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Musetti acquista Caffè Bonomi di Milano a 15 milioni: l’intento è ora di formare un nuovo polo

In Bonomi resta ancora al vertici un membro della famiglia, Federico Bonomi, nipote del fondatore della torrefazione e che dopo l'acquisizione da parte di Musetti resterà co-amministratore delegato insieme a Davide Lichelli. Alla guida di questo polo il ceo Marcello Malguzzi e il presidente Musetti, terza generazione dell'azienda

Guido Sicuro Musetti
Guido Sicuro, figlio della Signora Lucia Musetti e presidente della Torrefazione Caffè Musetti

MILANO – Per Natale si fa shopping e la stessa regola vale per le torrefazioni: l’azienda di Piacenza, 85 anni di attività, presieduta da Guido Sicuro Musetti ha deciso di formare un polo del caffè con una nuova acquisizione. Caffè Bonomi è entrato nel suo mirino, e con quest’altra impresa di ben 134 anni e ora è ufficiale l’accordo per crescere insieme.

Si tratta di un piano strategico che rientra all’interno di un progetto ancora più ampio: previsti investimenti sino a 50 milioni in 5 anni. L’obiettivo? Quello di costruire una realtà nazionale di primo livello nel settore del caffè torrefatto.

Musetti si ispira al modello del polo dei vini di Wine brands, a Campari e Lavazza

Grandi nomi e grandi esempi da emulare, con una la mossa iniziale di 15 milioni investiti da Musetti in Caffè Bonomi. Una combo vincente tra due aziende che dovrebbe portare a superare un fatturato nel 2021 di 41 milioni, con un Ebitda consolidata di 6,7 milioni.
Altri numeri per avere un quadro completo: nella somma delle due realtà si contano oltre tremila bar, ristoranti e hotel forniti da Musetti in Italia, insieme ai punti vendita di Bonomi per totale di quattro mila.

Lucia Musetti
La Signora Lucia Musetti

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