l’allungamento della sopravvivenza in buona salute, e l’impegno per conservarla tale, offre nuove opportunità sia al mondo della produzione che a quello dei servizi dal momento che si accresce, individualmente e collettivamente, il numero di anni-vita in cui si esprime una domanda di beni e servi zi. Un altro aspetto da considerare è quello relativo al ritorno dell’inflazione che ha eroso il potere d’acquisto delle famiglie. Restano, al contempo, importanti differenze territoriali nel costo della vita, ben documentate nei divari tra le stesse soglie di povertà fra Nord e Sud e fra metropoli e piccoli centri, che incidono in maniera significativa sui livelli di consumo”.

Per Adriano Bordignon, Presidente del Forum delle Associazioni Familiari: “È fondamentale agire per tentare di arrestare il fenomeno dell’‘inverno demografico’ che sta investendo il nostro Paese e, in questa direzione, assumono un’importanza fondamentale le politiche a sostegno della natalità”.

Bordignon aggiunge: “Negli ultimi due anni, inoltre, il ritorno dell’inflazione sta contribuendo fortemente alla riduzione della ricchezza in termini reali delle famiglie italiane. Si sta registrando un cambiamento profondo anche dal punto di vista dei consumi, sia in termini di quantità che di qualità. Come Forum delle Associazioni Familiari abbiamo aderito alla proposta del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso che coinvolge altri quattro ministeri e numerose associazioni di categoria, per il contenimento dei prezzi dei servizi della ristorazione a favore delle famiglie, n el period o dal 1° febbraio al 30 giugno 2024”.

Bordignon continua: “Il progetto “Aggiungi un posto a tavola che c’è un bambino in più”, oltre ad esiti pratici su portafoglio, tempo libero e salute delle famiglie, attiva un bene immateriale che riguarda un’alleanza per la famiglia, urgente e necessaria, se si vogliono cambiare i destini della denatalità e si vuole supportare il compito sociale e educativo delle famiglie”.

Beatriz Colombo, membro della Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati, ha sottolineato che: “Il ruolo che la distribuzione Ho.re.ca. svolge nell’economia e nella società italiana è cruciale. In autunno abbiamo dato vita agli Stati Generali del settore per predisporre un piano strategico lungimirante e multilivello, al fine di dare risposte concrete e favorire un coinvolgimento attivo di tutti gli stakeholders”.

Colombo continua: “La diminuzione del potere d’acquisto e l’aumento del costo della vita hanno posto significative sfide al comparto impattando sui consumatori e sulle aziende. Occorre, pertanto, adottare misure per sostenere la distribuzione Ho.re.ca. attraverso il supporto alla digitalizzazione e il riconoscimento politico della categoria, che rappresenta un pilastro del Made in Italy in quanto contribuisce in maniera rilevante al Pil nazionale e al turismo nel nostro Pae se” .

“Quella tra Italian Exhibition Group e Italgrob è una collaborazione di lunga data che ha prodotto risultati più che soddisfacenti” ha affermato Corrado Peraboni, amministratore delegato di IEG, Italian Exhibition Group SpA.

Peraboni aggiunge: “Proseguiamo nel percorso avviato insieme per sostenere il mondo del fuori casa, promuoverne lo sviluppo e valorizzare le relazioni professionali di un settore che è in continua crescita. Le fiere come Beer&Food Attraction sono importanti, non solo per promuovere la crescita del segmento horeca, ma anche per fare il punto sul comparto, ascoltando le testimonianze di quelle realtà che stanno a metà strada tra produzione e consumo e che ci possono dare indicazioni indispensabili per progettare al meglio le future edizioni delle nostre manifestazioni food&beverage”.

Dino Di Marino, direttore di Italgrob, ha dichiarato che: “Il Congresso horeca rappresenta un momento di analisi e confronto sulla situazione economica nazionale con un focus sul mercato, sulle sue problematiche, sulle sue opportunità ed è la naturale prosecuzione degli Stati Generali del Mercato del Food & beverage che abbiamo organizzato a Roma lo scorso novembre. Due eventi strettamente collegati fra di loro e funzionali ad uno dei principi cardine di questa federazione: essere il punto di riferimento, elemento propulsore e di stimolo verso tutti gli stakeholder del mercato”.

Dino Di Marino aggiunge: “In questa edizione, oltre al Congresso, nell’Horeca Arena toccheremo i temi della sostenibilità, del fenomeno dell’acqua di rete servita nei ristoranti, l’impatto dell’intelligenza artificiale. È vero che il fuori casa rende l’Italia migliore. In tal senso ci teniamo a ribadire c he senza distribuzione l’economia non si muove. Il nostro obiettivo vuole essere questo: migliorare la categoria che Italgrob ha l’onore di rappresentare e di riflesso il mercato di cui i distributori Horeca sono volano e indispensabile anello di congiunzione. Il prossimo appuntamento sarà il 23 maggio al Senato, in cui verrà ufficialmente presentato il nuovo Rapporto Italgrob – Censis dal titolo: Il fuori casa rende l’Italia migliore”.

Bartender: i consigli dei barman sono un fattore decisivo per il 29% dei consumatori

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I risultati del Bartender Report (dati concessi)

MILANO – Ogni 24 febbraio, l’universo del beverage alza i calici per festeggiare il World Bartender Day, un’occasione unica per omaggiare i barman e il loro ruolo nell’arte del cocktail: una giornata che celebra non solo le competenze tecniche dei barman professionisti, ma anche il loro impatto nel mercato del beverage.

In occasione della ricorrenza, CGA by NIQ grazie all’indagine “Bartender Report” svela differenti insight per gli operatori del settore del fuori casa. Basato su un’ampia ricerca che ha coinvolto 150 barman in tutta Italia, dal report emerge che il 76% raccomanda drink specifici ai frequentatori del locale durante il proprio turno, raccomandazioni accolte sempre, o quasi, stando a quanto dichiarato dal 64% dei professionisti intervistati.

La consumazione guidata dall’esperto

Infatti, l’influenza esercitata dai baristi è ulteriormente sottolineata dalla ricerca sui consumatori “OPUS” di CGA by NIQ, che rivela come i suggerimenti dei barman siano un fattore decisivo per il 29% dei consumatori in Italia – rispetto alla Germania (25%) e alla Francia (26%) – un valore vicino ai consigli degli amici che si attesta al 30%.

Bartender, promotore di novità e mix

Dalla stessa indagine emerge il valore promozionale dei bartender, per la crescita di nuovi brand e diversi mix di sapori, specialmente verso i giovani adulti che sono molto più propensi a sperimentare rispetto alle persone di fasce d’età più mature.

Il barman rappresenta quindi una guida per i consumatori anche nella scelta di bevande nuove o di fascia premium, in un mercato di cocktail tradizionali come quello italiano in cui – secondo la ricerca OPUS – l’Aperol Spritz, il Mojito e il Campari Spritz regnano incontrastati mentre limone, lime e fragola sono i tre gusti preferiti dagli italiani; i bartender giocano quindi un ruolo chiave nell’industry del beverage, stimolando l’innovazione e la crescita in un settore in continua evoluzione.

Daniela Cardaciotto, On Premise Sales Leader Italia di CGA by NIQ, ha dichiarato: “Coinvolgere il personale è fondamentale per influenzare le scelte dei clienti, migliorare la reputazione del brand e aumentare le vendite. Il Bartender Report fornisce un’analisi per individuare le inclinazioni del settore mixology, comprendere le preferenze dei clienti e prevedere le tendenze future. È uno strumento importante per comprendere le dinamiche tra baristi e fornitori, aiutando a perfezionare la collaborazione e a ottenere risultati migliori. Utilizzando queste informazioni, i brand possono muoversi nel mercato con maggiore precisione, stabilire relazioni significative e crescere in modo sostenibile”.

La scheda sintetica di CGA by NielsenIQ

CGA by NielsenIQ è la principale società di consulenza per la misurazione, l’analisi e la ricerca nel settore On Premise che favorisce la crescita dei marchi di cibo e bevande di maggior successo al mondo.

Con oltre 30 anni di esperienza e i migliori risultati di ricerca, dati e analisi, CGA è in una posizione unica per aiutare le aziende del settore On Premise a sviluppare strategie vincenti per la crescita. CGA by NielsenIQ collabora con fornitori di alimenti e bevande, proprietari di marchi di consumo, grossisti, enti governativi e distributori per pub, bar e ristoranti per proteggere e plasmare il futuro dell’esperienza On Premise.

La sua missione è analizzare dati sui comportamenti del settore e insight di esperti per offrire ai marchi un vantaggio competitivo e garantire che il mercato che amiamo sia il più vivace possibile.

Per maggiori informazioni basta cliccare qui

Ristorazione, Fipe: tra febbraio e aprile previste oltre 172mila assunzioni

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Maggiori assunzioni nella ristorazione (immagine concessa)

ROMA – Saranno 172.440 le assunzioni nella ristorazione tra febbraio e aprile di quest’anno, il 13% in più rispetto allo stesso trimestre del 2023. Il dato rappresenta il 70% del totale previsto per l’intero settore del turismo, che avrà bisogno di 246.270 addetti nel periodo preso in considerazione.

Con la bella stagione alle porte e l’arrivo delle festività e dei ponti che interessano principalmente l’inizio della primavera, le imprese stagionali si preparano a riaprire i battenti in vista della ripresa dei flussi turistici, facendo posizionare il turismo al secondo posto tra i settori più attivi nella ricerca di personale.

Fipe: maggiori assunzioni nel campo della ristorazione

A renderlo noto, sulla base dei dati Unioncamere-Excelsior, è il Centro studi di Fipe-Confcommercio, la Federazione italiana pubblici esercizi, secondo cui le aspettative sulle presenze nel mese di Aprile 2024 sono positive e dovrebbero quantomeno confermare i numeri del 2023, quando toccarono quota 28 milioni.

Le professioni relative alla ristorazione sono quelle che offrono maggiori opportunità di lavoro: solo nel mese di febbraio la richiesta è di 40.390 addetti. In testa tra le figure professionali più ricercate si confermano i camerieri, con oltre 65.000 profili nel trimestre. Seguono, poi, i cuochi con 41.720 assunzioni previste e i baristi con oltre 23.900 posti da coprire.

Nello specifico, per il 56,7% dei casi si ricerca personale che abbia già esperienza specifica nel settore a dimostrazione che si privilegia la professionalità, con una preferenza per la fascia di età tra i 25 e i 44 anni.

A fronte di questi trend, poco meno di un’azienda su due (il 49,2%) lamenta ancora difficoltà nel reperimento del personale, prevalentemente per il ridotto numero di candidati.

Una dinamica che, tuttavia, risulta in contrazione, seppure lieve, se confrontata con quella del 2023, quando era del 52% la quota di aziende che lamentava difficoltà di reperimento di personale

Ecco la macchina per espresso portatile Minipresso NS2 di Wacaco

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Minipresso NS2 (immagine presa dal sito di Wacaco)

MILANO – L’azienda Wacaco ha presentato Minipresso NS2, la nuova generazione del  noto modello portatile di macchina dell’espresso. Più piccolo e leggero, il Minipresso NS2 offre una straordinaria qualità del caffè grazie all’uso delle capsule Nespresso. Il vantaggio della preparazione con una capsula è che il caffè è già macinato, dosato e pressato con maggiore precisione in un pacchetto ermeticamente sigillato per la perfetta conservazione di tutti i sapori del chicco.

Il Minipresso NS2

C’è un margine di errore basso. L’uso delle capsule è anche più comodo e rende la propria macchina da caffè espresso più facile da pulire dopo l’uso.

Misurando solo 2,36 per 2,75 per 5,07 pollici (6,5 per 14 cm), questa piccola macchina per espresso è più piccola di una bottiglia d’acqua, ma può comunque creare abbastanza pressione per erogare un’ottima tazzina.

Tutto quello che bisogna fare per far uscire un buon caffè espresso è riempire il coperchio con acqua calda, inserire una capsula Nespresso e premere alcune volte sul piccolo pistone davanti.

È possibile utilizzare il Minipresso NS2 in spiaggia, alla fine di un’escursione, in ufficio e in molti altre situazioni.

La macchina per l’espresso costa 54,90 euro ed è possibile acquistarlo qui.

Autogrill e 12oz inaugurano il punto vendita a Milano Famagosta

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L'interno del nuovo store 12oz (immagine concessa)

MILANO – Autogrill, leader nell’offerta di servizi di ristorazione per chi viaggia e parte di Avolta, apre in franchising il primo store con l’insegna 12oz, innovativo retail format italiano specializzato nel servizio rapido di bevande coffee&milk based, all’interno della stazione metro Milano Famagosta: snodo strategico per oltre un milione di passeggeri e pendolari di passaggio nel giorno feriale medio, provenienti dall’hinterland o altre città situate lungo l’asse della A7, che lasciano la macchina nel grande parcheggio multipiano per dirigersi verso la città.

Autogrill per la prima volta insieme a 12oz

Con una trentina di locali, distribuiti in alcune delle principali città italiane e 2 di recente apertura ad Atene, il retail format di caffetterie 2.0 del gruppo JDE Peet’s, ideato dall’imprenditore italiano David Nathaniel, continua il suo sviluppo attraverso il canale di affiliazione grazie alle operation Avolta in Italia con Autogrill, che apre il primo store 12oz in franchising davanti ai tornelli della linea M2 di Milano Famagosta.

12oz autogrill
L’esterno del punto vendita (immagine concessa)

È proprio in una location come questa che si esprimono al meglio le caratteristiche del format: in meno di 30 secondi gli utenti di Famagosta possono impugnare una cup con le bevande 12oz e proseguire con il pieno di energia verso la città, la scuola, l’ufficio o il vicino Ospedale San Paolo.

“La collaborazione con 12oz e l’apertura del nuovo locale è perfettamente in linea con il nostro percorso di sviluppo e di continuo rinnovamento e potenziamento del nostro portafoglio di brand. – commenta Luca D’Alba, General Manager Italy F&B Avolta – L’obiettivo è creare un network di punti vendita strategici anche nei centri cittadini, oltre che nei punti di snodo e di pendolarismo, dove la velocità del servizio e quindi una risposta rapida alle esigenze dei clienti diventano risorse altamente competitive e vincenti”.

David Nathaniel, fondatore di 12oz: “Siglare un accordo di affiliazione con un player come Autogrill è un importante traguardo per noi e ci incoraggia a proseguire nel progetto di espansione del nostro brand in un segmento come il travel, così dinamico e cosmopolita”.

Nathaniel aggiunge: “La capacità di erogare e servire i nostri prodotti in tempi rapidissimi, caratteristica fondante del nostro format, ci permette di essere altamente performanti proprio nei picchi di flusso e alte rotazioni, grazie alle tecnologie proprietarie del nostro sistema di erogazione e alle operations estremamente semplificate. Bastano infatti meno di 30 secondi per servire un gran numero delle bevande presenti nel nostro menu.”

Il nuovo punto vendita è dotato di due finestre walk through per servire i prodotti in modalità to go nella iconica paper cup 12oz. Per chi ha bisogno di ricaricare le proprie energie, o i propri dispositivi elettronici, ci sono a disposizione 8 posti a sedere.

Anche nel nuovo punto vendita di Famagosta i clienti avranno a disposizione un’ampia offerta con bevande personalizzabili a base di caffè e latte (anche vegetale), da accompagnare ai classici dolci, offerti anche negli altri store 12oz, oltre che i croissant e un’ampia offerta salata, pensata assieme ad Autogrill.

Nei prossimi mesi, lo sviluppo della rete di 12oz continuerà con l’implementazione del canale di affiliazione e con altre aperture dirette.

Messico, il mercato del tè e degli infusi cresce: il 59% delle famiglie li acquista regolarmente

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Una tazza di tè fumante (Licensed by Pixabay)

Nell’ultimo decennio in America Latina, in particolare il Messico, il consumo del tè e degli infusi è aumento in maniera costante. Secondo l’ente Mexican Tea School, il 59% delle famiglie messicane acquista infusi di erbe e frutta da preparare in casa. Tra il 2015 e il 2019, inoltre, il mercato al dettaglio di tè e tisane ha presentato una crescita media del 3,5% secondo uno studio di Mintel. Leggiamo di seguito la prima parte dell’articolo pubblicato sul portale It Es Euro.

La crescita del mercato del tè in Messico

MESSICO – Cecilia Corral, socia fondatrice del Corporativo Tianté e cofondatrice della Mexican Tea School, ha sottolineato che in Messico e in America Latina il consumo di tè è aumentato costantemente negli ultimi 10 anni.

Solo nel 2020, il Messico ha importato 1300 tonnellate di tè, collocandolo al secondo posto in America Latina, dopo il Perù, che ne ha acquisiti 1400, secondo i dati dell’International Tea Committee (ITC).

Un altro fatto interessante è stato condiviso dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) la quale ha sottolineato che il valore della produzione mondiale di tè raggiunge poco più di 17 miliardi di dollari.

Tra il 2015 e il 2019, inoltre, il mercato al dettaglio di tè e tisane ha presentato una crescita media del 3,5% secondo uno studio di Mintel.

Per leggere la notizia completa basta cliccare qui.

Panera Bread introduce i pagamenti con il palmo della mano

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Il logo di Panera Bread

La catena di panetteria e caffetteria nordamericana Panera Bread ha annunciato che riceverà pagamenti senza l’utilizzo di contante e carta di credito: per saldare il conto c’è la scansione del palmo della mano. La tecnologia si chiama Amazon One Palm Recognition ed è stata introdotta da Amazon. I clienti pagano la spesa passando semplicemente il palmo della mano ad un terminale di checkout. Leggiamo di seguito la prima parte dell’articolo pubblicata sul portale Renovatio 21.

Il nuovo sistema di pagamento introdotta da Panera Bread

ST. LOUIS, Missouri (USA) – Il gruppo di ristorazione, che ha oltre 2 mila filiali in USA e Canada, ha comunicato il piano di un “metodo di pagamento contactless” in diversi punti vendita nei prossimi mesi. Panera Bread ha per i clienti un programma fedeltà che raccoglie l’enorme cifra di 52 milioni di membri.

La tecnologia implementata, chiamata Amazon One Palm Recognition, è stata introdotta da Amazon nella catena di supermercati bio Whole Foods, comprata dal colosso di Seattle negli anni scorsi: i clienti pagano la spesa passando il palmo della mano ad un terminale di checkout, senza banconote e nemmeno carte in plastica.

“Panera è la prima azienda di ristorazione nazionale a utilizzare Amazon One sia come modo per gli ospiti di pagare che per accedere al proprio account fedeltà con il palmo della mano”, ha affermato la società.

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Al via il Campionato nazionale di pasticceria, gelateria e cioccolateria Fipgc alla Fiera Tirreno CT, 05-06/03

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fipgc campionato
Campionato nazionale di pasticceria, gelateria e cioccolateria (immagine concessa)

MARINA DI CARRARA (Carrara) – Talento, tecnica e professionalità. Queste le tre caratteristiche fondamentali che contraddistinguono i tantissimi pasticcieri che si sfideranno al Campionato nazionale di pasticceria, gelateria e cioccolateria in programma il 5 e il 6 marzo alla Fiera Tirreno CT a Marina di Carrara (MS).

Ideato e organizzato dalla Federazione internazionale di pasticceria, gelateria e cioccolateria (Fipgc), il Campionato ha l’obiettivo di assegnare il trofeo di Migliore Pasticciere d’Italia 2024 e formare la Nazionale, ovvero la squadra che rappresenterà l’Italia al prossimo Mondiale previsto nel 2025.

“Questa edizione vanta davvero una grandissima partecipazione, avremo tantissimi professionisti da ogni angolo d’Italia” afferma Matteo Cutolo, presidente Fipgc.

Cutolo aggiunge: “Questo ci riempie di orgoglio perché vuol dire che l’intero settore dolciario è in crescita, che si ha voglia di imparare e mettersi in gioco, e sottolinea quanto sia importante la continua formazione e il confronto con gli altri esperti del settore”.

Una competizione emozionante in cui i maestri pasticcieri saranno messi a dura prova in una delle seguenti categorie a tema “Il mondo incantato delle fiabe”: scultura in pastigliaggio e monoporzione moderna; scultura in cioccolato e praline; scultura in zucchero e torta moderna.

Tutti i partecipanti dovranno destreggiarsi tra abbinamenti originali di sapori, forme e colori, mettendo in pratica le proprie abilità tecniche e artistiche e dimostrare la profonda padronanza della chimica dell’alta pasticceria. Le sculture invece saranno delle vere e proprie opere d’arte realizzate con tutti ingredienti edibili e potranno raggiungere i 180 cm d’altezza.

La giuria, composta dall’Equipe Eccellenza Italiana ed Equipe Eccellenze Internazionale Fipgc e tre professionisti esterni alla Federazione, giudicherà l’innovazione, le difficoltà d’esecuzione, le tecniche utilizzate, l’abbinamento di gusti e ingredienti, la contrapposizione di caldo freddo, ma anche l’organizzazione del lavoro, la pulizia, l’ordine e i materiali informativi realizzati per presentare il proprio elaborato.

Ai vincitori assoluti delle tre categorie l’arduo compito di rappresentare l’Italia nel World Trophy of Pastry, Icecream and Chocolate che si terrà nel 2025. La coppa, dunque, sarà solo l’inizio di un percorso tanto difficoltoso quanto entusiasmante.

Saranno giorni carichi di gusto e pura adrenalina. Ma non è tutto qui. Marina di Carrara dal 3 al 6 marzo diventa la capitale indiscussa di arte e dolcezza con altri tre Campionati Italiani FIPGC.

Campionato miglior colomba d’Italia

 Il dolce per eccellenza simbolo della Pasqua sarà l’indiscusso protagonista di una manifestazione che vedrà sfidarsi i migliori interpreti italiani di questa specialità.

Il 3 e il 4 marzo vedremo sfilare ben oltre 100 colombe. I pasticcieri in gara dovranno presentare all’esigente giuria una variante classica, ovvero realizzata rispettando rigorosamente la ricetta originale con il solo inserimento di canditi d’arancia e copertura di glassa croccante; e/o una colomba innovativa, che non pone limiti alla creatività. Pertanto, qui è la fantasia a fare da padrona. Via libera a frutta esotica, creme di ogni tipo, cioccolato e chi più ne ha più ne metta.

I dolci saranno valutati per il profumo, taglio, cottura, gusto, sofficità, lievitazione e naturalmente l’originalità per la colomba innovativa. La giuria sarà composta dall’Equipe Eccellenze Internazionali Fipgc, più due membri della Federazione che negli ultimi anni si sono distinti per i loro ottimi risultati professionali.  Chi realizzerà la migliore Colomba d’Italia?

 Campionato nazionale di panificazione

Miglior pane d’Italia cercasi. 4 categorie e tantissimi maestri dell’arte bianca con le mani in pasta per realizzare il migliore pane d’Italia.

Domenica 3 marzo i concorrenti dovranno cimentarsi in una delle seguenti specialità:

  • Pane tradizionale vale a dire realizzato solo ed esclusivamente con lievito madre e farina;
  • Pane innovativo. Qui è l’estro del concorrente a essere premiato, più l’impasto è originale, più avrà possibilità di vincere il titolo. Salato o dolce non importa, l’importante è che gli ingredienti base siano lievito e farina.
  • Dolce da forno. Dolce realizzato con la cottura al forno di tutti gli ingredienti e che richiami la tradizione culinaria della regione di origine del concorrente. Non sono ammesse creme aggiunte dopo la cottura.
  • Pane artistico. La panificazione incontra l’arte. Soggetti di fantasia o realistici, il pane darà forma a sculture imponenti e straordinarie. Se ne vedranno delle belle!

La giuria valuterà la qualità del prodotto, la difficoltà d’esecuzione, le tecniche, l’originalità ma anche la cura dei dettagli e l’efficacia comunicativa nel presentare i prodotti realizzati.

Campionato nazionale artisti decoratori

Anche l’occhio vuole la sua parte. E qui è proprio l’estetica a guidare il campionato in scena dal 3 al 6 marzo con i migliori artisti nel panorama nazionale del settore della decorazione. I concorrenti dovranno esporre una torta decorata minuziosamente a tema “Il mondo incantato delle fiabe”, accompagnata da una torta da degustazione. Prenderanno dunque vita mondi fantastici di zucchero, composizioni floreali di cioccolato, animali e personaggi di cialde o altre dolcezze. L’estro degli artisti avrà una bella occasione di sfogo e gli spettatori bellezza per gli occhi.

Chi riuscirà a conquistare la giuria, entrerà di diritto alla finale del Sugar Artist World Championship Fipgc che si terrà nel 2025.

Le quattro competizioni Fipgc saranno una kermesse di gusto senza pari, da assaporare e vivere a pieno, il tutto all’interno della più importante fiera dell’ospitalità del centro-Italia.

 I campionati nazionali, così come tutti gli eventi della Federazione, potranno essere seguiti in diretta sulla pagina Facebook della Federazione internazionale di pasticceria, gelateria, cioccolateria cliccando qui.

La scheda sintetica della Federazione internazionale pasticceria, gelateria e cioccolateria

La Federazione internazionale pasticceria, gelateria e cioccolateria (Fipgc) è l’ente che promuove la pasticceria italiana in tutto il mondo. Vanta una presenza radicata e capillare sul territorio italiano, con delegati per ogni regione e dei sotto-delegati per ogni provincia.

Ha lo scopo di unire tutte le realtà esistenti sul territorio (scuole, grossisti, associazioni, imprese del settore pasticceria, gelateria, cioccolateria, panificazione), per rafforzarne la collaborazione ed ottenere la crescita di tutto il settore e dei prodotti Made in Italy.

Fipgc organizza in tutta Italia eventi, fiere, corsi di formazione di alto livello, preparazione One-to-One o di squadra per gareggiare nei concorsi a livello nazionale e internazionale. Dal 2015 organizza i Campionati italiani e i Campionati mondiali di pasticceria e cake design.

Nel 2017 nascono anche i Campionati nazionali di pasticceria alberghieri d’Italia: promossi insieme al MIUR, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, è il primo campionato Juniores di pasticceria dedicato agli istituti alberghieri, che dà modo ai giovani che vogliono intraprendere la professione di confrontarsi con i grandi maestri d’Italia.

Fipgc è un soggetto che ha acquisito in questi ultimi anni una grande importanza a livello istituzionale. Un ruolo suggellato dai protocolli d’intesa con il Ministero degli Esteri, con lo scopo di sostenere il made in Italy e delle eccellenze italiane nel mondo e con il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) per rafforzare il rapporto tra scuola e mondo del lavoro.

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