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Icam, tutti i numeri della prima azienda mondiale per il cioccolato bio

Lo stabilimento Icam a Orsenigo
Lo stabilimento Icam a Orsenigo

ORSENIGO (Como) – Como sta diventando sempre più una delle capitali del cioccolato made in Italy di alta qualità. Qui – non lontano dalla Svizzera, patria del cioccolato per eccellenza – si sta facendo largo una nuova realtà internazionalmente nota. Stiamo parlando della Icam di Orsenigo, azienda che dal cuore di Lecco si è trasferita nello hinterland comasco.

Come spiega Maurizio Pratelli su QuiComo, i dati economici del gruppo registrano un trend decisamente positivo. Inserita lo scorso anno nel percorsi Elite della Borsa italiana, Icam, come riporta il Sole 24 ore, sta registrando numeri sempre più importanti: negli ultimi 10 anni il fatturato dell’azienda di Orsenigo è infatti praticamente raddoppiato, passando dagli 85 milioni di euro del 2009 ai 156 del 2018.

In crescita anche i ricavi e soprattutto la redditività: l’ultimo dato relativo all’Ebitda è di 23,4 milioni, pari al 15,3% sui ricavi netti, mentre l’Ebit è a 17 milioni pari all’11,1% sui ricavi netti.

FRANKE
BAZZARA

Cacao da 15 paesi del mondo

Icam acquista cacao da 15 paesi del mondo, di cui Africa 35% e Centro Latino America 65%. Il 40% del cacao è acquistato in maniera convenzionale, mentre il 60% del cacao è biologico e provieniente per il 55% da Fairtrade.

Ciò rende Icam la prima azienda al mondo nella produzione di cioccolato biologico. I segreti di questa fabbrica del cioccolato – guidata da Angelo Agostoni, presidente del gruppo e figlio del fondatore Silvio Agostoni – sono la filiera integrata. Che va appunto dalle piantagioni alle tavolette, i marchi, le certificazioni, l’automazione totale di ogni ciclo.

E poi tanti investimenti: dai 60 milioni di euro per la nuova sede a quelli in programma per le nuove linee o sulle risorse umane. Icam ha una capacità produttiva di 35mila tonnellate di cioccolato all’anno, 140 al giorno, e conta sul lavoro dei suoi 300 dipendenti, oltre ai 100 interinali chiamati nei periodi di picchi produttivi.

Le vene dell’azienda di Orsenigo sono costituite dagli oltre 50 km di tubi che spingono cioccolato dal cuore dei modernissimi macchinari verso oltre 65 paesi del globo. Roba da far tremare polsi, solitamente molto saldi, anche dei cugini rossocrociati.

Intanto, chi avesse voglia di fare uno scorpacciata a buon prezzo, senza andare oltre confine, nel caratteristico borgo di Pescarenico a Lecco, presso la storica sede di Icam, c’è Chocoutlet, un magico mondo fatto di dolci sorprese.

Maurizio Pratelli