sabato 25 Giugno 2022

MILANOESPRESSO – Da un’idea del Presidente Altoga Ottolina. Una grande festa dedicata al mondo del caffè e della caffetteria pronta per affrontare il grande pubblico dei consumatori

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MILANO – Una straordinaria domenica all’insegna dell’espresso italiano nata da un’idea di Remo Ottolina. Una mini esposizione coordinata da Host 2013 per annunciare che tra un anno si svolgerà la più grande manifestazione fieristica dedicata all’espresso italiano (18 – 22 ottobre 2013 a FieraMilano) e soprattutto un’arena dove si sono sfidati i migliori Baristi di caffetteria d’Italia usciti dalla Professional Coffee Academy by Altoga.

Tutto questo grazie agli sponsor – immancabile la Pulicaff di Gianfranco Carubelli (visto mangiare anche i suoi pulisci macchine per dimostrare che non fanno male anche se le aziende costruttrici non li consigliano ancora, però Carubelli non molla), ma anche costruttori di macchine per il caffè, di pasticceria industriale, accessori, di affinatori d’acqua come Best Water & More, ecc. – ma soprattutto per un’idea perseguita con grande energia dal Presidente dell’ Altoga Remo Ottolina, coadiuvato dalla segretaria tuttofare dell’Associazione Lombarda Torrefattori e Importatori di Caffè e Grossisti Alimentari, Antonella Paganoni.

 

     Da sinistra: Luca Ramoni, Remo Ottolina, Antonella Paganoni, Valter Griffone

Un diesel che, assieme a Luca Ramoni dell’Aicaf, hanno incanalato questa prima, ancora acerba manifestazione – mancava il grande pubblico, ma ci sarà la prossima volta e allora sarà davvero una Grande Festa del Caffè Italiano – nell’anno dispari rispetto a Sic-Host -Festa del Caffè Espresso Italiano.

Ma anche senza il pubblico degli addetti ai lavori il salone Orlando della meravigliosa sede della Confcommercio di Corso Venezia a Milano – alle pareti murales che non sfigurerebbero neppure ai Musei Vaticani – si né riempito di tantissimi giovani, quelli che frequentano i corso che Luca Ramoni organizza per l’Altoga.

 

Da sinistra: Remo Ottolina e Antonio Quarta presidente di Ait

 

In chiusura della giornata le premiazioni delle gare con i primi

3 classificati del 2° Gran Premio della Caffetteria Italiana

1. Emiliano Martin Cerbi da Caorso (PC) punteggio 95 con la ricetta ciccio pasticcio;

2. Alfredo Amendolare, da Comazzo (LO) punteggio 91,5  Creativo; 

3. Matteo Belli. da Faenza (RA) punteggio 85 Thai Coffee

 

 

 

                          Da sinistra: Belli, Cerbi, Amendolare

 

 

Cerbi si è portato a casa anche una macchina espresso “mini” Dalla Corte, la macchina espresso a un gruppo dotata della stessa tecnologia delle macchine professionali e il macinacaffè Anfim.

 

                           Emiliano Martin Cerbi con Enza dalla Corte

 

Nel primo intervento Godina ha analizzato:

LE NUOVE TENDENZE DI CONSUMO NEL MONDO DELLA CAFFETTERIA INTERNAZIONALE

“Come viene interpretato all’estero il caffè espresso italiano”

l metodo di preparazione dell’espresso nasce e si sviluppa in Italia nel XX secolo. Trasformandosi nel corso tempo come oggi noi lo conosciamo. In grado di preparare una bevanda riconoscibile e standardizzata.

A partire dagli anni ’70 l’espresso ha iniziato l’odissea della sua internazionalizzazione dando vita a un fenomeno, che ben presto, è divenuto di massa e che ha permesso la sua declinazione in decine e decine di bevande diverse.

Questa diversità interessa il tipo di caffè usato, il grado di tostatura, la dose e il volume in tazza, fino ad arrivare a diverse caratteristiche in tazza.

Ripercorrendo questa storia verranno illustrate le nuove tendenze della caffetteria internazionale, illustrandone le differenze con l’Italia ed evidenziando le nuove opportunità di business.

Il secondo intervento:

FARE CULTURA E PROMUOVERE IL CAFFE’ ATTRAVERSO IL WEB 

“La sfida della realtà aumentata nella nuova era digitale, tra strumenti tradizionali e digital device.”

Un’ora su un tema decisivo per il futuro – sul quale ha dato il meglio di se

Oggi più che mai il Web, le tecnologie digitali e le nuove frontiere della Realtà Aumentata aprono alle imprese molte opportunità. Per posizionarsi in modo strategico e competitivo sul mercato.

Tablet, Smartphone, Qr code, social networks: questi strumenti fanno parte ormai della nostra quotidianità ed offrono nuove modalità di interazione con i consumatori contemporanei, che sono tecnologicamente avanzati, cosmopoliti e multimediali.

Per affrontare le nuove sfide del mercato e gli scenari della crisi in maniera competitiva, è dunque necessario coniugare i canali di vendita e promozione tradizionali con quelli multimediali del web 2.0 e con le applicazioni digitali che la Realtà Aumentata offre anche al business.

L’intervento affronterà questi temi analizzando come le nuove tecnologie web, applicate al mercato del caffè e nello specifico alle torrefazioni, siano strumenti che offrono modalità innovative di fare cultura sul caffè ed aprano al contempo a nuove opportunità di business.

Negli ultimi anni si è particolarmente interessato allo sviluppo di sistemi di comunicazione integrata, che mettono in relazione strumenti web e tradizionali attraverso lo sviluppo di tecnologie di Realtà Aumentata.

Infine il Professor Giorgio Graziosi – Dipartimento di Scienze della Vita, Università degli Studi di Trieste, presidente di DNA Analytica Srl- ha parlato di VARIETÀ DI CAFFE’ E QUALITA’ 

“Caffè come le mele”

Mele e caffè apparentemente non hanno nulla in comune. In effetti le mele vengono vendute secondo la qualità e mai secondo il luogo di provenienza, mentre il caffè verde è spesso classificato e venduto per qualità del chicco e per il luogo di origine.

Tuttavia anche per il caffè esiste una qualità che è determinata dalla pianta che lo ha prodotto, esattamente come avviene per le mele.

I recenti progressi scientifici sul caffè consentono di determinare la qualità dell’albero che ha generato uno specifico caffè. E anche confrontare grandi partite di caffè con i campioni di prova ed altro ancora.

La DNA Analytica dell’Università di Trieste mette a disposizione degli operatori del settore del caffè questi nuovi strumenti.

Una giornata straordinaria da ripetere il più presto possibile. Assolutamente aperta al pubblico: Milano e l’Italia sono pronte a fare la festa a chi saprà portare il caffè in piazza.

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