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L’architetto che recupera le terrazze e le trasforma in locali con vista panoramica

Questo professionista recupera le terrazze e gli dà una nuova forma, facendole rinascere in roof top bar, ma il suo sogno è ristrutturare anche grandi palazzi, emulando il padre costruttore, ormai in pensione

architetto alessandro Corti
Alessandro Corti, l'architetto

MILANO – Alessandro Corti è un giovane che ha fatto del suo mestiere, l’architetto, un mestiere al servizio dei pubblici esercizi: la location, come abbiamo ben imparato, fa molto per il successo di un locale. Questo architetto ha capito questo principio e lo ha fatto proprio, recuperando gli spazi sui tetti per trasformando le terrazze in spettacolari bar in cima al mondo. Leggiamo i dettagli dal sito nuvola.corriere.it, dall’articolo di Alessandro Luongo.

L’architetto di 37 anni, nato a Varese

Dopo il diploma da geometra, si è laureato in architettura al Politecnico di Milano specializzandosi in ingegneria del costruito, ma già dai 12 anni respirava aria di “mattone”, quando seguiva il genitore sui cantieri e vedeva i palazzi sorgere dalle fondamenta. Una passione andata di pari passo con quella per i vini, ristoranti e locali, che l’ha portato in giro per il mondo a studiarne arredi e mode. Di qui la progettazione e i lavori da lui seguiti per realizzare in un paio di anni il SunEleven roof top bar, spettacolare terrazza dell’hotel Ambasciatori di Milano (https://ih-hotels.com/it/i-nostri-aberghi/ih-hotels-milano-ambasciatori.html) inaugurata lo scorso mese di settembre.

Un lavoro certosino (dopo averci mostrato le foto dello stato in cui si trovava prima), in stile nordico, con piante tropicali e sedie colorate

Tutto nasce per caso. Dopo la laurea, Alessandro si fa le ossa come architetto in uno studio di progettazione, e in un paio di anni spicca già il volo da solo, mantenendo rapporti con i clienti acquisiti. Apre così una società di progettazione e costruzione, la Coral, , e parte alla grande con la ristrutturazione di un appartamento di pregio in pieno centro nel capoluogo lombardo. Dopo cinque- sei anni di grandi soddisfazioni professionali, il progettista lombardo inizia ad acquistare direttamente immobili, che ristruttura e rivende, sempre in posizioni centrali della metropoli.

Nel 2017 l’incontro che lo dirotta sul recupero di terrazze, con Michele e Francesco Hu, fondatori degli iH Hotels, 26 alberghi 4 e 5 stelle in Italia, fra cui l’Ambasciatori di Milano, in piazza Beccaria.

“Guarda caso ero appena tornato da due viaggi a Bordeaux e a New York ed ero rimasto impressionato da queste terrazze moderne trasformate in originali roof top bar. E a Milano, a mio avviso, mancava davvero una linea colorata e allegra, uno stile spensierato e autentico tipico del nord dell’Europa e di città come Londra e New York”.

E così l’architetto non esita a chiedere  a Francesco Hu, uno dei due titolari del gruppo iH hotels, appunto, se l’Ambasciatori ha una terrazza

“Più che altro è una copertura” – mi risponde – e ne voleva ricavare un’altra camera! L’ho subito sconsigliato e proposto invece di far sorgere uno splendido roof top bar”. E così sono iniziati i primi lavori a fine 2018, proseguiti ai primi del 2019. Risultato? Uno spazio spettacolare con un bar esterno (e uno interno) e vista piena e mozzafiato sulle guglie del Duomo; location romantica per l’aperitivo o after dinner. “L’ho chiamato SunEleven soprattutto in omaggio a mia moglie, Yusun Jang, coreana, designer di moda che ha contribuito a disegnarlo”.

La creatività e bravura del progettista (socio nel bar con i fratelli Hu) e della consorte hanno portato anche al recupero di un’ex cisterna d’acqua nella parte superiore del roof top, trasformata in bagno e piccolo magazzino.

Alessandro Corti è entusiasta del suo lavoro, e ha in programma il recupero di altri spazi del genere, ovviamente da trasformare in stile nordico. E sogna anche di recuperare un intero palazzo, emulando il papà.