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Caffè Bonito torna al sorriso: «Il nostro fatturato è cresciuto del 20 per cento»

Caffè Bonito

LUCCA — È tornato a sorridere Caffè Bonito, marchio lucchese di torrefazione del caffè fondato nel 1990. Dopo il fallimento nel 2016, l’azienda è stata rilevata dal Gruppo Giannecchini (lo stesso della Viping e della Del Monte), ed è ora in fase di crescita.

“Siamo su un 20 per cento di aumento del fatturato” ha affermato a La Gazzetta di Lucca Andrea Romoli, responsabile commerciale di Caffè Bonito.

“Grazie a Nicola Giannecchini abbiamo iniziato un percorso nuovo per rientrare nel mercato del caffè, soprattutto sul territorio, e tornare a essere un marchio di riferimento per il settore” ha spiegato.

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Triestespresso quadrato

“La qualità delle miscele è sempre stata alta – ha continuato –. Noi abbiamo ampliato la gamma dei prodotti, con una nuova miscela e con la linea di caffè biologico. Abbiamo tre tipologie di miscela: una con 90 per cento arabica e un 10 robusta, un’altra con rapporto 75-25 (quella nuova) e un’ultima 60-40”.

Caffè Bonito vende principalmente ai bar e alle pasticcerie, e al momento sono un centinaio le attività clienti nella provincia di Lucca. “Ci stiamo affacciando anche su Pisa, Pistoia e Livorno – ha aggiunto Romoli –. Stiamo crescendo, però facendo i giusti passi, perché quello che vogliamo offrire al cliente è un prodotto e un servizio di qualità”.

La torrefazione è il processo di arrostimento a elevata temperatura del caffè verde, durante il quale i chicchi assumono il caratteristico colore bruno.

“I caffè vengono da tutto il mondo, prevalentemente dal Centro America. Noi acquistiamo il caffè crudo dai crudisti italiani. Quando arriva da noi prendiamo le varie monorigini, le mescoliamo insieme e formiamo la miscela del caffè. Ci teniamo ad avere un piccolo impianto di tostatura perché ci permette di verificare bene la qualità”.

Ma cosa cercano i lucchesi nel caffè?

“Sono più orientati verso una miscela ad alta percentuale arabica – ha risposto Romoli –, c’è sempre stata una maggiore richiesta di dolcezza rispetto a Pisa e a Livorno”.

Per garantire un servizio di qualità, Caffè Bonito organizza corsi gratuiti per i baristi. “Il nostro intento sarebbe fare formazioni anche per i consumatori – ha anticipato Romoli –, stiamo organizzando dei corsi, entro l’anno usciremo con un programma”.

Nell’attesa, già adesso sul sito dell’azienda c’è una pagina web che spiega  come preparare un espresso con i fiocchi: http://caffebonito.it/come-preparare-un-buon-caffe/.