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Cup Tasting: al toscano Giacomo Lo Cascio il titolo di migliore assaggiatore italiano

RIMINI – Sono poco meno di mille le tazze che un’affiatatissima squadra ha movimentato nella giornata di martedì 24, in occasione dell’undicesimo Campionato Italiano Cup Tasting organizzato da Sigep con la collaborazione di SCAE Italia e il patrocinio di SCAE Europe.

La finale, sponsorizzata per il quarto anno da CSC – Caffè Speciali Certificati –, si è svolta nell’ambito di Sigep 2017 e ha visto competere nella fase preliminare della mattina 27 concorrenti; i migliori dieci si sono confrontati nel pomeriggio.

Ad aggiudicarsi l’accesso al campionato mondiale è stato Giacomo Lo Cascio (FOTO), con 8 tazze individuate su 8, in 6’12”59c.

SENZANI
FRANKE

Come ogni anno, CSC finanzierà la partecipazione del campione italiano alla finale mondiale World Cup Taster Championship che si svolgerà a Budapest, in Ungheria, nell’ambito del World of Coffee 2017, in programma dal 13 al 15 giugno.

Giacomo Lo Cascio, 34 anni è titolare della caffetteria Sabrina di Montignoso (MS), un appassionato di caffè che si impegna per trasmettere la conoscenza del caffè a chi frequenta il suo locale.

Quasi per gioco …

“Lo scorso anno mi sono avvicinato al Cup Tasting quasi per gioco, poi ho compreso che era uno strumento di crescita professionale importante e mi sono impegnato per affrontarlo di nuovo con impegno – afferma subito dopo la vittoria -.

Devo ringraziare Paolo Milani e Le Piantagioni del Caffè per il supporto che hanno dato ai concorrenti toscani, attraverso numerose sessioni di assaggio. Mi sono allenato anche con l’acqua per affinare la sensibilità a sfumature di gusto molto piccole”.

Nella finale mondiale di Budapest spera di ottenere un buon piazzamento, ma soprattutto vuole confrontarsi con i colleghi di tutto il mondo e scoprire aspetti nuovi e inediti sul caffè, che per lui è una vera passione.

Secondo il poliedrico Gardelli

Secondo si è classificato Rubens Gardelli con 7 tazze in 3’24”37 c  terzo Pietro Rastelli 3’48”94 c (nella foto assieme al vincitore).

La gara si è svolta sotto gli sguardi attenti di un pubblico numeroso, che ha seguito i concorrenti sfidarsi a coppie partendo dai due estremi di un lungo tavolo.

La formula

Ognuno ha dovuto analizzare in un tempo massimo di otto minuti una sequenza di otto triplette di tazze di caffè estratte a filtro, identificando all’interno di ognuna quella con un contenuto dall’aroma leggermente diverso dalle altre due, analizzato attraverso gusto e olfatto.

Ha vinto chi ha identificato più rapidamente il numero più alto di tazzine “differenti”. È stata particolarmente seguita la fase conclusiva di ogni manche, con l’alzata delle tazze prescelte: se sotto di esse si trovava un bollino colorato, si trattava di quelle giuste, e scattava l’applauso.

Hanno seguito la competizione i responsabili delle torrefazioni che fanno capo a CSC – Associazione Caffè Speciali Certificati: per tutti l’assaggio è uno strumento irrinunciabile al fine di monitorare e valutare la qualità reale di un caffè.

Da anni fanno fronte comune nel legittimare il caffè come scelta di gusto attraverso la selezione e la fornitura costante di una materia prima di qualità superiore certificata che si riconosce grazie al bollino CSC posto su ogni confezione.

Lo stand di CSC, a pochi passi dall’area di gara, ha accolto numerosi visitatori che si sono avvicinati per conoscere più a fondo il mondo dei suoi caffè, che non sono solo monorigine, ma certificati di singola piantagione e di qualità superiore. Una qualità certificata lungo tutta la sua filiera.

Le torrefazioni che aderiscono a CSC sono  Barbera 1870 – Messina; Blaser Café – Berna (CH); Caffè Agust – Brescia; Mondicaffè C.T.&M. – Roma; DiniCaffè – Firenze; Goppion Caffè – Preganziol (TV); Le Piantagioni del Caffè – Livorno; Musetti Caffè – Pontenure (PC).