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L’invito di Caffè Moak: letteratura e fotografia per smuovere le coscienze

Premiati i vincitori dell’edizione 2019 di Caffè Letterario e Fuori Fuoco Moak.

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Il vincitore della XVIII edizione di Caffè Letterario Moak Marco Pulejo

MODICA (Ragusa) – I libri, le foto e la conoscenza possono smuovere le coscienze e avere la capacità di vincere la paura del “diverso”: è l’invito che Moak ha voluto rivolgere al pubblico della 18ª Serata di Premiazione dei concorsi promossi da Caffè Moak e condotta da Betty Senatore (voce di Radio Capital). Sabato 5 ottobre nel cuore della fabbrica di caffè, sono stati proclamati i vincitori della XVIII edizione di Caffè Letterario (premio di letteratura). E della VI edizione di Fuori Fuoco, concorso internazionale di fotografia.

La giuria della di Caffè Letterario – presieduta da Piero Dorfles (giornalista e critico letterario); Nadia Terranova (collabora con Il Sole 24 ore, Internazionale e Il Foglio); Aldo Addis (direttore Scuola Librai Italiani); Antonio Pascale (giornalista e scrittore) e dalla giornalista delle pagine di cultura de L’Espresso Sabina Minardi  ha assegnato il primo premio a Marco Pulejo (ingegnere di Carrara) con il racconto “La casa americana”.

Il secondo posto è andato a Vanes Ferlini con l’inedito “El Golosito”. Terzo classificato, con il racconto “Caffè Matto”, il modenese Davide Lugli, che ha anche ricevuto il riconoscimento del Premio Belgiorno per essere il più giovane tra i finalisti.

I quindici inediti selezionati dalla giuria saranno invece pubblicati nell’antologia “I racconti sul caffè”.

Così i vincitori di Fuori Fuoco Moak

La giuria della 6° edizione di Fuori Fuoco Moak – presieduta da Denis Curti (critico fotografico); Vicky Gitto (art director Art Directors Club Italiano); Marco Lentini (art director for[me]moak); Massimo Siragusa (fotografo); Silvia Taietti ( art director Sprea); da Maurizio Galimberti (fotografo) – ha così decretato il podio: primo posto per Cristina Fontana (fotografa veronese) con il minireportage “Ri_Nascita”; secondo classificato Samuele Pepe, romano, con l’opera in tre scatti “Tostatura 120 BPM”; terzo premio per Mario Scrimieri (fotografo di Lecce) con “La storia di un caffè, in un caffè”.

A Matteo Capone, con il trittico “Qahwa”, è andato il premio “Categoria Studenti”, un workshop de Il Fotografo, una delle più autorevoli riviste di settore in Italia.

Ospiti d’eccezione i Musica da ripostiglio, che hanno fatto divertire il pubblico con un repertorio a metà strada tra l’ironico e l’impegnato, tra l’inedito e brani cover.

Nel corso della serata si sono alternati interventi di nomi di spicco del panorama artistico italiano (Nadia Terranova, Antonio Pascale, Mohamed Ba) che hanno affrontato il tema dei diritti umani. Raccontando e spiegando con dati alla mano come, in un momento storico come quello che stiamo vivendo, le parole e le immagini possono diventare armi potenti che ognuno può usare per provare a trasmettere un messaggio di tolleranza verso il prossimo e il diverso. Senza pregiudizi.

Partner della serata Fuji e il gruppo editoriale Sprea. Oltre alle aziende siciliane che con Moak condividono gli stessi valori: Birrificio Tarì, Cantine Marilina e Spiriti in fermeto, Arùci e Libreria Mondadori Modica.