Home Analisi di mercato Lavazza ha ri...

Lavazza ha rinunciato alla trattativa esclusiva per Carte Noire

Ora Mondelez sta trattando con aziende differenti perché Lavazza ha rinunciato all'opzione di esclusiva sull'acquisto della società francese. L'esclusiva è stata lasciata scadere lo scorso 23 giugno dopo un'accurato esame dei libri contabili dell'azienda francese. Intanto si è conclusa giovedì 2 luglio l'operazione che ha portato alla fusione tra le attività caffè di Mondelez International e De Master Blenders

LAVAZZA INNOVATION CENTER SETTIMO TORINESE
Un'immagine del Lavazza Innovation Center

MILANO – Lavazza ha rinunciato all’esclusiva sull’acquisto di Carte Noire, dopo aver avuto anche quella sulla due diligence, il controllo dei libri contabili del colosso del caffè francese di proprietà della Mondelez International. La conferma è venuta da Valerie

Moens, portavoce di Mondelez International, che giovedì 2 luglio ha detto che il gruppo Usa, che ha sancito la fusione con DE Master Blenders proprio giovedì 2 luglio, non è più in trattative esclusive con Lavazza.

Lavazza, che lo scorso mese ha acquistato da De Blenders, socia di Mondelez, le attività della torrefazione danese Merrild, è ora in attesa di eventi, per esempio le offerte di altri acquirenti.

Questo anche per calmierare il prezzo di Carte Noire. Prezzo che, partito a circa 600 milioni di euro la scorsa primavera  (più o meno la stessa cifra offerta da Lavazza a Mondelez per la vendita dei due marchi del caffè L’Or e Grand’Mere, poi tramontata perché ritenuta insufficiente dall’Antitrust), è adesso schizzato a 1 miliardo.

Si tratta di una cifra molto elevata che costringerebbe Lavazza a indebitarsi, in caso di acquisto senza sconto.

Questo perché una cifra fino a 920 milioni è alla portata del colosso torinese e in contanti, dopo la vendita delle azioni Green Mountain Coffee Roaster negli Stati Uniti, dalla quale aveva ricavato 620 milioni, mentre in cassa c’è una disponibilità di circa 300 milioni.

D’altronde Mondelez International è costretta a vendere Carte Noire perché obbligata dall’Antitrust dell’Unione europea dopo la chiusura dell’accordo con De Blenders per dare vita alla più grande società indipendente di caffè al mondo. Società che ha preso il via proprio giovedì sulla scorta delle assicurazioni delle due aziende coinvolte.

Questo obbligo, con scadenza precisa per l’autunno, quindi con tempi stretti, non favorisce certo una trattativa al rialzo come sembra invece l’orientamento fatto circolare.

Un obbligo talmente stringente che ieri, aggiornando la situazione dopo lo stallo con Lavazza, Mondelez International ha fatto sapere di essere già in trattative con diverse aziende per la vendita di Carte Noire. Staremo a vedere.

Come è noto la Commissione Ue ha sì approvato la joint venture Jacobs Douwe Egberts nel maggio scorso e che è andata in porto giovedì 2 luglio, a condizione però che Mondelez venda Carte Noire e DE Blenders ceda le attività Merrild in Europa, cessione quest’ultima già effettuata.