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Starbucks e Marcel Wanders creano un’edizione limitata per il Salone del Mobile

marcel wanders
La mini collezione di oggetti del designer Marcel Wanders per Starbucks

MILANO – Alla Reserve Roastery di Piazza Cordusio, in esposizione l’edizione limitata della mini collezione di Marcel Wanders, ideata appositamente per Starbucks. Una serie di oggetti da 250 o 500 pezzi per tipologia, a disposizione nelle Roastery della catena in tutto il mondo. Quindi, oltre Milano, saranno a Shangai, New York, Tokyo. Ma anche nel prossimo punto di Chicago e, naturalmente, nella sede madre di Seattle. Le informazioni più dettagliate, dal livingcorriere.it.

Marcel Wanders, il tocco di design

Lontano dal comune merchandising, The illusion of Time raggruppa la clessidra (The Sandman Hourglass), il pressino da caffè (The Mad Tamper); il foulard (The Queen’s Scarf), il campanello (The Diva Bell), il portacandele (The Night Watcher Candle), il portachiavi (The Tick Tock Keychain), la trottola (The Ballerina Spinning Top).

C’è poi The One Minute Bunny, che nasce da una storia risalente ad una ventina di anni fa. Marcel e sua figlia Joy realizzavano delle sculture zoomorfe in argilla in un minuto. In questo caso è “coniglio che corre”, rivisto in ceramica placcata oro a 24K.

FRANKE
Water + more

Tutti gli oggetti seguono il filo conduttore del tema del tempo e la sua illusione

Ispirazione Alice nel Paese delle Meraviglie, e lo scorrere interpretato in modi e materiali diversi. La collezione si può vedere anche in versione animata nel bellissimo video (in cui anche le musiche vanno al contrario) sul sito del designer. Wanders ha condiviso con Living alcuni ricordi sul tema del tempo, tra passato e presente.

Il desigern Marcel Wanders

Qual è stato il periodo migliore della sua vita, un ricordo…

“Ho un ricordo forte legato a Milano: ero ventenne quando sono venuto qui per quella che per me era la prima volta. Camminando in Piazza della Scala, mi sono ricordato che ci ero già stato. Mi portarono nel teatro quando avevo nove anni, era un giovedì. Ricordo che mio papà, un cantante amatoriale, saltò improvvisamente sullo schienale della poltrona e intonò l’Ave Maria di Schubert per mia mamma. Quando ho rivissuto il ricordo, mio padre era già malato di Alzheimer ed è stato prezioso. Ho saputo proprio ieri che il mio cavallo del Leonardo Horse Project (progetto collettivo a celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, n.d.r.), dopo il Salone sarà posizionato, indovina dove, proprio in Piazza della Scala!”