mercoledì 18 Maggio 2022

L’Accademia del caffè espresso diventa Fabbrica dell’aria

In Accademia, la piantagione di caffè in serra è stata sfruttata come base per l’installazione della Fabbrica dell’aria, e sono quindi le stesse piante di caffè a purificare l’aria in Accademia

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PIAN DI SAN BARTOLO (Firenze) – La serra posta al centro dell’Accademia del caffè espresso è diventata ufficialmente Fabbrica dell’aria. Nell’ambito della collaborazione tra Accademia e Pnat, la serra è stata trasformata in Fabbrica dell’aria, un vero e proprio polmone verde al centro dello spazio che permette di ripulire l’aria dagli agenti inquinanti presenti nell’ambiente interno.

La Fabbrica dell’aria

Pnat è uno spin-off dell’Università di Firenze, un think tank composto da un team di architetti e scienziati vegetali, che si occupa di trasferire le conoscenze sul comportamento delle piante in innovazioni tecnologiche ispirate al modello vegetale, per costruire e promuovere relazioni sinergiche tra ambiente naturale e ambiente artificiale.

La Fabbrica dell’aria è un sistema sviluppato e brevettato da Pnat per la filtrazione botanica, e si basa sull’interazione di piante e microorganismi.

Il sistema

La serra sfrutta il naturale potere filtrante delle piante, che sono appunto in grado di trattenere e degradare molecole inquinanti organiche e inorganiche, riuscendo quindi a purificare l’aria, rimuovendo composti organici voltatili, polveri sottili e in generale i vari inquinanti aerei presenti all’interno degli edifici in maniera sostenibile e altamente efficiente.

fabbrica aria
La Fabbrica dell’aria (foto concessa)

In Accademia, la piantagione di caffè in serra è stata sfruttata come base per l’installazione della Fabbrica dell’aria, e sono quindi le stesse piante di caffè a purificare l’aria in Accademia.

4 piante di caffè presenti in serra sono state trapiantate all’interno di vasche dotate di tecnologia Stomata, il sistema di filtrazione sviluppato da PNAT e testato da LINV (Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale).

Grazie a Stomata, l’aria da purificare si diffonde all’interno del substrato, dove l’azione congiunta di microrganismi e radici delle piante porta all’assorbimento ed alla degradazione degli inquinanti. Un ulteriore stadio di filtrazione è dato dalle foglie, che assorbono gli inquinanti ancora presenti, e li degradano e convertono in altri composti utili per le piante.

L’installazione in Accademia si aggiunge alle altre Fabbriche dell’aria già presenti in Italia: Fabbrica dell’aria in Manifattura Tabacchi a Firenze; Fabbrica dell’aria a Green Media Lab a Milano; Fabbrica dell’aria a Lombardini22 Milano; Fabbrica dell’aria a Unicoop Firenze e Ponte a Greve.

 

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