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Mangiare il caffè fa bene quanto berlo, ma a patto di non esagerare

Chicchi di caffè tostati

MILANO – Mangiare i chicchi del caffè è un’abitudine alimentare attestata da secoli. Già prima dell’avvento della bevanda era infatti in uso mangiare direttamente i semi, mischiati a grasso animale: una specie di spuntino energetico, per recuperare le forze o rimanere in veglia più a lungo

Masticare i chicchi rispetto al bere il caffè può portare a un assorbimento più rapido della caffeina attraverso le mucose della bocca.

Anche se mangiare i chicchi del caffè è sicuro, non bisogna esagerare. Valgono infatti le controindicazioni note per quanto riguarda il consumo eccessivo di caffè.

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Senza contare che i chicchi crudi del caffè verde non sono proprio buoni da mangiare. Hanno infatti un sapore amaro e legnoso e sono duri da masticare. I chicchi tostati invece sono leggermente più morbidi.

Potenziali benefici dei chicchi di caffè

I potenziali benefici dei chicchi sono gli stessi del caffè liquido.

Antiossidanti

I semi del frutto del caffè sono ricchi di antiossidanti, in particolare di acido clorogenico, una famiglia di polifenoli che fa bene alla salute.

L’acido clorogenico secondo diversi studi può ridurre il rischio di diabete, combattere l’infiammazione e possiede proprietà anticancro.

La tostatura purtroppo fa perdere dal 50% al 95% dell’acido clorogenico. Ciononostante i chicchi di caffè restano una delle migliori fonti di acido clorogenico.

Caffeina

I chicchi di caffè sono ricchi di caffeina, uno stimolante naturale che si trova in tanti cibi e bevande, dal caffè al tè.

In media, 8 chicchi forniscono la stessa quantità di caffeina di una tazza di caffè.

Il corpo assorbe la caffeina più velocemente dai chicchi di caffè rispetto al caffè liquido.

La caffeina agisce sul cervello e sul sistema nervoso centrale, apportando molti benefici. Ad esempio aumenta i livelli di energia, fa rimanere vigili, migliora l’umore, potenzia la memoria e le prestazioni.

Uno studio ha scoperto che bere 2 tazze di caffè contenenti 200 mg di caffeina, l’equivalente di circa 17 chicchi, riduce gli errori alla guida allo stesso modo di fare un pisolino di 30 minuti.

La caffeina inibisce l’ormone adenosina, che causa sonnolenza e stanchezza.

Inoltre migliora le prestazioni fisiche e accelera il metabolismo, favorendo la perdita di peso.

Diversi studi hanno collegato il caffè a molti altri benefici per la salute, tra cui un rischio ridotto di mortalità per tutte le cause, per infarto, ictus, cancro, malattie del fegato, come il fegato grasso non alcolico, la fibrosi e la cirrosi epatica, il diabete di tipo 2, disturbi del cervello come la depressione, l’Alzheimer e il Parkinson.

I potenziali rischi per la salute dei chicchi di caffè

Mangiare chicchi di caffè con moderazione non fa male alla salute. Consumarne troppi invece potrebbe causare dei problemi, soprattutto nelle persone sensibili alla caffeina.

I possibili effetti collaterali dei chicchi di caffè includono:

Bruciore di stomaco e mal di stomaco

La caffeina e altri composti contenuti nei chicchi di caffè, noti come catecoli, possono aumentare l’acidità di stomaco, causando bruciore di stomaco e reflusso gastroesofageo, cioè la risalita degli acidi gastrici nell’esofago dopo mangiato.

Queste sostanze inoltre possono causare gonfiore, nausea e mal di stomaco.

Effetto lassativo

In alcune persone il caffè ha un effetto lassativo. Tuttavia la colpa non è della caffeina, perché anche il caffè decaffeinato aumenta i movimenti intestinali.

In casi rari anche quantità minime di caffè possono provocare attacchi di diarrea.

Per questo motivo gli esperti sconsigliano di mangiare chicchi di caffè a chi soffre di sindrome dell’intestino irritabile o di malattia infiammatoria intestinale.

Disturbi del sonno

La caffeina contenuta nei chicchi di caffè può provocare anche disturbi del sonno, soprattutto nei soggetti sensibili alle sostanze eccitanti.

Chi consuma troppa caffeina può fare fatica ad addormentarsi, rischia di avere il sonno disturbato e di sentirsi stanco e sonnolento di giorno.

Gli effetti della caffeina possono durare fino a 9,5 ore dopo il consumo. Per questo chi soffre di disturbi del sonno dovrebbe consumarne meno nel corso della giornata ed evitarla del tutto prima di andare a dormire.

Altre reazioni avverse

Un consumo eccessivo di caffeina è legato anche ad altre reazioni avverse:

  • un aumento dei sintomi dell’ansia, come palpitazioni, nausea e stress;
  • sintomi da astinenza, come mal di testa, ansia, stanchezza, tremori e scarsa concentrazione;
  • aumento di complicazioni in gravidanza, come aborto, neonato sottopeso alla nascita, parto prematuro.

Le persone sensibili alla caffeina, ansiose e le donne incinte dovrebbero limitare o evitare del tutto il consumo di chicchi di caffè.

Per evitare i sintomi dell’astinenza da caffeina occorre ridurre gradualmente il consumo di caffè.

Quanti chicchi si possono mangiare?

Il numero di chicchi che si possono mangiare senza correre rischi è commisurato alla quantità di caffeina considerata sicura.

Anche se la tolleranza alla caffeina cambia da persona a persona, una singola dose fino a 200 mg e una quantità giornaliera complessiva non superiore ai 400 mg sono considerate sicure per gli adulti.

La dose sicura di caffeina per bambini e adolescenti non è invece stata determinata da studi scientifici.

La quantità di caffeina contenuta in un chicco varia in base alle dimensioni, alla varietà del caffè e alla durata della tostatura.

Mediamente un chicco di caffè ricoperto da cioccolato contiene circa 12 mg di caffeina, inclusa quella contenuta nel cacao.

Questo significa che un adulto può mangiare circa 33 chicchi di caffè al cioccolato al giorno rimanendo nei livelli massimi di caffeina consigliati.

Tuttavia questa quantità potrebbe essere eccessiva per la dieta, a causa dell’alto contenuto di calorie, di grassi e di zuccheri aggiunti dei chicchi di caffè al cioccolato.