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L’EVENTO – Alla mostra dedicata all’anniversario della caffettiera arriva a sorpresa Renato Bialetti il papà della Moka

OMEGNA (Verbania) – Allunga la mano e indica la vecchia caffettiera in alluminio, col manico ancora di legno: «E’ da ottant’anni che la vedo!». Sorride Renato Bialetti (foto), il “papà” della Moka, e scandisce le parole con gioia.

Ha ben ragione di essere orgoglioso di questa sua creatura diventata uno dei simboli dell’Italia nel mondo. Lui stesso è un simbolo vivente di quella generazione di uomini, prima ancora che di imprenditori, che hanno dato lustro e fama al Paese.

Omegna in festa per gli ottant’anni della caffettiera
Domenica pomeriggio, a sorpresa, Renato Bialetti è arrivato al Forum dove in questi mesi è stata allestita la mostra che celebra gli 80 anni della Moka Bialetti, la caffettiera che ha rivoluzionato il modo di fare il caffè, inventata da suo padre Alfonso e fatta conoscere al mondo intero, prodotta in oltre duecento milioni di esemplari, da lui, dal «signor Renato».

Una visita improvvisa e discreta che nessuno si aspettava: «Mio papà ha espresso più volte il desiderio di venire ad Omegna a visitare la mostra dedicata alla caffettiera – dice la figlia Antonella – oggi pomeriggio abbiamo deciso di venire». L’unica ad essere stata avvisata dell’arrivo dell’illustre visitatore è stata Tina, la sorella minore di Renato Bialetti.

«E’ stata una bella sorpresa anche per noi, non posso nascondere l’emozione pensando a quando l’ho visto entrare nel salone dove sono esposte le caffettiere – dice il presidente del Fondazione Museo Giacono Pasini -. Mi sono reso conto che stava entrando un pezzo di storia dell’industria cusiana e dell’Italia, uno di quegli uomini che ha contribuito a cambiare il costume del nostro Paese».

Insieme agli ex dipendenti
Avrebbe dovuto essere una visita breve. Invece la notizia che Renato Bialetti era al Forum si è sparsa subito e sono arrivati numerosi suoi amici ed ex-collaboratori. Li ha riconosciuti tutti: Gianluigi Dago, Ernesto Zucchi e le ex-impiegate.

Poi i complimenti ai giovani che hanno allestito l’esposizione. «Sono stati davvero bravi, devo fare loro i complimenti perché è stato messo tutto bene – ha detto Bialetti – mi fa piacere vedere che qui ci sono tanti prodotti fatti ad Omegna. Sono anche contento – ha proseguito – perché vedo che questa mostra è stata fatta da tanti giovani e che c’è tanto entusiasmo. E’ quello che ci vuole per andare avanti. Spero tanto che la mia Omegna torni ad essere come una volta: una città piena di risorse, una città che cresce».

Poi i complimenti ancora a Pasini e al giovane architetto Marco Cristina, uno dei curatori della mostra. Poi si siede. Un biscotto e una tazzina di caffè. Fatto con la «sua» Moka Bialetti.

Fonte: http://www.lastampa.it/2013/09/15/edizioni/verbania/il-pap-della-moka-visita-i-suoi-ottantanni-di-storia-hUrdPMhpB5GW5WehNJj5VO/pagina.html