giovedì 20 Gennaio 2022

Iei e YouGov, l’indagine: il 72% degli italiani pagherebbe di più per avere bar sicuri

Nel giorno della ripartenza della Fase 2 con la riapertura dei bar con il take away e il delivery, l’Istituto Espresso Italiano mette in luce come stia evolvendo il rapporto tra consumatore italiano e bar, tra rito del caffè e della colazione e voglia di tornare a farla in sicurezza, anche pagando di più il costo della tazzina. Morello (presidente IEI): «Un momento delicato, ma che stiamo affrontando con la massima attenzione per gli imprenditori e per il consumatore finale»

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BRESCIA – La crisi sanitaria data dal Covid-19 non ha intaccato l’immagine del bar degli italiani, che anzi dichiarano di essere disponibili a pagare anche di più se questi offriranno qualità in condizioni di sicurezza. Questo è il dato che emerge dalla esclusiva indagine commissionata dall’Istituto Espresso Italiano, Iei, all’agenzia YouGov. Il quadro generale è quello di un paese che teme il virus e lo affronta con cautela. Il timore di contrarre il Covid-19 rimane infatti alto (il 78% delle donne e il 64% degli uomini dichiarano di essere abbastanza o molto preoccupati, in particolare sopra i 35 anni).

Iei e YoGov alla scoperta del comportamento degli italiani nella Fase 2

Gli italiani si confermano però un popolo estremamente cauto, il 60% dichiara di evitare di toccare oggetti in pubblico e in media un italiano dichiara di lavare/igienizzare le mani 14 volte al giorno.

Eppure neppure il virus riesce ad alterare significativamente l’immagine assolutamente
positiva che gli italiani hanno del bar. Questo rimane per il 25% del campione intervistato
l’occasione per passare tempo con gli amici e i colleghi (prima della crisi erano il 33%) e per un altro 25% un momento di pace e relax (stessa percentuale di prima dell’emergenza).

Italiani tra l’altro disposti a pagare un prezzo maggiore per il caffè al bar

Il 72% si dichiara pronto a farlo in presenza di una maggiore sicurezza del luogo di consumo, il 68% in presenza di una qualità migliore. Al primo posto tra gli accorgimenti più apprezzati l’igienizzazione continua dei tavoli (42% del campione intervistato) e la pulizia di stoviglie con prodotti particolari (29%).

Ha commentato Luigi Morello, presidente dell’Istituto Espresso Italiano (Iei)

iei luigi morello
Luigi Morello (Iei)

«I dati emersi confermano che il lavoro che stiamo svolgendo è nella direzione corretta in quanto le linee guida indicate al governo da parte nostra puntano al bere caffè di qualità in sicurezza. Molto positiva la volontà degli italiani di premiare con un prezzo maggiore i baristi che investiranno in qualità migliore e applicheranno con zelo le norme di sicurezza».

L’Istituto Espresso Italiano

L’Istituto Espresso Italiano (Iei), di cui fanno parte torrefattori, costruttori di macchine per caffè e macinadosatori e altre aziende della filiera, tutela e promuove la cultura dell’espresso e del cappuccino italiani di qualità. Oggi conta 34 aziende aderenti con un fatturato aggregato di circa 700 milioni di euro. Maggiori info al sito.

Il sondaggio è stato effettuato da YouGov Italia (it.yougov.com) in modalità Cawi su un campione di 1188 persone rappresentativo della popolazione italiana.

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