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La barlady Cristina Bini: «Vinco con un cocktail ispirato a New York»

Premiata da Fabbri 1905 come la migliore fra le donne dietro i banconi della Florence Cocktail Week, Bini è simbolo del talento femminile nel mondo del bere miscelato. In attesa dell’edizione 2019 di un grande concorso, ovviamente for-ladies-only 

Cristina Bini Fabbri 1905
La barlady Cristina Bini al concorso di Fabbri 1905

BOLOGNA – Si chiama Cristina Bini, è la resident-barlady del Gurdulù, a due passi dalla Basilica di Santo Spirito, e si è rivelata la miglior donna dietro il bancone della Florence Cocktail Week, la grande settimana dedicata alla mixology made in Italy da poco conclusa a Firenze.

Ad assegnarle la fascia di Best Barlady è stata Fabbri 1905, l’azienda dell’Amarena e degli sciroppi che da anni sostiene il talento femminile nell’universo del bere miscelato.

«Crediamo da sempre nella parità di genere, in qualunque professione. Anche, o forse soprattutto, dietro il bancone degli oltre 150.000 bar e caffetterie in Italia» affermano in Fabbri.

LA SPAZIALE
HOST

«Le barlady professioniste non superano le poche centinaia: vogliamo offrire loro visibilità e farle diventare protagoniste in un settore professionale spesso dominato da forti personalità maschili».

Sei anni di formazione a New York

Cristina Bini concorso Fabbri 1905
Cristina Bini all’opera

Cristina Bini si è formata a Firenze, ma il suo curriculum include sei anni a New York. Li ha trascorsi a scoprire nuove contaminazioni e tendenze nella mixology del terzo millennio. Rientrata a Firenze, è in forze al Gurdulù da circa due anni.

Proprio il periodo trascorso nella Grande Mela l’ha ispirata nella creazione del cocktail che le è valso il titolo. Si chiama DownTown ed è un sapiente mix di rum, vermouth e mosto cotto, completato con soda e una noce di ortica disidratata.

«Il Conte Negroni gestì una scuola di scherma a New York» svela Cristina Bini. «Ho voluto ricreare quel periodo d’oro, unendovi la tradizione toscana del vino e dei boschi, rappresentati dal mosto cotto e dall’ortica. Il risultato? Un melting-pot molto in stile New York».

La vittoria di Cristina Bini è ideale anticipazione del lancio di un grande concorso al femminile, pronto a svolgersi su scala internazionale nell’arco dei prossimi cinque mesi: Lady Amarena, la prima competition rivolta esclusivamente alle donne che hanno fatto della mixology la loro “vita” professionale.

Nato nel 2015 per celebrare il primo centenario di Amarena Fabbri, il contest è arrivato quest’anno la sua quinta edizione.