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Lavazza premia con un bonus da 250 € i dipendenti attivi nei suoi stabilimenti a marzo e aprile

Il Gruppo Lavazza riconosce un bonus a tutto il personale dei suoi stabilimenti produttivi in Italia, di Torino, Gattinara e Pozzilli, che impiegano in totale oltre 650 dipendenti, erogando un importo mensile di 250 euro lordi nei mesi di marzo e aprile

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Un dettaglio della Nuvola Lavazza a Torino

TORINO – Un’altra iniziativa di solidarietà vede protagonista il Gruppo Lavazza, che, dopo aver donato 10 milioni di euro a progetti di sostegno a sanità, scuola e fasce deboli della Regione Piemonte, ora si rivolge ai suoi dipendenti. Dislocati nei numerosi stabilimenti aziendali, potranno godere di un bonus di 250 euro lordi per il mese di marzo e aprile. Un’operazione che vuole valorizzare i lavoratori che sono restati attivi in un periodo di emergenza. Leggiamo la notizia dal sito luxuryandfinance.it.

Gruppo Lavazza riconosce un bonus a tutto il personale dei suoi stabilimenti produttivi

Sparsi in Italia, di Torino, Gattinara e Pozzilli, che impiegano in totale oltre 650 dipendenti, erogando un importo mensile di 250 euro lordi nei mesi di marzo e aprile sulla base del lavoro effettivamente prestato da ciascuno ‘in presenza’. Lo rende noto la società. A seguito dei risultati conseguiti nel 2019, inoltre, il Gruppo Lavazza in Italia ha erogato tra febbraio e marzo 2020 i premi per obiettivi previsti dai contratti integrativi ai collaboratori sia del Centro Direzionale sia degli Stabilimenti Produttivi di Torino, Gattinara e Pozzilli, per una media di oltre 3.000 euro lordi. Somme tutte in crescita rispetto all’anno precedente.

Il Gruppo, infine, è intervenuto a metà marzo a supporto dell’emergenza sanitaria che ha colpito il Paese

Agendo direttamente sul proprio territorio di appartenenza e stanziando 10 milioni di euro a progetti di sostegno a sanità, scuola e fasce deboli della Regione Piemonte e volendo dare così, insieme ai suoi collaboratori, un segnale positivo e di impegno concreto, nella convinzione che con il contributo congiunto e immediato di tutti si possa uscire dall’emergenza e consentire all’Italia di ripartire.