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Innovazione nel packaging: Goglio e Lindt Italia a confronto a Castellanza

La sede dell'Università Carlo Cattaneo di Castellanza

CASTELLANZA (Varese) – L’Università può essere un facilitatore nei rapporti tra aziende? La risposta, almeno per quanto riguarda l’Università Carlo Cattaneo (Liuc) ed in particolare la Liuc Business School, è affermativa.

Ne è un esempio il recente incontro avvenuto proprio in Università tra due imprese del settore alimentare, Goglio Spa e Lindt Italia, che hanno discusso su possibili future sinergie e collaborazioni grazie al contributo del prof. Giuseppe Toscano, docente della Liuc Business School ed esperto di food management.

“Lo spunto – spiega il prof. Toscano – è stato fornito direttamente dalle imprese, interessate a confrontarsi sul tema dell’innovazione, soprattutto nell’ambito del packaging. Un incontro – pilota che ha funzionato e che apre alla creazione di altre iniziative”.

Soddisfatte entrambe le aziende presenti

“Quando si innova – spiega Andrea Danelli, Product Manager in Goglio Spa – la difficoltà principale è coinvolgere gli stakeholder e per questo la Liuc è uno spazio fertile, che ci aiuta a prenderci il tempo per ragionare sulla nostra strategia e capire come agire. Innovazione nel packaging per noi significa, ad esempio, personalizzazione ma anche investimento in sicurezza e contrasto alla contraffazione. Cresce inoltre il nostro interesse per l’utilizzo di materiali compostabili”.

Proposte interessanti, quelle emerse nell’incontro, anche secondo Patrizia Pirotta, Direttore Qualità, Ricerca e Sviluppo di Lindt Italia: “Se in passato nel settore del food l’attenzione era focalizzata solo sulle materie prime, oggi il tema del packaging è sempre più importante. Il contenitore può fare molto, sia sul versante della sicurezza sia per l’attrattività del prodotto e le strategie di marketing”.