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Hag e Splendid: niente caspule per la torrefazione di Andezeno, in 54 senza lavoro

Lo stabilimento Jde di Andezeno (Torino), che produceva i due marchi storici

MILANO – Cala definitivamente il sipario sulla torrefazione Hag e Splendid di Andezeno, in provincia di Torino: tutti i tentativi di mediazione per evitare la chiusura dello stabilimento sono falliti. È prevalsa la determinazione di Jde, la multinazionale proprietaria dei marchi, di delocalizzare la produzione nell’Est Europa. Nella trattativa con l’azienda, i sindacati sono riusciti però a ottenere alcuni ammortizzatori per ridurre l’impatto di questa decisione, che lascerà 54 dipendenti senza lavoro.

L’intesa raggiunta dalle sigle sindacali prevede infatti una buonuscita per tutti e un percorso di outplacement che proseguirà fino a gennaio 2020. Mentre chi andrà in pensione nei prossimi due anni verrò accompagnato economicamente.

Inoltre Jde ha reso nota la possibilità di assumere alcuni dipendenti nelle altre sedi dell’azienda che hanno bisogno di personale. Ma le opzioni sono limitate. Al momento ci sono due posti a Milano, due a Mollet del Vallès, in Spagna,e 19 a Andrézieux, in Francia.

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L’azienda, che ha avviato il licenziamento collettivo per cessazione di attività lo scorso 25 settembre, continuerà a cercare potenziali acquirenti interessati a rilevare lo stabilimento.

L’amarezza dei sindacati

L’amarezza dei sindacati traspare nelle parole rilasciate a Stefano Parola di Repubblica da Alberto Revel della Flai-Cgil: “Non possiamo certo gioire, perché purtroppo non siamo riusciti a evitare 54 licenziamenti. Le abbiamo provate tutte, siamo anche stati due volte al ministero, ma la multinazionale non ha voluto investire nello stabilimento di Andezeno”.

“Non posso certo esprimere soddisfazione per l’esito della vicenda – commenta l’assessore al Lavoro Gianna Pentenero – che comporta una grave perdita per il tessuto produttivo locale. Fin dall’inizio, la Regione ha chiesto alla società di rivedere il piano, portando ad Andezeno la produzione di capsule di caffè, il cui mercato non è in crisi. Ora la nostra attenzione si concentra sulla reindustrializzazione del sito, che siamo pronti a sostenere con tutti gli strumenti a nostra disposizione. Il tavolo regionale potrà essere riconvocato in qualunque momento, in presenza di soggetti interessati a rilevare lo stabilimento”.